WaZ 2024 – Capolavoro di Ju Wenjun che batte Firouzja
WaZ 2024 - Ju Wenjun (Jurriaan Hoefsmit, ritaglio)
(Uberto Delprato)
Una vittoria di altissima qualità quella che la Campionessa del Mondo Ju Wenjun ha ottenuto ieri su Alireza Firouzja, uno dei migliori talenti al mondo e uno dei partecipanti al prossimo Torneo dei Candidati. Un risultato che può essere letto in molti modi, la vittoria di una delle migliori donne contro uno dei migliori uomini, la vittoria di un GM da 2550 contro un GM da 2750 ma la sostanza è solamente che la cinese ha vinto un finale di Torri di altissimo livello tecnico, con una manovra profonda e brillante, giocata con rapidità e sicurezza. Impressionante.
Questo post non parla dei risultati del 5° turno del Tata Steel Chess 2024, ma vuole raccontare come a volte sia possibile concepire alla scacchiera la soluzione di uno studio. E che lo abbia fatto Ju Wenjun è, a mio parere, un’ode alla bellezza degli scacchi, che non rispettano categorie, Elo, genere o età. Tutti hanno la possibilità di scoprire cammini nascosti, riconoscere schemi non banali e vedere una luce in fondo a una sequenza che altri avrebbero abbandonato a metà perché ritenuta inconcludente.

Per questo motivo non vi mostro tutta la partita tra Ju Wenjun e Alireza Firouzja, se non per sottolineare che tutta la bellezza che è andata in scena deriva da una variante di cambio della Francese: gli scacchi non rispettano neanche gli stereotipi.
Ju Wenjun – Alireza Firouzja
Tata Steel Chess, 5° turno
Wijk aan Zee (NED), 18.01.2024
Dopo un’apertura e un mediogioco sostanzialmente pari, Firouzja ha tentato di forzare la posizione, finendo per rimanere con un pedone in meno e un Alfiere che, pur senza la tipica catena di pedoni della francese, è inferiore al Cavallo di Ju Wenjun.
La cinese è riuscita a semplificare cambiando le Donne e si è creata un pedone passato sulla colonna “a”, ma non è evidente come sfruttare questo vantaggio: siamo già nel campo della tecnica o serve ancora pianificare come aumentare il vantaggio?
ANALISI
Tutto molto bello, arricchito dal fatto che la Campionessa del Mondo doveva aver calcolato la vincente 63ª mossa quando ha giocato 49.♖e5!
Che abbia effettivamente visto tutto con 15 mosse di anticipo è dimostrato che ha giocato tutta la variante fino a 57. ♔g2 velocemente, ma… perché ha deciso di giocare 49. ♖e5 invece di giocare subito 49. ♖e1 ? Riprendiamo la partita da quella mossa e giochiamo lo stesso seguito.
Insomma, la mossa 49. ♖e5! invoglia il Nero a giocare 49… g6 e perde (guadagna?) un tempo fondamentale per vincere il finale di Re e pedoni 15 mosse dopo. Decisamente sbalorditivo. Ju Wenjun merita appalusi a scena aperta per questo concetto, per averci creduto e aver calcolato tutto fino alla fine. Si potrebbe obiettare che è una variante lunga ma con poche diramazioni, quindi relativamente semplice da calcolare, ma provateci voi prima a decidervi a investire tempo per calcolarla e poi a visualizzare il finale di Re e pedoni 15 mosse in avanti!
Riprendiamo adesso la partita per seguirne la fase finale.
PARTITA

Brava, bravissima Ju Wenjun! Una vittoria che starebbe molto bene tra le migliori partite di molti grandi giocatori, Carlsen incluso.
E, a completamento di una grande giornata per gli scacchi al femminile, molte congratulazioni alla giovane olandese Eline Roebers che nel Torneo Challengers si è regalata la gioia di battere Hans Niemann.