A Torino, Francesco Sonis e Marina Brunello Campioni Italiani 2024
I Campioni italiani a Torino 2024: Francesco Sonis, Marina Brunello, Silvia Bordin (U20 femminile) e Vittorio Cinà (U20 Open)
(Uberto Delprato e Antonio Monteleone)
Quella di quest’anno è stata una delle edizioni più emozionanti dei Campionati Italiani Assoluti. Organizzati dalla Società Scacchistica Torinese, non solo i tre tornei (Open, Femminile e Under20) hanno messo di fronte molti dei migliori talenti italiani, ma sono stati una manifestazione di grande impatto, sia per le vicende sportive, sia per le iniziative promozionali (che hanno visto anche la Mole Antonelliana trasformarsi in un grande manifesto pubblicitario), sia per l’eccellente copertura social garantita dall’amico Carlo Marzano sul suo canale YouTube MrChess, dove Pierluigi Piscopo e Giulio Borgo hanno regalato commenti eccellenti e molti aneddoti.
83° Campionato Italiano Assoluto : per la prima volta il titolo vola in Sardegna
Combattutissimo Campionato Italiano Assoluto disputato a Torino dal 26 novembre al 7 dicembre, con il titolo che è stato assegnato all’ultimo turno dopo che quattro – cinque giocatori sono a lungo rimasti in lizza per la vittoria finale!

Partenza a razzo di Sabino Brunello che con un perentorio 3,5 su 4 si porta decisamente in testa al torneo, affiancato però da un sorprendente Gabriele Lumachi, Maestro Fide con l’ELO da Maestro Internazionale, titolo che ha conseguito immediatamente prima di questo torneo ma, evidentemente, ancora non ufficializzato. Da questo momento, però, Brunello inanellerà solo patte, rimanendo imbattuto ma perdendo il contatto con il primo posto proprio all’ultimo turno, mentre Lumachi incapperà in una sconfitta contro l’IM Iermito (che ha un ELO da GM e una norma all’attivo!) ma rimarrà sempre a ridosso dei primi.
Il Campione uscente, Luca Moroni, incappa in due sconfitte contro il citato Lumachi e soprattutto contro Francesco Sonis, risultato questo che, in qualche maniera, si rivelerà decisivo, anche se avrà la sua bella chance proprio all’ultimo turno.

L’ottavo turno è quello che, in qualche maniera, risulterà essere uno tra i più avvincenti. In primis, si assisterà a ben tre Difese Francesi, utilizzate da tre “grossi calibri” quali Moroni, Sonis e Godena, con un perentorio 2,5 su 3. Anche se, a dire il vero, una di queste vittorie ha dato vita a una piccola tragedia scacchistica.
Che amarezza, ma a volte le mosse più semplici e meno appariscenti sono quelle più difficili da vedere. In questo caso si può parlare di fortuna e sfortuna? Sì e no, dipende da quale lato si vuole vedere la cosa. Sfortuna per aver avuto poco tempo in una posizione molto complicata e fortuna per chi ha ricevuto il dono. Però, il tempo fa parte del gioco e la sua gestione è decisamente importante, come il match mondiale sta dimostrando ampiamente.

Ma il nostro Carnicelli, e qui spero non ci accuserete di partigianeria, ha dimostrato di avere i numeri per poter ambire anche a traguardi più alti, battendo l’ex Campione Italiano Pier Luigi Basso e mettendo alle corde, al penultimo turno, un Moroni tornato in corsa per il titolo. Ancora una volta Valerio ha dimostrato di non tirarsi indietro davanti alle complicazioni, ma di nuovo ha mancato il momento decisivo però, questa volta, riuscendo almeno ad incamerare mezzo punto. Insomma, 1,5 punti su tre con dei forti GM che avrebbero potuto essere tre su tre! Con i se e con i ma non si fa la storia, ma sicuramente questi sono ottimi segnali per il futuro.
Ecco la parte finale della vittoria di Carnicelli su Basso, con il romano che fa la scelta giusta con meno di due minuti per finire la partita!

L’ultimo turno vede quattro giocatori in testa a sei punti: Sonis, Brunello, Lumachi e Moroni, con quest’ultimo che sembra favorito dagli accoppiamenti: di Bianco contro il giovanissimo MF Michele Pozzari con l’ELO più basso del Torneo. Ma a Scacchi vincere non è mai facile e i risultati non sono mai scontati, anche quando tutto sembra essere “apparecchiato” per quello giusto.

Brunello e Lumachi vengono fermati sulla patta, giocando di Nero, rispettivamente contro Barp e contro Godena, accoppiamenti diciamo non troppo felici, soprattutto se si deve vincere.
Rimane Sonis che gioca di Bianco contro Paduano, un altro Maestro Fide con ELO leggermente superiore ai duemiladuecento.

In realtà, Sonis aveva vinto il suo incontro prima della fine della partita di Moroni e qui si spiegano le 138 mosse giocate disperatamente dal Moro per cercare di agguantare la vittoria e gli spareggi.
Francesco Sonis, con questa vittoria, si laurea Campione Italiano finendo il torneo imbattuto e con un + 4 che gli permette di superare di mezzo punto l’altro imbattuto, Sabino Brunello affiancato da un sorprendente, e giovanissimo, Gabriele Lumachi che sarà sicuramente un protagonista della scena scacchistica italiana.

Con questo titolo si è dimostrato essere un Campione Italiano di Scacchi a tutto tondo perché questo si aggiunge a quelli Blitz, Rapid e Semilampo vinti sempre quest’anno.
E poi, come ulteriore ciliegina sulla torta, è il primo Campione Italiano sardo, questo motivo di orgoglio per lui e tutta una regione che rivendica con forza la propria presenza anche nel campo scacchistico.
50° Campionato Italiano Femminile : terzo titolo per Marina Brunello

In parallelo al Campionato assoluto, si è svolto, a partire dal 1° dicembre, il Campionato Italiano femminile. Si è imposta per la terza volta, dopo i successi del 2008 e del 2018, Marina Brunello che ha sopravanzato la diretta rivale, Olga Zimina.

La vittoria di Marina non è praticamente mai stata in dubbio, specialmente dopo la patta con la Zimina. Troppa la differenza con le altre giovanii partecipanti.

La terza classificata, Silvia Bordin, ha vinto il titolo di Campionessa italiana Under 20.

31° Campionato Italiano Open Under 20 : si impone Vittorio Cinà

Sempre in parallelo con il CIA e nelle stesse date del Campionato Femminile, si è svolto il Campionato Italiano Under 20. Il torneo è stato prevedibilmente combattuto e solo la sfida diretta tra Cinà e Neven Hercegovac ha deciso la lotta per il titolo.

Mettete in memoria questi nomi, perché li vedremo spesso nelle cronache dei prossimi anni!

(Tutte le foto sono di Mattia Dodaro)