#WWCC2018 – L’altra metà del mondiale

(Uberto D.)
Con una breve e pittoresca cerimonia di apertura, ieri è stato aperto dal Presidente della FIDE Arkady Dvorkovich il Campionato del Mondo FIDE femminile 2018. 64 le giocatrici che si sfideranno nella formula “knock-out” in quella che Dvorkovich ha annunciato come l’ultima edizione del mondiale decisa con questa modalità.

[Nella foto, l’arbitro principale Igor Bolotinsky mostra la scelta fatta da Ju Wenjun: Nero al primo turno per le giocatrici con numero di sorteggio dispari (tutte le foto sono prese dal sito ufficiale del Campionato)]

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato le 64 giocatrici, in rappresentanza di 29 nazioni. Il contingente più nutrito è quello russo, con 10 rappresentanti, seguito da Cina (8), Ucraina (5), Georgia (5) e India (4): queste 5 nazioni assommano alla metà di tutte le partecipanti; tra le rimanenti 24 nazioni, si fa notare il Kazakistan, che porta al mondiale 3 giocatrici, tra cui le due campionesse Junior del 2016 (Dinara Sadaukassova) e 2017 (Zhansaya Abdumalik).

Ecco una grafica completa delle partecipanti. Potete cliccare sui tabelloni per vederli con risoluzione maggiore.

Il meccanismo di qualificazione è stato il solito collage di diverse provenienze: ciclo precedente, zone mondiali, media Elo, campionati Junior e nomine dirette FIDE. L’animazione seguente mostra come si sono qualificate le partecipanti, ad eccezione delle tre qualificate dall’Africa (Wafa Shahenda, Toubal Hayat e February Jesse Nikki) e le due nomine FIDE (Koneru Humpy e Nino Batsiashvili)

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La notizia più importante fino ad oggi è stata la decisione della FIDE del 22 Ottobre, che, su proposta del nuovo Presidente, ha approvato una modifica sostanziale al ciclo femminile per il titolo mondiale, di fatto equiparandolo a quello Open. Nel prossimo ciclo (2019-2020) ci sarà quindi un Torneo dei Candidati (o delle Candidate?), al quale è stato anche deciso accederanno di diritto le quattro semifinaliste del Mondiale: un’ulteriore motivazione per passare i primi quattro turni ad eliminazione!

Passiamo ora a qualche immagine dalla cerimonia di apertura, durante la quale Dvorkovich non ha perso l’occasione di confermare che durante il suo mandato “porremo maggiore attenzione al movimento scacchistico femminile, così che tutti potranno godere gli scacchi in tutta la loro bellezza, come arte, competizione e scienza“.

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Dopo il sorteggio del colore della prima partita, effettuato da Ju Wenjun scegliendo una delle due scacchiere proposte da due damigelle-pedone, le giocatrici sono tornate a prepararsi per il primo turno.

Questo il tabellone completo, diviso per ottavi: potete cliccare su ognuno di essi per ingrandire l’immagine.

Il calendario del torneo è abbastanza semplice: per ogni turno fino alle semifinali sono previsti tre giorni di gioco (due partite a cadenza lenta e, se necessario, spareggio rapid/blitz/armageddon), senza giornate di riposo: è pertanto molto importante vincere i match in due partite, in modo da poter usufruire di una giornata libera. Le due finaliste avranno poi a disposizione un giorno di riposo fino al match di finale, che si svolgerà su 4 partite a cadenza lenta e, se necessario, uno spareggio rapid/blitz/armageddon.

Si gioca da oggi, 3 Novembre, fino al 22 Novembre (con estensione al 23 in caso di spareggio nella finale). In bocca al lupo a tutte le giocatrici!

La sala di gioco durante la riunione tra arbitri e giocatrici

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