I luoghi degli scacchi: Cambridge Springs

(Claudio S.)
Cambridge Springs. Mitica, indimenticabile. Quale scacchista italiano non ha mai sentito nominare questa località statunitense? Infatti durante il torneo che qui si disputò nel lontano 1904, venne adottato per la prima volta un particolare sistema nell’apertura di Donna, sistema che in seguito sarebbe stato chiamato “variante di Cambridge Springs” . Ma pochi sanno che Cambridge Springs è uno sperduto borgo di appena 2000 anime, e che l’americano medio non lo ha mai sentito nominare!

Il paese nacque intorno alla metà dell’800, in una zona settentrionale della Pennsylvania, non troppo distante dal Canada, e venne chiamato Cambridgeboro.
Successivamente vennero scoperte sorgenti di acque minerali considerate salutari, e il primo aprile del 1897 il nome della località venne cambiato in Cambridge Springs.
Presto la cittadina divenne una vera e propria località termale in miniatura, ed il numero di visitatori crebbe rapidamente. Era impossibile paragonare Cambridge Springs a località europee alla moda come Karlsbad o Baden Baden. Infatti non vi erano né ippodromi né svaghi mondani, e le persone facevano lunghe passeggiate in campagna o gite in barca lungo il fiume.

In quegli anni vennero costruiti nella zona numerosi hotels, il più grande dei quali era quello del signor William Douglas Rider Jr., che aveva 500 camere tutte equipaggiate con telefono. Dalle forme imponenti, situato in cima ad una leggera collina, l’ Hotel Rider dominava letteralmente la zona, ed era fornito di molti intrattenimenti, quali una piscina coperta, un teatro, un’ampia sala da ballo e una sala per il gioco del bowling.Fu lo stesso mr. Rider che nel 1903 si prese l’incredibile onere di organizzare un grande torneo internazionale di scacchi, finanziandolo in prima persona con l’aiuto del professor Isaac Rice (di cui si parla in altre schede), e promuovendo anche una raccolta di fondi presso i circoli scacchistici della regione. Grazie alla sua caparbietà Rider riuscì nell’impresa di portare in quel luogo remoto, situato a metà strada tra New York e Chicago, grandi nomi quali  Lasker, Chigorin e Pillsbury.
Dato il successo, perlomeno sul piano scacchistico, della manifestazione, mr. Rider progettò di ripeterla negli anni seguenti. Ma purtroppo la sorte, si sa, spesso è beffarda, e mr. Rider morì improvvisamente l’anno seguente, il 1905.

Il suo bell’albergo diventò il Vanadium Hotel, nel 1912 venne venduto al Polish National Alliance College, e nel 1931 raso al suolo da un incendio, che per fortuna non fece vittime tra i ragazzi che vi alloggiavano. E’ triste notare come, osservate  cent’anni dopo, le ambizioni e le speranze umane durino talvolta quanto un batter d’ali.


Il nome di Cambridge Springs è noto grazie all’uso, da parte di Teichmann e Barry, durante il torneo del 1904, della “variante Cambridge Springs” (1.d4 d5 2.c4 e6 3.Cc3 Cf6 4.Ag5 Cbd7 5.e3 c6 6.Cf3 Da5). Giustizia vuole però che si segnali il nome del vero inventore del sistema, Pillsbury, che lo sperimentò otto anni prima a Norimberga.

A Cambridge Springs si tenne un solo torneo di scacchi, ma molto forte. Nel 1904.
Vennero invitati otto maestri stranieri: il campione del mondo Lasker da Berlino, Chigorin da San Pietroburgo, Janowski da Parigi, Marco e Schlechter da Vienna, Teichmann e Lawrence da Londra e Mieses da Lipsia. I primi sette viaggiarono sul piroscafo tedesco Pretoria insieme all’americano Marshall al rientro in patria, e giunsero a New York il 16 aprile 1904. Prima di partire per Cambridge Springs furono ricevuti dal sindaco di New York e dal presidente USA Roosevelt a Washington.

Anche gli americani erano in otto, ma meno titolati. Al fianco dei due grandi maestri Marshall e Pillsbury, vi erano gli ex campioni nazionali Showalter e Hodges, il noto maestro Delmar, Fox che era campione del circolo Brooklyn di New York, Barry campione del New England, e il giovane Napier, che dopo pochi mesi si trasferì a Londra e vinse  il campionato britannico.

Il torneo venne vinto da un Marshall in stato di grazia, che distanziò tutti gli avversari. Lasker giunse secondo a pari merito con Janowski, mentre Pillsbury, ormai in fase calante (morì dopo soli due anni) non andò bene.


Puoi trovare “I luoghi degli scacchi” nelle principali librerie on-line, come MondadoriStore, ibs e laFeltrinelli.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by WordPress.com.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: