(del MI Federico Manca)
Si sente spesso dire che bisogna studiare i finali per migliorare il proprio livello di gioco. Il motivo è che la conoscenza di questa fase della partita ci permette di fare delle scelte consapevoli effettuate sulla nostra cultura tecnica. Lo scacchista evoluto è colui che conosce una grande quantità di finali, e di combinazioni, e al momento opportuno riesce a metterle in pratica.
Nella posizione iniziale del diagramma il bianco può contare su un enorme vantaggio materiale. Molto istruttivo il modo con cui l’ex campione Italiano Stefano Tatai risolve i problemi tecnici.
Stefano Tatai – Alexander Kochyev
Kapfenberg (AUT), 1976 (Commenti del MI Federico Manca)
Federico Manca è nato a Padova nel 1969. Ha iniziato a giocare a 8 anni, diventando Maestro nel 1988 e Maestro Internazionale nel 1990. Ha conquistato la medaglia di Bronzo come Riserva alle olimpiadi di Novi Sad del 1990 con 8 su 10. Nello stesso anno è arrivato secondo nel campionato italiano assoluto e ha vinto il Memorial Flesch in Ungheria.
Attualmente si occupa di didattica scacchistica seguendo molti dei migliori talenti italiani. Ha Fondato insieme ad Alessandro Franco la scuola di scacchi “Federico Manca”, che adesso si chiama “Next Chess Level”. É inoltre autore del libro “L’Alapin per il giocatore di circolo” (2020)
2 pensieri su “La tecnica dei Grandi Maestri (11)”
Finale interessante ma non capisco perché il Bianco non gioca più semplicemente 39 Tc3 e mette in moto i PP sul lato di Donna, considerando anche che L’A domina il C.
Buon giorno sig Mori. Credo che nella posizione iniziale il bianco avesse più di una strada per vincere. 39.Tc3! mantiene sicuramente un vantaggio decisivo. Ma la scelta di Tatai Tende a semplificare i problemi tecnici, e non va incontro a nessuna difficoltà di realizzazione. Sono convinto che nella decisione della mossa iniziale, Tatai aveva già visto che il finale di pedoni era vinto.
Finale interessante ma non capisco perché il Bianco non gioca più semplicemente 39 Tc3 e mette in moto i PP sul lato di Donna, considerando anche che L’A domina il C.
Buon giorno sig Mori. Credo che nella posizione iniziale il bianco avesse più di una strada per vincere. 39.Tc3! mantiene sicuramente un vantaggio decisivo. Ma la scelta di Tatai Tende a semplificare i problemi tecnici, e non va incontro a nessuna difficoltà di realizzazione. Sono convinto che nella decisione della mossa iniziale, Tatai aveva già visto che il finale di pedoni era vinto.