Anche i matti in due insegnano qualcosa
(Uberto Delprato)
No, non sto parlando dei problemi in cui il Bianco dà matto in due mosse, con tutte le loro sottigliezze e i fantastici temi, né di matti in due che succedono in partita, normalmente abbastanza ovvii visto che la partita si avvia alla sua conclusione. Parlo di posizioni costruite e quindi con una soluzione non evidente e normalmente sorprendente. Ultimamente ne circolano molti in rete, ma a me piacciono molto quelli con pochi pezzi, quelli che ti fanno venire voglia di risolverli senza pensarci tanto (“che vuoi che sia, è chiaro che il matto è vicino“) e che invece richiedono almeno una riflessione attenta e l’identificazione dell’idea vincente.
Vi propongo subito un esempio.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
Cosa ci può essere di più semplice? Il Bianco ha un vantaggio schiacciante e nessuna partita sarebbe andata avanti fino a questo punto. Eppure… come si dà scacco matto in solo due mosse? Re e Donna Bianchi non riescono a coordinarsi così rapidamente e la promozione del pedone a Donna o Torre porta allo stallo, mentre la promozione a Cavallo o Alfiere non assicura il matto alla mossa successiva.
Con così pochi pezzi le possibili mosse per il Bianco non sono poi tante, ma questo accidenti di “Matto in 2” non è poi così evidente! E’ chiaro che ci si potrebbe arrivare provando le possibili mosse una per una, ma non di certo è questo il modo in cui questo tipo di problemi va affrontato. Bisogna trovare “l’idea” che aveva in mente il compositore, lo schema di matto che a prima vista non è evidente.
In questo caso, il matto con Donna e Torre (o due Donne) sulle ultime due traverse. Come detto però, il Bianco non può promuovere, e muovere il Re non basta neanche per mettere il Re avversario in zugzwang, quindi deve muovere la Donna, ma dove? Se abbiamo visualizzato il matto con la Donna bianca sulla settima traversa e il Re nero che va in ottava dove sarà mattato dalla nuova Donna risultato della promozione, improvvisamente tutto diventa più chiaro.
Bene, ora che avete capito il concetto, vi sarà chiaro che per risolvere bene questo tipo di problemi bisogna comunque applicare un certo ragionamento, semplice ovviamente visto il limitato numero di pezzi coinvolti, ma comunque necessario. Quello che posso aggiungere è la necessità di scoprire l’idea, la costruzione di matto e il micro-piano da eseguire è non solo gratificante, ma anche utile come piccolo esercizio.
Forza allora con una breve carrellata, ispirata ai problemi che il MI David Shahinyan ha pubblicato sulla sua interessante pagina Twitter.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
Questo problema è di Sam Loyd, quindi… siate originali nel cercare la soluzione!
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
Anche questo problema è di Sam Loyd e la soluzione richiede un occhio tattico “vispo”.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
Se toccasse al Nero la soluzione sarebbe banale, ma purtroppo tocca al Bianco…
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
Anche dopo aver capito il meccanismo per dare matto, non è immediato capire qual è l’unica mossa che serve per il matto alla mossa successiva.
Il Bianco muove e matta in 2 mosse
Questo non sembra complicato, eppure…
Che dite, vi sono piaciuti questi matti “facili”?
Bellissimi, grazie! Una osservazione. Nel secondo esempio di Sam Loyd dopo 1…Da2! Ag6 vedo segnalata 2.Dg8 ma non c’è subito il matto con Dg2? Ho preso un abbaglio?
Hai ragione Fabio! Ho corretto la soluzione. Grazie.