Uno Scacchista

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Chess9LX – Carlsen vince assieme a Nakamura, ma non batte Kasparov

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Il torneo è stato vinto da Carlsen e Nakamura, ma tutti gli occhi erano puntati sulla partita tra Kasparov e Carlsen: in questo post troverete analisi e ricordi dal passato... (incluso Bobby Fischer)

(Uberto D.)
Kasparov che gioca un torneo è sempre una notizia e il “Champions Showdown – Chess 9LX” che si è chiuso ieri non ha fatto eccezione. Si è trattato di un torneo inevitabilmente online, giocato con il formato Rapid e, come suggerisce il nome, con la variante Chess960 (o Fischer Random). 10 giocatori di primissimo livello, con Kasparov, Carlsen, Caruana, Nakamura, Vachier-Lagrave, Aronian, So (Campione del mondo della specialità), Svidler, Dominguez e la giovane promessa Firouzja si sono dati battaglia in tre giornate di divertimento scacchistico.

Il torneo è stato interessante come può esserlo un torneo Rapid online di Chess960: posizioni inusuali, strategie di apertura tutte da inventare per i giocatori come per gli spettatori e, comunque, molti colpi di scena per la enorme capacità difensive che questi giocatori hanno.

I “soliti” sospettati hanno guidato il torneo nelle sue varie fasi: Carlsen, So, Aronian e Nakamura, fino alla classifica finale che ha visto Carlsen e Nakamura finire primi a pari merito.

Un torneo non convincente per Vachier-Lagrave, Dominguez (che era primo dopo la prima giornata, comunque) e Svidler, che ha vinto una sola partita, ma contro Kasparov (“Proprio quella che non avrei voluto vincere” ha detto Svidler). Buon torneo di riscaldamento per Caruana, che ha detto di essere contento della data di ripresa del Torneo dei Candidati, visto che sarà l’unico contendente reduce da un torneo a tavolino (Norway Chess, dal 5 al 16 ottobre), quindi spera che gli altri soffriranno nei turni iniziali. Firouzja è sembrato a volte un po’ in acque troppo alte per le sue attuali capacità, ma non si è mai perso d’animo. Concludo con Kasparov: l’ex-Campione del mondo ha giocato molto bene, secondo me, soffrendo, così come nel 2019, nella fase di conversione di posizioni vantaggiose. Ha anche sofferto di uno sfortunato episodio di pre-mossa contro Caruana che gli è costato la partita: avrebbe potuto finire con 1 punto e mezzo in più senza che nessuno avesse da ridire nulla.


Con tutto il rispetto per i giocatori del torneo, la partita più importante è stata quella tra Kasparov e Carlsen, giocata dopo 16 anni dal loro primo e ultimo incontro in torneo. Ecco un riflesso filmato della prima partita, che finì patta, del mini-match rapid che li vide di fronte nel Torneo di Reykjavik del marzo 2004.

Kasparov vinse la seconda partita che il tredicenne Carlsen perse “giocando come un bambino” (queste furono le sue parole!). Questa volta però, era il norvegese ad avere il fattore età dalla sua parte. Vediamo come è andata.


Questa è la posizione iniziale del secondo turno, nel quale è stata giocata la partita tra Kasparov (con il Bianco) e Carlsen. Colpisce il fatto che praticamente è la posizione “standard”, con la sola inversione della posizione del Re con quella dell’Alfiere di Donna. Non sorprenderà, quindi, che molti dei temi della partita saranno simili a quelli soliti, ma gli scacchi sono fatti di sottigliezze: quale differenza fa il fatto che l’Alfiere di donna sia in e1 (e8) e i Re siano sulla colonna “c”?


Facciamo un salto indietro nel tempo, ed andiamo in Bulgaria, a Varna, per il match URSS-USA delle Olimpiadi. In prima scacchiera Fischer, con il Nero, ha messo alle corde l’allora Campione del Mondo. Il Nero sta per mettere la mossa in busta…

Alla fine della partita (“triste per me, naturalmente”, come scrisse Fischer), i due giocatori lasciarono la scacchiere mostrando chiaramente le loro emozioni: disorientato e deluso Fischer, visibilmente soddisfatto Botvinnik. Tra i primi a congratularsi con lui in questo breve filmato, proprio Geller, che avrebbe meritato lui le congratulazioni di Botvinnik!


Torniamo adesso alla partita tra Kasparov e Carlsen. Il Bianco ha giocato adottando un approccio simile a quello di Botvinnik: attività della Torre e spinta del pedone h, ma a gioco corretto non sarebbe stato sufficiente.

Una bella delusione per Carlsen, che sperava di portare in parità il suo bilancio con Kasparov dopo la patta e la sconfitta subita nel 2004 al torneo Rapid di Reykjavik.


Il torneo di Chess960 si è quindi concluso: è ora il momento del Saint Louis Rapid and Blitz, che comincia domani 15 settembre e si conclude sabato 19 settembre. Sarà di nuovo un torneo tra 10 giocatori, con qualche differenza rispetto al Chess 9LX: escono Kasparov, Caruana, Svidler e Vachier-Lagrave, sostituiti da Nepomniachtchi, Grischuk, Harikrishna e Xiong. Solito formato: 3 giorni per le 9 partite Rapid 25’+5″ (singolo girone) e 2 giorni per le 18 partite Blitz 5’+3″ (doppio girone).

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