Uno Scacchista

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In vigore una nuova regola anti-cheating

(UnoScacchista)
La riunione del Consiglio FIDE del 10 novembre scorso ha approvato, tra molte altre decisioni, una modifica alle procedure anti-cheating che gli organizzatori dei tornei dovranno mettere in pratica a partire dall’1 maggio 2025. Non si tratta di qualcosa di altamente tecnologico, ma la sua applicazione si è resa necessaria dopo un caso di cheating scoperto durante un torneo negli USA, che ha messo in luce un possibile “buco” nelle regole che negli anni si sono via via definite per combattere questa piaga.

La regola riguarda le cosiddette “Fair Play Protection Measures”, si applica a tutte le competizioni FIDE e riguarda i tornei a partire dal livello più basso della classificazione del rischio cheating (la cosiddetta “standard protection”).

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa è successo nel luglio 2024 durante il torneo “Panamerican Youth Festival 2024” giocato a Orlando (Florida). Durante il torneo Under-14 fecero subito notizia i risultati ottenuti dal giovane di origini indiane Pahala Judavaan, che dopo 5 turni guidava la classifica a punteggio pieno.

Più di un genitore degli avversari iniziò a lamentarsi con gli arbitri, chiedendo di verificare se il ragazzo non stesse barando. I loro dubbi non erano dovuti solo ad una prestazione chiaramente al di sopra del livello di gioco mostrato dal ragazzo fino ad allora (il suo Elo era pari a 1784), ma anche alla strana coincidenza di visite ai bagni in concomitanza con le posizioni critiche delle partite. Pur non credendo a nulla di sospetto (i risultati dei giocatori a quell’età non sono di certo costanti e, in fin dei conti, il ragazzo andava in bagno solo due o tre volte per partita), il comitato degli arbitri decise di controllare tutti i bagni e seguire con attenzione il comportamento del ragazzo, aggiungendo un controllo a campione col metal-detector nel percorso tra sala di gioco e bagni (il ragazzo fu “casualmente” controllato sempre). Il risultato fu completamente negativo e il ragazzo vinse anche la sesta partita in maniera convincente.

(Immagine di fantasia, non correlato ai protagonisti del post)

Durante il settimo turno fu scoperto però il “trucco” usato da Pahala (perché in effetti un trucco c’era!). Quando il ragazzo usciva dalla sala di gioco, al rientro veniva sostituito dal suo fratello gemello Doosara che, grazie alla trasmissione in diretta delle partite, aveva potuto analizzare la posizione con il suo cellulare e, al rientro in sala al posto del fratello, riprendeva a giocare una posizione di cui conosceva molti dei possibili seguiti critici. Questo meccanismo veniva ripetuto ogni volta che uno dei due usciva dalla sala, offrendo quindi agli Judavaan un chiaro vantaggio sugli avversari. Una scoperta casuale ma decisiva, che ha portato all’ovvia squalifica dei gemelli Judavaan con conseguente lunga sospensione delle attività agonistiche.

Nel report di fine torneo, il FIDE Fair Play Specialist ha messo in evidenza la necessità di scongiurare possibili sostituzioni di un giocatore con un sosia o un gemello, in particolare nei tornei giovanili dove partecipano giocatori poco noti e con tratti somatici poco familiari per gli arbitri.

Dopo una relativamente rapida pratica istruttoria, la FIDE ha quindi proposto una integrazione al regolamento citato, istituendo l’obbligo per gli organizzatori dei tornei di prevedere l’uso di timbri da applicare sul dorso della mano dei giocatori iscritti. Questi timbri (del tutto simili a quelli usati nelle discoteche, tanto per spiegare di cosa si tratta) devono poi essere controllati, a vista o con luce UV a seconda del tipo di inchiostro, all’ingresso della sala di torneo da parte di un apposito addetto.

La lotta al cheating continua su molti fronti, specialmente tecnologici e statistici, ma a quanto pare la FIDE non disdegna metodi più semplici ed efficaci.

Come detto, la regola è stata approvata a novembre 2024. Pur trattandosi di un ulteriore obbligo per gli organizzatori, gli esperimenti condotti in alcuni tornei FIDE che si sono svolti in Asia durante i 5 mesi definiti per la sperimentazione della nuova norma, non hanno evidenziato problemi o controindicazioni, e quindi la regola è stata confermata e la sua applicazione sarà obbligatoria dal prossimo primo maggio.

Non stupitevi quindi se quando giocherete il prossimo torneo FIDE (la regola non si applica ai tornei “ratificati” FIDE come i nostri tornei weekend) vi verrà chiesto di tirare su la manica per apporre un timbro sul dorso della mano o sull’avambraccio: non è per avere una consumazione gratuita al bar, ma per permettervi di andare al bagno o a fumare e rientrare in sala di gioco!


[Aggiornamento del 2 Aprile] Se mai qualcuno si fosse preoccupato per questa nuova regola, può tranquillizzarsi: certe notizie possono valere solo per il tempo di un Pesce d’Aprile 😉

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