#CarlsenCaruana – R8: da Rossolimo a Sveshnikov, ma sempre patta è

(GM Sergio Mariotti, con note di Uberto D. da Londra)
Questa volta la partita è stata vera, se la sono giocata!! E’ evidente che Caruana, sapendo che agli spareggi rapidi con Carlsen è spacciato, sta rischiando qualcosa in più del campione, e anche se non gli è bastato l’impegno si deve lodare questa volta il suo coraggio, perché pur sapendo che Carlsen gioca la variante Sveshnikov della siciliana, notoriamente una delle più difficili da trattare per il bianco, non solamente ci entra ma trova anche una manovra abbastanza nuova da applicare (a4-a5) per sorprendere il campione. Il risultato finale è però un’altra patta e il risultato è oggi 4 a 4.

(Uberto D.)
Guardate bene la foto di apertura scattata da Niki Riga. Non fermatevi a guardare l’abito di Carlsen (che è tornato al grigio chiaro) né il calzino rosso (che ha fatto alzare qualche sopracciglio tra i giornalisti “mediterranei”) ma osservate la postura dei due giocatori. Caruana è impeccabilmente concentrato, in una posa che, se state seguendo le partite in diretta, avrete notato cambia pochissimo; sembra veramente una sfinge, sempre con la stessa espressione e con la stessa compostezza nel riflettere e muovere. Carlsen è, diciamo così, rilassato (per non dire stravaccato), cambia spesso posizione mentre riflette e, in generale, dà un’impressione di insoddisfazione. La sua espressione è sempre sofferta, come se non fosse contento di stare davanti alla scacchiera. Mi viene in mente il detto inglese “Nothing succeeds like success“, ovvero avere successo porta altro successo. E’ molto che Carlsen non vince una partita (12 partite per l’esattezza, 13 con oggi) e sembra che nel suo caso “Nulla dà fastidio come non vincere“.

Demis Hassabis (co-fondatore di DeepMind e in gioventù un fortissimo junior) ha giocato la prima mossa dell’ottava partita: se questo è il risultato, lo faccia più spesso! (Foto di WorldChess)

Ancora patta, ma questa volta ben giocata da ambedue!


(Uberto D.)
In conferenza stampa Caruana ha detto di essere un po’ deluso dal risultato perché sentiva di avere una posizione molto promettente. Ha indicato 24. h3 come una mossa evidentemente non sufficiente a mantenere il vantaggio, suggerendo invece 24. Dh5. Carlsen ha confermato, dando una possibile continuazione che lo vedeva in difficoltà. Comunque Caruana ha anche detto di non sentirsi come uno che “ha sbagliato un calcio di rigore” (come gli hanno chiesto) perché una cosa è mettere sotto pressione un giocatore come Carlsen, una cosa è essere in posizione vinta.
Carlsen ha invece ammesso che la partita di ieri gli è sembrata un po’ come essere assolto dopo aver commesso un delitto (è un’espressione figurata inglese “to get away with murder” che sta circa per “scampare un grave pericolo”).

Come nota di colore dalla sala giornalisti posso solo descrivervi le reazioni a 5 spinte di pedone:

3. d4: mugolii di approvazione e commenti di soddisfazione, che stanno a significare “oh, finalmente si gioca davvero una Siciliana
5… e5: tutti annuiscono come per dire “lo sapevo che giocava la Sveshnikov“, andando a controllare sui database la variante scelta da Caruana
18… g5: fiato sospeso e espressioni di stupore, con i giornalisti norvegesi che, dopo una rapida occhiata a Sesse, si affannano a chiedere il parere dei colleghi: “Magnus sta davvero peggio, adesso?

Il momento in cui Caruana sta per giocare 21. c5. Riconoscete qualcuno nella foto? (Foto di Chess.com)

21. c5: espressioni di soddisfazione (con qualche pugno stretto): finalmente si vede un po’ di azione vera in questo mondiale!
24. h3:Cosa sarebbe questa mossa?” Equipagggiati con i vari programmi e informati dai commenti in diretta di Judit Polgar, Peter Svidler e Aleksandr Grischuk, tutti stavano preparandosi a qualcosa di più dinamico. In compenso i giornalisti norvegesi riprendono colore. Nakamura, in diretta su Chess.com, rende la reazione comprensibile anche senza parlare.

A questo punto io sono uscito dalla sala per il collegamento radio in diretta con la trasmissione Caterpillar di RaiRadio2. Se volete ascoltare le battute spiritose scambiate con Massimo Cirri e Laura Troja, potete sentire il podcast del 19 Novembre disponibile sul sito del programma: la nostra telefonata comincia poco dopo il minuto 30 della trasmissione. Oppure ascoltarlo grazie al player qui sotto:


Insomma, la risposta alla domanda che avevo posto prima (“Vincerà lo sfidante o il Nero?“) è stata, anche ieri, “nessuno dei due“. Qualcuno ha osservato che Carlsen e Caruana hanno eguagliato il record di patte iniziali in un match mondiale, detenuto dall’incontro Kasparov-Anand del 1995. Oggi non si gioca e il match riprenderà Mercoledì 21 novembre con la partita numero 9, e Carlsen avrà il Bianco: speriamo davvero non stabiliscano il nuovo record di patte iniziali: sarebbe imperdonabile spodestare due grandi campioni come Kasparov e Anand, non trovate?

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