Uno Scacchista

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Nakamura è il nuovo Campione del Mondo Fischer Random

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Nakamura premiato (foto FIDE/Lennart Ootes)

(UnoScacchista)
Ieri, a Reykjavik, Hikaru Nakamura ha battuto Ian Nepomniachtchi nel match di finale ed è diventato il nuovo Campione del Mondo Fischer Random, succedendo a Wesley So. Il torneo è vissuto su alcune situazioni inusuali tipiche degli scacchi Fisher Random (una su tutte il tentato arrocco illegale tentato da So contro Nepo) e sulle emozioni sportive delle semifinali. Nepomniachtchi ha battuto Carlsen in un match molto teso, con il norvegese molto al di sotto del suo standard, e Nakamura (imbattuto fino al match di finale) si è sbarazzato con un secco 3 a 0 del giovane uzbeko Abdusattorov che aveva impressionato nella fase di qualificazione.

La capitale islandese ha ospitato la seconda edizione ufficiale del Campionato del Mondo Fischer Random, dopo quella del 2019. Otto i partecipanti, selezionati secondo diversi criteri:

  • Wesley So – Campione uscente
  • Magnus Carlsen – Vicecampione uscente
  • Vladimir Fedoseev – vincitore del torneo di qualificazione su Chess.com
  • Matthias Blübaum – secondo arrivato nel torneo di qualificazione su Chess.com
  • Nodirbek Abdusattorov – vincitore del torneo di qualificazione su Lichess
  • Hikaru Nakamura – secondo arrivato nel torneo di qualificazione su Lichess
  • Ian Nepomniachtchi – Wildcard FIDE
  • Hjörvar Steinn Grétarsson – Wildcard degli organizzatori
La sala di gioco (Foto FIDE/Lennart Ootes)

I giocatori sono stati sorteggiati in due gruppi da quattro, ognuno dei quali ha giocato un doppio girone all’italiana basato su minimatch su 2 partite (in modo che ognuno dei giocatori ha avuto la posizione iniziale sorteggiata con il Bianco e con il Nero). La posizione iniziale di ogni turno è stata uguale per tutti i match ed ai giocatori sono stati dati 15 minuti per analizzarla e prepararsi.

Gruppo A

Il Gruppo A è stato vinto, anzi stravinto, da Abdusattorov, che ha infilato un’impressionante serie di vittorie prima di perdere una partita e il secondo incontro con So quando il primo posto era già assicurato.

Abdusattorov (Foto FIDE/Lennart Ootes)

Il secondo qualificato è stato Nepomniachtchi che, dopo aver subito 4 sconfitte su 4 con Abdusattorov, è riuscito a vincere il match decisivo con So. Non sorprende l’ultimo post di Gretarsson, chiaramente in acque più profonde della sua attuale forza.

Gruppo B

Il Gruppo B è vissuto sul testa-a-testa tra Carlsen e Nakamura, con lo statunitense in vantaggio dopo la vittoria nel primo scontro diretto. Mentre Carlsen ha alternato buone partite e sorprendenti sviste tattiche, Nakamura ha giocato in maniera solida, rimanendo l’unico giocatore imbattuto della fase a gironi. Fedoseev non è riuscito a resistere a Carlsen, rimanendo indietro dopo la doppia sconfitta nei match con il norvegese.

Carlsen-Nakamura (Foto FIDE/Lennart Ootes)

Anche in questo girone il fanalino di coda, in questo caso il tedesco Blübaum, è arrivato molto staccato dagli altri.

Le semifinali

Mentre i giocatori classificati al 3° e al 4° posto dei gironi di qualificazioni erano destinati ad incontrarsi nella finale per i posti dal quinto all’ottavo, i qualificati si sono incontrati in due semifinali incrociate per definire i protagonisti dei match di finale e per il terzo e quarto posto.

Nella prima semifinale, Nakamura ha surclassato in maniera tanto netta quanto inattesa il giovane Abdusattorov. Il 3 a zero finale “speaks for itself” (come ormai va di moda dire) e semplicemente dimostra la forza dello statunitense che, nonostante sia più concentrato sulla sua carriera di streamer che sugli scacchi giocati, si trova perfettamente a suo agio nel giocare posizioni con solo pochi minuti di preparazione.

Nakamura batte Abdusattorov (Foto FIDE/Lennart Ootes)

Gli incroci dei gironi hanno anche offerto una riedizione del match mondiale dell’anno scorso tra Carlsen e Nepomniachtchi. A Reykjavik, però, il cattivo stato di forma del norvegese ha permesso al russo di vincere per 3 a 1, infilando una serie di tre vittorie consecutive dopo aver perso la prima partita del match.

Una curiosa reazione alla prima mossa della ragazzina! (Foto FIDE/Lennart Ootes)

Carlsen ha detto che secondo lui il Fischer Random andrebbe giocato con tempi di riflessione più lunghi degli scacchi classici per consentire di analizzare meglio posizioni di partenza sconosciute: pur essendo un punto di vista sensato, fa strano sentirlo dire da chi ha sempre sostenuto le ragioni delle partite Rapid e Blitz.

Carlsen abbandona contro Nepo (Foto FIDE/Lennart Ootes)

Ecco comunque i tabellini dei due match, dai quali si può notare come la sequenza dei bianchi e dei neri si inverta alla terza partita.

Poichè la stessa posizione viene giocata due volte a colori invertiti, questo accorgimento permette di bilanciare il vantaggio di giocare con il bianco la seconda partita con una posizione già studiata durante la prima (in effetti in questi due match il Nero sembra essere stato il colore vincente, ma ciò non cambia la bontà della scelta regolamentare).

L’attesa della posizione che verrà giocata (Foto FIDE/Lennart Ootes)

Le finali

Le finali in pieno svolgimento (Foto FIDE/Lennart Ootes)

L’esito del match di finale tra Nakamura e Nepomniachtchi è stato incerto fino alla fine e, nonostante sia stato lo statunitense a sprecare qualche occasione (in particolare nella seconda partita), la conclusione all’armageddon è stata il culmine di tutto il torneo.

La fine dell’Armageddon che ha deciso il titolo (Foto FIDE/Lennart Ootes)

L’esito finale si potrebbe riassumere con il titolo ad effetto “Nel Campionato del Mondo, dopo 50 anni di nuovo l’americano batte il russo”. Nakamura ha vinto meritatamente la partita, il match e il Campionato, portandosi a casa 150.000 dollari. Complimenti a lui e Nepo, sempre un campione di sportività, non ha perso l’occasione per congratularsi subito e di augurarsi più manifestazioni di Fischer Random in futuro.

Le altre finali possono essere sembrate un semplice contorno alla finale per il titolo, ma sono sicuro che i giocatori non sano d’accordo. Di sicuro non Carlsen che, dopo aver perso in maniera abbastanza sfortunata la prima partita con Abdusattorov, ha giocato decisamente per vincere, prendendosi anche qualche rischio; il risultato finale di 3 a 1 gli dà sicuramente qualche ragione di sorridere alla fine di un torneo che non gli ha portato quel titolo di Campione del Mondo cha ancora gli manca.

Carlsen abbandona la prima partita con Abdusattorov (Foto di Maria Emelianova)

Fedoseev ha avuto ragione di uno spento Wesley So, che nel torneo non ha mai dato l’impressione di essere abbastanza motivato o in forma.

Fedoseev ha battuto So (Foto FIDE/Lennart Ootes)

Nel match per evitare l’ultimo posto, Blübaum è riuscito ad avere la meglio su Gretarsson, che ha in realtà sprecato più di un’occasione per vincere.

Bluebaum vince contro Gretarsson la finale per il 7° posto (Foto FIDE/Lennart Ootes)

Ecco i tabellini di tutti i match di finale.

Chiudo con un’immagine tipicamente islandese, che vuole anche essere un omaggio ad una nazione che sicuramente nutre un amore per gli scacchi tra i più alti al mondo.

Un’aurora boreale per una sede di gioco unica… (Foto FIDE/Lennart Ootes)

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