I luoghi degli scacchi

(Riccardo Moneta)
Nei primi mesi del 2015 Claudio Sericano ed io iniziammo a preparare i 221 capitoli di quelli che, nell’ottobre dello stesso anno, sarebbero diventati i due volumi dal titolo “i luoghi degli scacchi” (ed. Youcanprint).

Fu un notevole impegno, soprattutto (debbo riconoscerlo) da parte di Claudio, che ha scovato centinaia di cartoline d’epoca e migliaia di manifestazioni scacchistiche in giro per il mondo e ha scritto ben 700 mini-biografie di giocatori. Ma ci siamo divertiti e ne siamo usciti entrambi con la soddisfazione di aver realizzato quello che ci eravamo prefissati. Forse non tutti si sarebbero potuti sentire in sintonia con quel progetto, in specie i cosiddetti “comunicatori del web”, i ricercatori ansiosi di eterno consenso, successo, denaro o scoop; ma la mia opinione è che avesse ragione lo scrittore londinese Cyril Connolly quando scriveva che “è meglio scrivere per sé stessi e non aver pubblico, che scrivere per il pubblico e non aver sé stessi”. Ed è quello che io ho fatto e, ne sono convinto, era questo lo stesso, identico pensiero di Claudio.

Nel risvolto della copertina dei due volumi si legge:

221 località che hanno fatto la storia del gioco degli scacchi dal 1500 fino all’anno 2000, viste attraverso racconti, descrizioni, immagini, personaggi celebri e…. un pizzico di fantasia! Una lunga striscia panoramica su migliaia di avvenimenti, con curiosità, commenti, partite, circa 500 tabelle complete di tornei e oltre 700 mini-biografie di campioni e maestri”.

Si è trattato di circa 560 pagine complessive, di formato A4 (21×30 cm.) e su carta di pregio, quasi 2 kg e 300 grammi e quasi una enciclopedia! E poi, sapete? Scrivere è uno di quei pochi modi per non essere interrotti, e noi non lo siamo stati per almeno sei mesi, una lunga e piacevole stagione.

Purtroppo, di un serio particolare non avevamo sufficientemente tenuto conto, ovvero del costo finale dell’opera, con il conseguente non comprimibile prezzo di copertina: euro 58 per ciascuno dei due volumi, la qual cosa ha ovviamente non poco ostacolato la diffusione del libro.

Con Claudio si è pertanto adesso pensato di presentare qui sul Blog, per farli conoscere nei prossimi mesi alle migliaia di nostri lettori sparsi in tutti i continenti e che non hanno i due volumi nella loro biblioteca, una scelta di questi capitoli, uno ogni domenica (salvo esigenze di volta in volta richieste dalla cronaca).

Sono località che, grazie alla ricorrente organizzazione dei più grandi o più tradizionali tornei della storia, sono diventate esse stesse, per lo scacchista, assai familiari e talvolta sinonimi di “città degli scacchi”, o, per l’appunto, di “luoghi degli scacchi”. Come non citare, ad esempio, Arco di Trento, Linares, Scheveningen, Wijk aan Zee, Hastings, Karlsbad, Biel, Polanica Zdroj, Cambridge Springs? Vi dicono niente questi nomi? Per non parlare di Londra e Parigi o Leningrado …

Partiremo, con “i luoghi degli scacchi”, domenica 20 gennaio 2019. In verità siamo già partiti a luglio scorso con Bled, come potete vedere qui.

E’ stata una prova, riuscita, e abbiamo adesso optato per questa nuova rubrica fissa in luogo di quella preesistente, la “Domenica Scacchistica”, che è quella che vi abbiamo presentato nel corso di oltre due anni e mezzo e che ha deciso giustamente che era giunto il momento di … ritirarsi in pensione.

Preparatevi allora a rivivere con noi, ma soprattutto con Claudio che vi guiderà, una lunga sfilata di luoghi e di tornei, di grandi giocatori e grandi imprese, ma anche di tanti giocatori minori e tante piccole imprese. E sempre di tanti risultati e classifiche.

“L’incendio suo seguiva ogne scintilla
Ed eran tante, che ‘l numero loro
Più che ‘l doppiar de li scacchi s’immilla”

(Dante Alighieri, Paradiso, XXVIII 91-93)

Buon divertimento!

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