Candidati 2024: alla fine entrano Gukesh e Firouzja
(Uberto Delprato)
La lunga corsa agli ultimi due posti nel Torneo dei Candidati 2024 si è finalmente conclusa: grazie alla vittoria nel Chennai Grand Masters 2023, Gukesh D. è arrivato secondo nel FIDE Circuit dietro a Caruana e supera Anish Giri, mentre Alireza Firouzja, tra non poche polemiche, vince l’Open di Rouen ottenendo i punti che gli sono serviti per superare Wesley So nella classifica Elo di gennaio 2024. Tra le donne si conferma la qualificazione di Koneru Humpy come migliore non già qualificata nella lista Elo di gennaio.
Dopo le molte polemiche di cui vi ho parlato una decina di giorni fa [“Candidati 2024: assalto alla diligenza (mentre la FIDE guarda altrove)“], adesso parlano i numeri e dicono che Gukesh D. e Alireza Firouzja sono riusciti a staccare il biglietto per Toronto, sfilandolo dalle mani di Anish Giri e Wesley So.
Questa trafelata rincorsa sarebbe potuta essere agonisticamente molto interessante, ma le modalità con cui i due giovanotti sono riusciti ad avere successo lascia un po’ l’amaro in bocca a tutti. Non perché non meritino di partecipare al torneo di qualificazione al match mondiale, né perché abbiano compiuto scorrettezze, ma perché sembra ingiusto che basti la vittoria in un torneo organizzato proprio con il preciso intento di offrirgli un occasione a loro dedicata. In realtà, le ultime vittorie non sarebbero servite a nulla se, anche limitandoci al 2023, Firouzja non avesse mantenuto un Elo così alto e se Gukesh D. non avesse ottenuto punti pesanti nel FIDE Circuit in almeno altre quattro occasioni, quindi… un applauso ai due qualificati e basta lamentele.
Certo, fa notizia il fatto che la FIDE non abbia considerato il risultato dei match di Firouzja nel “Race to Candidates 2023” di Chartres perché davvero non c’è nessun motivo rogolamentare che lo giustifichi. Per buona pace di tutti, il risultato di Rouen basta a Firouzja per superare So, quindi quello che è successo a Chartres è ininfluente ai fine della qualificazione al Torneo dei Candidati, ma scartarlo senza neanche dare una giustificazione non fa onore ad una Federazione che quest’anno festeggia il suo centenario dalla fondazione.
La classifica finale del FIDE Circuit 2023

Dopo il Chennai Grand Masters 2023 si sono svolti i Campionati Mondiali Rapid e Blitz, che mettevano in palio punti sufficienti a Giri ed Erigaisi per superare Gukesh. Nessuno dei due, come sapete, ha vinto uno dei due mondiali e quindi nulla è cambiato nella classifica. Ecco le prime posizioni alla fine della competizione.
- Fabiano Caruana 118.61 (5 tornei) – già qualificato
- Gukesh D 87.36 (5 tornei) – qualificato
- Anish Giri 84.31 (5 tornei)
- Wesley So 83.40 (5 tornei)
- Erigaisi Arjun 81.24 (5 tornei)
- Magnus Carlsen 71.04 (3 tornei) – già qualificato
- Hikaru Nakamura 59.25 (3 tornei) – già qualificato
- Tabatabaei M.Amin 56.14 (5 tornei)
Bisogna dire che il meccanismo di assegnazione dei punti e di validità dei tornei, unito a regole molto macchinose per la selezione dei migliori risultati, hanno fatto del FIDE Circuit un oggetto oscuro, seguito praticamente solo dagli addetti ai lavori. Un altro tentativo fallito da parte della FIDE di rendere più rappresentativa (per quanto ciò voglia dire all’interno di un ciclo biennale) la selezione dei giocatori qualificati al Torneo dei Candidati.
Complimenti comunque a Gukesh, che si unisce a Praggnanadhaa e a Vidit per formare il contingente più numeroso per il torneo.
La lista Elo di gennaio 2024
Oltre alle variazione per i risultati di Firouzja in Francia e di Dominguez in Spagna, null’altro è cambiato nelle prime posizioni della lista Elo, dato che Wesley So non ha ritenuto fosse il caso di tentare di rispondere alle mosse di Firouzja. Ecco la lista ufficiale di gennaio.
- Magnus Carlsen 2830 – già qualificato
- Fabiano Caruana 2804 – già qualificato
- Hikaru Nakamura 2788 – già qualificato
- Ding Liren 2780 – Campione in carica
- Ian Nepomniachtchi 2769 – già qualificato
- Alireza Firouzja 2759 – qualificato
- Wesley So 2757
- Leinier Dominguez Perez 2752
Solo due punti a separare Firouzja da So, due punti conquistati, possiamo dire, con le vittorie su Hugo Tirard (2413), Li Ming Peng (2562) e Gata Kamsky (2634), dato che gli altri 4 avversari incontrati a Rouen avevano un punteggio Elo molto inferiore al suo per poterlo impensierire.

Si può storcere il naso di fronte al modo con cui Firouzja ha conquistato questi ultimi 8 punti Elo, ma di certo non si può dire che non sarà un degno contendente nel torneo di Toronto.
Il quadro completo dei Candidati 2024
In Canada saranno quindi di fronte 3 indiani (Gukesh, Praggnanadhaa, Vidit – 64 anni in 3!), due statunitensi (Caruana e Nakamura – classe ed esperienza), un francese (Firouzja – di origini iraniane), un russo (Nepomniachtchi – che ne ha già vinti due di Tornei dei Candidati) e al 99,99% un azero (Abasov, che sostiuirà il rinunciatario Carlsen – tengo da parte uno 0,01% di probabilità perché… non si sa mai).

Quando saremo più vicini alle date del torneo approfondiremo assieme le caratteristiche dei partecipanti, ma si può dire fin da ora che sarà un torneo molto giovane, con Nakamura (36 anni) che risulta essere il più “vecchio”.
Il torneo delle Candidate 2024

Come detto, si sono chiusi anche i giochi per l’ultimo posto disponibile per il Torneo delle Candidate, che si svolgerà anch’esso a Toronto assieme a quello Open. Visto che Aleksandra Goryachkina si qualificata… due volte, il posto conquistato alla FIDE World Cup è stato assegnato alla giocatrice con il punteggio Elo più alto (tra le non qualificate) nella lista di gennaio 2024. Senza che sia risultata una sorpresa per nessuno, lo ha conquistato l’indiana Koneru Humpy, di certo non una novellina della competizione.
Nel torneo si troveranno di fronte due cinesi (Lei Tingjie e Tan Zhongyi), due indiane (Koneru Humpy e R.Vaishali, sorella di Praggnanandhaa), due russe (Goryachkina e Lagno), una bulgara (Salimova) e una ucraina (Anna Muzychuk). Anche questo un torneo molto giovane, con Koneru Humpy (36 anni come Nakamura) a fare da “anziana” del gruppo.
Come si vede dalla composizione dei due tornei, la federazione asiatica fa la parte del leone, con 10 Candidati su 16. Anche se, grazie all’uscita dalla lista di Firouzja per motivi di età, il tedesco Vincent Keymer è diventato primo nella lista Elo Junior a pari merito con Praggnanandhaa, è sempre più evidente come l’Europa non sia più in grado di sviluppare talenti in grado di competere a livello mondiale.
Adesso prepariamoci per il tradizionale Wjik aan Zee, che inizia tra un paio di settimane. Non ci sarà Carlsen, ma il torneo, come sempre, sarà combattuto e interessante.