Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Tante storie da Astana, ma la più bella è quella di Pang Bo

WR Chess, Campioni Blitz (Maria Emelianova, FIDE)

(Uberto Delprato)
E’ stato difficile scegliere il titolo per questo post, che racconta cosa è successo ad Astana negli ultimi giorni durante il Campionato del Mondo a squadre Rapid e Blitz. Avrei potuto citare Carlsen che vince molto ma perde con Rapport (Rapid) ed Erigaisi (Blitz), oppure Ding Liren, convincente e finalmente sorridente. Oppure Niemann, accuratamente evitato da Carlsen che ha sempre lasciato a Nepomniachtchi la prima scacchiera nei match contro lo statunitense, oppure, come sarebbe giusto, dei vincitori dei tornei. Ma poi ho pensato a quello che ha fatto il cinese Pang Bo. Chi è Pang Bo? Ecco, esatto: nessuno sapeva chi era prima di Astana, ma da ieri è sicuramente una sorta di star.

Comincio subito col dire che, per quanto si possa capire dalle dirette e dai vari commenti letti sui social, l’evento è stato divertente ed interessante. L’atmosfera è stata naturalmente molto “leggera”, grazie ad un formato molto socializzante e allo spirito con il quale i giocatori hanno interpretato una competizione di valore agonistico relativo. Nonostante il nome altisonante dei titoli in palio, nessuno può considerarli pietre miliari di una carriera scacchistica.

Per di più, la FIDE ne ha approfittato per organizzare molte manifestazioni a contorno, incluso il passaggio della “torcia olimpica”, una sorta di imitazione del “fuoco di Olimpia” che sta viaggiando verso Budapest. Per quanto di poco tradizione e solo valore propagandistico, è uno dei tanti modi con i quali gli scacchi possono essere conosciuti da tutti.

Sto scrivendo questo post con ancora negli occhi l’impresa di Armand Duplantis, che, senza nulla togliere all’enorme risultato di Alice D’Amato, è sicuramente il risultato sportivo della giornata.

Duplantis, record del mondo e oro olimpico a Parigi

I quattro giorni di scacchi ad Astana non hanno di certo portato record mondiali, ma la prestazione che ha ottenuto lo sconosciuto cinese Pang Bo (Elo 1400) ha fatto sicuramente notizia.

Pang Bo e il suo incredibile record

Come avevo accennato nel mio post di presentazione dell’evento, la formula dei Campionati prevedeva che le formazioni delle squadre (sei scacchiere) dovessere includere per forza almeno una donna e un giocatore “per hobby”, definito come qualcuno che non avesse mai superato un Elo pari a 2000. Bene, i cinesi della squadra Decade China Team (quella di Ding Liren e Wei Yi, per capirci), ha schierato in sesta scacchiera un giocatore che non ha mai giocato al di fuori della Cina e comunque mai in competizioni FIDE, ma che aveva ottenuto, in gioventù, ottimi risultati.

Pang Bo, questo il suo nome, ha semplice mente ottenuto un risultato incredibile: 16 vittorie consecutive (11 Rapid e 5 Blitz), contribuendo in maniera decisiva al secondo posto ottenuto dal suo team.

Pang Bo

A prescindere da paragoni improponibile con le 13 vittorie consecutive di Fischer nei match mondiali, con le sue 16 vittorie consecutive Pang Bo ha ottenuto una prestazione pari a 2624 nella porzione Rapid e 2472 nella porzione Open del Blitz. Che dire se non fare i complimenti al ventiseienne cinese e a chi l’ha scovato e invitato ai Campionati?

Ding Liren torna a sorridere

Prima ancora dei risultati del tornei, mi fa piacere tornare a parlare di Ding Liren. Il Campione del Mondo non solo è tornato a giocare su ottimi livelli, ma è tornato a sorridere.

Potrebbe sembrare una cosa da poco, ma per chi ha seguito le difficili fasi vissute dal cinese negli ultimi mesi è chiaro che vederlo finalmente spensierato giocare a calcetto e partecipare a eventi sociali con aria divertita è qualcosa che rende felici. Almeno questo è quello che provo io.

Carlsen evita accuratamente di incrociare Niemann

Rimanendo ancora nell’ambito delle notizie non legate a mosse e risultati, è stato palese come Carlsen abbia ceduto sempre la prima scacchiera del team WR Chess a Nepomniachtchi quando hanno dovuto affrontare il team GMHans[dot]com che, ovviamente, schierava Hans Niemann in prima scacchiera.

Niente Carlsen per Niemann ad Astana

Lo statunitense non ha perso occasione di accusare Carlsen di “vigliaccheria” (tanto per rendersi simpatico) ma in realtà i suoi risultati alla scacchiera sono comunque stati mediocri, con 6 su 12 nella porzione Rapid e 6 su 10 nella porzione Blitz.

Carlsen fa comunque notizia, anche perché talvolta perde!

Da parte sua Carlsen ha giocato sui suoi livelli, pur dovendo subire due sconfitte. Quella nella competizione Rapid, patita per mano di Rapport, è stata una dura lezione, visto che avendo deciso di ritardare oltremodo l’arrocco con il Bianco, si è trovato sotto un attacco violento e ben orchestrato dall’ungherese, che lo ha travolto in poco più di venti mosse.

Rapport sta battendo Carlsen; Nepo non riesce a crederci!

Il norvegese ha comunque ottenuto importanti vittorie, tra cui quella contro Ding Liren: pur trattandosi di una partita Rapid, conferma che la distanza tra i due è ancora considerevole.

La partita Carlsen-Ding Liren nel torneo Rapid

La sconfitta subita da Erigaisi nella finale Blitz è stata una partita giocata male, compensata però dalla vittoria nella partita di ritorno, che ha consegnato la vittoria nel Campionato Blitz a WR Chess.

Con questa anticipazione, passiamo infine ai risultati dei tornei.

Al-Ain è Campione del Mondo Rapid

Il Campionato Rapid ha visto due squadre dominare, concludendo imbattute: “Al-Ain” (Dubov, Maghsoodloo, Artemiev, Andreikin, Murzin, Lagno, Zhu Jiner e i dilettanti Al Maamari, Wafia Darwish e Galymzhanuly) e “Decade China” (Ding Liren, Wei Yi, Yu Yangyi, Wang Yue, Li Chao, Xu Xiangyu, ju Wenjun e i dilettanti Li Deyang e Pang Bo).  Alla fine un solo punto le ha divise, consegnando la vittoria ad una squadra chiaramente a trazione russa.

Al-Ain, Campioni Rapid (Maria Emelianova, FIDE)

Al terzo posto è arrivato “WR Chess” (Carlsen, Nepomniachtchi, Duda, Abtusattorov, Praggnanandhaa, Keymer, Hou Yifan, Kosteniuk e il dilettante e sponsor Wadim Rosenstein) che, nonostante il terribile 1 su 12 ottenuto da Rosenstein è riuscita a limitare i danni perdendo due soli match, contro Al-Ain e Chessy (giunti quarti subito davanti agli indiani di MGD1).

Ecco l’elenco dei vincitori delle medaglie di squadra e individuali (tabella fornita dagli organizzatori)

Team vincenti e migliori giocatori del torneo Rapid (cliccando sull’immagine, la tabella si apre a schermo intero)

WR Chess è Campione del Mondo Blitz

Il torneo Blitz è stato organizzato in due fasi: una prima sezione con le squadre divise in 5 gironi le cui classifiche finali hanno determinato le sedici squadre che si sono afforntate in match a eliminazione diretta (andata e ritorno con eventuale match di spareggio). Sono arrivate in semifinale quattro delle prime cinque squadre classificate nel torneo Rapid, con gli indiani di MGD1 (Erigaisi, Sadhwani, Narayanan, Pranav, Adhiban, Harika Dronovalli e il dilettante Shah Mihir) al posto di Decade China nel quartetto che si è giocato la vittoria finale.

MGD1 ha avuto ragione dei Campioni Rapid di Al-Ain dopo il match di spareggio, mentre WR Chess ha battuto in due match “Chessy” (Rapport, Sarana, Martirosyan, Vidit, J.Van Foreest, Erdogmus, Anna Muzychuk, Koneru Humpy e il dilettante Mukhtar Ainakul).

WR Chess, Campioni Blitz (Maria Emelianova, FIDE)

La finale è stata prevedibilmente tesa e WR Chess ha vinto di misura grazie alle due vittorie di Nepomniachtchi che hanno compensato le due sconfitte di Rosenstein, e alla vittoria di misura della Kosteniuk nel mini-match contro Harika Dronovalli.

MGD1 secondi nel Blitz

Anche per questo torneo ecco l’elenco dei vincitori delle medaglie di squadra e individuali (tabella fornita dagli organizzatori).

Team vincenti e migliori giocatori del torneo Blitz (cliccando sull’immagine, la tabella si apre a schermo intero)

Vi voglio far notare la medaglia d’oro individuale in prima scacchiera vinta dal giovane turco Ediz Gurel (16 anni).

Complimenti a tutti

Pur con la premessa che ho fatto riguardo alla poca rilevanza di competizioni come queste nel panorama scacchistico, una cosa è certa: in Kazakistan gli scacchi sono adesso molto più noti di quanto lo fossero qualche tempo fa. Non vedo l’ora di seguire le Olimpiadi di Budapest, dove la competizione sarà sicuramente più importante.

La sala di gioco (Ruslan Mazunin)

Ma, tornando alle Olimpiadi vere, devo chiudere con l’impresa dei ragazzi della pallavolo, che a Parigi hanno vinto 3-2 contro Giappone ribaltando una partita che peggio non si poteva essere messa: 2 a 0 per il Giappone e 24-21 per gli asiatici nel terzo set. Vedere la squadra unirsi nel tentativo di evitare la sconfitta, guidata in panchina da un allenatore, Fefé De Giorgi, che non ha mai smesso di trasmettere tranquilità e fiducia, e in campo da un capitano, Simone Giannelli, che si è caricato sulle spalle la responsabilità della battuta nella scambio decisivo per non perdere, trasformandola in un ace… ecco questo è per me l’essenza dello sport inteso come competizione.

Foto FIVB

Così come lo è Gianluca Galassi che consola il giapponese Ran Takahashi in lacrime, una delle immagini più belle di queste Olimpiadi, un’immagine che racchiude lo spirito dello sport, dove non c’è vincitore senza un vinto e dove non si può essere vincenti senza comprendere il significato di una sconfitta.

Galassi consola Ran Takahashi mentre gli altri azzurri festeggiano

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