Uno Scacchista

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Candidati, tornei, Elo: cambiano le regole ma … è tutto chiaro?

(Uberto Delprato)
Ci saranno sicuramente ottime ragioni per cambiare le norme che regolano i tanti aspetti agonistici degli scacchi, ma i criteri che credo non dovrebbero mai mancare sono la semplicità di applicazione e la chiarezza di nuove regole. Nelle ultime settimane la FIDE ha approvato alcune modifiche al calcolo dell’Elo, come sappiamo, ma anche alle modalità di qualificazione al Torneo dei Candidati 2026 e ai formati che si possono usare per organizzare i tornei. Anche la FSI ha detto la sua decidendo come assegnare la categorie dopo l’incremento dell’Elo.

Alcune di queste modifiche erano in qualche modo attese o, quanto meno, sono giustificate e chiare, altre… be’ giudicate voi.

Incremento Elo per i giocatori sotto i 2000

Di questa importante decisione della FIDE ho già parlato recentemente (“Ufficiali le nuove regole FIDE per il calcolo dell’Elo“) quindi rimando ai post precedenti i dettagli sulle motivazioni e le modalità con la quale viene concesso un “bonus” una tantum ai giocatori sotto i 2000 punti Elo. Un effetto secondario di questa riforma è che l’Elo minimo diventa 1400, sotto il quale si esce dalla classifica ed è necessario rifare la tranche di ingresso.

Se avete meno di 2000 punti Elo, potete calcolare il punteggio che avrete il primo di marzo usando il semplice calcolatore qui sotto:



Ricordo che anche i punteggi Rapid e Blitz verranno incrementati con la stessa regola.


Nessuna variazione per le categorie FSI

Il ricalcolo dell’Elo appena ricordato porterà moltissimi giocatori a guadagnare Elo in maniera anche consistente e ciò avrà sicuramente un impatto sul raggiungimento delle soglie per le categorie nazionali. Fino a qualche settimana fa era ancora aperta la discussione su cosa avrebbe deciso la FSI: cancellazione delle categorie nazionali, ricalcolo delle soglie con un meccanismo analogo al ricalcolo dell’Elo o nessuna modifica alle regole?

Non è stato ancora emesso un comunicato ufficiale, ma, come si dice “non decidere significa decidere” e, rispondendo ad Anania Casale durante una invervista per Chess2U diffusa tramite OAsport TV, Leonardo Bartolini, responsabile Elo per la FSI, ha confermato che non verrà apportata nessuna modifica alle soglie per il raggiungimento delle categorie nazionali, di fatto “lasciando fare all’Elo”.

Un rapido calcolo ci dice che basta avere oggi un Elo pari a 1166 per prendere la 3N, visto che dopo il ricalcolo l’Elo sarà salito a 1500. Analogamente, un Elo pari a 1333 farà prendere la 2N e un Elo pari a 1666 sarà sufficiente per diventare 1N senza neanche giocare. Tutti contenti, tranne forse chi quella categoria se l’è sudata in passato, ma ogni cambio di regole ha le sue conseguenze.

Andando ancora un po’ più nel dettaglio, cambia durante la notte tra febbraio e marzo anche la distanza dalle categorie superiori. Se prima per passare dall’Elo minimo (1000) alla 3N (1500) servivano 25K (ipotizzando K=20), adesso per passare dal minimo (1400) alla 3N bastano 5K. Inoltre, se oggi a un neo-1N (1800) servono 10K per diventare Candidato Maestro, a marzo, grazie alla rivalutazione, basteranno 6K: quest’ultimo effetto sarà però solo valido al momento del ricalcolo, ovviamente, perché poi le distanze tra le categorie nazionali rimarranno invariate.


Set di “scacchi casalinghi” ideato da Rachel Whiteread (AFP archive)

Modalità calcolo punteggio atteso se la differenza è maggiore di 400 punti

Come anticipato sempre nel post sul ricalcolo del punteggio Elo, c’è anche una modifica alla modalità di calcolo del punteggio atteso nelle partite in cui la differenza tra i giocatori sia superiore ai 400 punti. Fino a fine febbraio si poteva applicare un “taglio” a 400 punti di differenza massima una sola volta in un torneo; da marzo in poi, questo taglio verrà applicato in ogni partita dove si potrà applicare.

La conseguenza è facile da capire: quando un giocatore con un Elo abbastanza alto ne incontrerà uno con un Elo molto più basso potrà comunque guadagnare 0,08K in caso di vittoria. Anche se sembra poco, è in realtà qualcosa che rende utile ai fine della variazione Elo ogni partita e rende meno grave la non vittoria contro giocatori con un Elo molto sottostimato (tipicamente giovani in rapida crescita).

In pratica è una correzione che va nella direzione di rendere più appetibili i tornei Open integrali, tipicamente pieni di insidie per i giocatori da elo 2000 in su e dove una sconfitta al primo turno può trasformarsi nell’incubo di una sequenza di avversari con Elo inferiore di più di 400 punti e nessuna speranza di recuperare i punti persi.


Calcolo della “tranche” di ingresso Elo

Avendo deciso che il punteggio Elo minimo è 1400, ovviamente è stata rivista anche la modalità di ingresso per chi non ha Elo FIDE. Da Marzo, il punteggio di ingresso sarà determinato dalla prestazione Elo calcolata sulla percentuale ottenuta in almeno 5 partite contro avversari con punteggio Elo FIDE. Da notare che alle partite giocate vengono aggiunte due patte ottenute in due partite giocate virtualmente con avversari con Elo pari a 1800.

Poiché questa modalità di calcolo potrebbe portare a punteggi di ingresso altissimi (ad esempio in caso di un risultato del 100% nelle partite giocate), la FIDE ha stabilito che il più alto punteggio di ingresso è 2200.


Cancellazione di alcuni formati di tornei per l’assegnazione di titoli FIDE

Sempre dal 1° Marzo la FIDE ha deciso di non calcolare per variazioni Elo e assegnazione titoli i tornei organizzati con i formati Scheveningen e Schiller.

Il formato Scheveningen si usa per incontri tra due squadre o gruppi nel quale ciascun giocatore di una squadra incontra almeno una volta ciascun giocatore della squadra avversaria. Il formato Schiller è simile e prevede di suddividere i partecipanti ad un torneo in gruppi, con ogni giocatore che affronta tutti gli altri tranne quelli che appartengono al proprio gruppo.

Se vi state chiedendo il senso di questa modifica, basta leggere la seconda parte della decisione, che fa riferimento a meccanismi e comportamenti mirati unicamente a far ottenere norme e punteggio Elo. E’ facile infatti pensare a tornei organizzati rispettando i criteri validi per le norme (giocatori di diverse nazionalità e con i titoli necessari, numero di turni) ma con i gruppi o le squadre organizzati opportunamente per ottenere i punti dovuti.

Tutto ciò ha l’obiettivo dichiarato di rendere più equa l’assegnazione dei titoli ma, suvvia, basterebbe che certi organizzatori fossero più onesti…


Nuove regole di qualificazione al torneo dei candidati 2026

In questa frenesia di cambiare le regole, non poteva mancare l’ennesima modifica alle regole di qualificazione al Torneo dei Candidati che si giocherà nel 2026. Sicuramente gli ultimi mesi del 2023 con vari tentativi dell’ultimo minuto di ottenere i risultati necessari (peraltro coronati da successo, visto che Gukesh e Firouzja si sono qualificati) hanno sollecitato una presa di posizione da parte della FIDE, che però è andata oltre, eliminando anche il posto storicamente riservato al giocatore sconfitto nel match mondiale.

Ecco la tabella riassuntiva ufficiale, che riporta i nuovi criteri confrontandoli con quelli con i quali si sono qualificati i Candidati che si affronteranno tra un paio di mesi a Toronto. Con le nuove regole, si qualificheranno:

  • 3 giocatori dalla FIDE World Cup 2025
  • 2 giocatori dal FIDE Grand Swiss 2025
  • 1 giocatore dal FIDE Circuit 2024
  • 1 giocatore dal FIDE Circuit 2025
  • 1 giocatore dalla lista Elo (media del punteggio dalle liste di Agosto 2025 a Gennaio 2026)

Per il posto dalla lista Elo, la qualificazione è possibile solo se il giocatore ha giocato almeno 40 partite valide per le liste Elo tra Febbraio 2025 e Gennaio 2026, con l’ulteriore vincolo che abbia giocato almeno 15 partite valide per 6 liste mensili consecutive.

Anche le regole per il FIDE Circuit contengono molti vincoli, che affronterò a tempo debito. Basta citare che dopo Giugno 2024 i tornei che si candideranno ad essere inclusi nella lista valida per il FIDE Circuit devono farlo con almeno 3 mesi di anticipo (in modo da evitare situazioni come quelle del Chennai Grand Masters, organizzato all’ultimo minuto e strumentale per la qualificazione di Gukesh).


Tante nuove regole, ma… è tutto chiaro e migliore adesso?

Tra tutti i cambiamenti introdotti dalla nuove regole ce ne sono alcuni logici e facilmente comprensibili ma altri sembrano solo mettere “una pezza” in un sistema poco robusto. Anche le modifiche al calcolo dell’Elo sembrano solo un altro tentativo di far funzionare un sistema che da tempo mostra i suoi limiti ma che ha il vantaggio della (relativa) semplicità di applicazione. Sono abbastanza sicuro che ben presto ci sarà bisogno di una nuova modifica, che probabilmente riguarderà il famigerato fattore K.

Anche l’impatto sulle categorie nazionali delle modifiche all’Elo FIDE è abbastanza pervasivo (ma anche inevitabile). La FSI ha deciso di mantenere le categorie che, oggettivamente, da marzo varranno ancora meno come rappresentazione del livello di abilità di un giocatore. Fa nulla, comunque, perché è da tempo che l’Elo ha soppiantato qualunque metodo di classificazione.

Per quanto riguarda le modifiche ai meccanismi di qualificazione al Torneo dei Candidati, la FIDE ci ha abituato a fare e disfare. I giocatori si adatteranno alle nuove regole e gli organizzatori faranno in modo di offrire opportunità di qualificazione al momento e nel modo opportuno. Di fatto non cambierà molto, visto che la vera ingiustizia (la wild-card) era già stata eliminata.

Dal primo marzo prossimo sarà tutto meglio per gli scacchi agonistici? A parte qualche brivido per i nuovi punteggi Elo, in realtà non cambierà poi molto; sicuramente meno di quanto è stato già fatto ammettendo come validi per le variazioni Elo i tornei con cadenza 60’+30″ e tre partite al giorno. Per il resto… continuiamoci a divertire con gli scacchi e auguri a chi leggerà attentamente i nuovi regolamenti per ottenere le tanto agognate categorie.

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