Uno Scacchista

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56° CIS-Master 2025: dopo trent’anni il Titolo torna a Roma

(Antonio Monteleone)
Eh sì, diciamo che una volta ogni tanto ci lasciamo andare a un po’ di campanilismo e vogliamo celebrare la vittoria di una squadra romana del Titolo di Campione d’Italia di Scacchi a Squadre! Non è il classico articolo di cronaca, dove noi non siamo poi così ferrati e indirizzati, ma un modo di festeggiare un evento che dalle nostre parti, in tutti gli ambiti sportivi, non si verifica poi così frequentemente!

A dire il vero, il nome della squadra vincente, S.S. Lazio Scacchi Master, ci ha creato qualche “turbamento”, visto che il gruppo sportivo fa parte della Società Sportiva Lazio, Polisportiva con più di 80 sezioni, con l’utilizzo di magliette celesti e stemmi del tutto simili a quelle utilizzate dalla più nota sezione calcistica, ma qui si parla di Scacchi e non di calcio con la sua deriva campanilistica (scommetto che qualcuno avrà capito per quale squadra di calcio io, e la maggior parte della Redazione di UnoScacchista, tifiamo) e quindi volentieri sorvoliamo!

L’assenza di Obiettivo Risarcimento Padova, vincitrice di ben 14 titoli in 19 anni, di cui gli ultimi 7 consecutivi (!), ha sicuramente dato una motivazione in più alla squadra romana che schierava in prima scacchiera il fortissimo GM russo Alexey Sarana con i suoi 2676 punti di Elo FIDE a fare la voce grossa in prima scacchiera e dimostrando chiaramente di puntare al bersaglio grosso. In squadra anche “il nostro Michelone nazionale”, l’inossidabile Michele Godena sempre sulla cresta dell’onda, e di nuovo “il nostro” Fabrizio Bellia, che vinse il titolo con una squadra romana nel 1994, la MC Microcomputers, che bissò il successo l’anno successivo, ma dopo di essa caduto il silenzio e poi l’oblio fino ad oggi! Senza dimenticarci del capitano, il Maestro Fide e valente istruttore Marco Corvi, se mi è concesso “uno di noi”, che ha potuto alzare la Coppa dei vincitori con estrema soddisfazione. Insomma, una squadra che, con gli innesti del GM brasiliano Alexandr Fier e dei forti ed esperti IM Iermito e Aghayev, oltre al giovanissimo IM Lumachi, si presentava come una delle più accreditate pretendenti al titolo.

E, una volta tanto, le aspettative sono state confermate, con la Squadra Romana a fare una cavalcata che la farà essere l’unica imbattuta del torneo, con solo due pareggi concessi uno alla Nastrotex Cufra Partenopea, che le ha conteso il titolo fino all’ultimo turno, e uno alla ASD Pedone Isolano, che schierava un altro forte GM del torneo, il russo Volodar Murzin forte dei suoi 2658 punti di Elo FIDE oltre all’italico e eclettico GM Lorenzo Lodici, e che si accreditava anch’essa come una valida pretendente al Titolo.

Di seguito la partita di Sarana contro un altro forte GM, la giovane promessa francese Marc`Andria Maurizzi.



Certo, l’errore di Maurizzi è imbarazzante, ma sarebbe interessante sapere cosa aveva visto. È impossibile che si sia dimenticato di quel pedone e forse si è trattato solo di un semplice calo di concentrazione, che gli è stato alla fine fatale.

Passiamo al mitico Godena. Io ho visto tre giocatori utilizzare quasi esclusivamente la Variante Alapin contro la Difesa Siciliana, tra l’altro con ottimi risultati: Sveshnikov, Uberto e proprio lui, il nostro Michelone!



Che pizza! Quando l’età non conta e si attacca con vigore giovanile! Dicono che la capacità di calcolo diminuisca con l’età… sarà…

Valerio Carnicelli (Foto Romualdo Vitale, Chess[dot]com)
Ma, visto che siamo sulla via del campanilismo, non possiamo non menzionare il raggiungimento del Titolo di Maestro Internazionale del romano Valerio Carnicelli, in forza all’altra squadra romana, la Accademia Romana-Team Arrocco, che corona una scalata al titolo iniziata neanche tanto tempo fa e che, speriamo, non sia una meta di arrivo ma il raggiungimento di un obiettivo che gli dia lo slancio per raggiungere quello di Grande Maestro.



Bella partita di Valerio contro uno dei più forti GM italiani. Speriamo che sia il viatico per l’obiettivo più grande.

Finiti i campanilismi, è doveroso riportare un minimo di cronaca con la strepitosa performance del IM Guido Caprio che, dopo qualche anno di inattività, è tornato alla grande con uno incredibile 8½ su 9 che gli ha dato un meritato primo posto di scacchiera: chapeau!

I Campioni d’Italia 2025 (Foto Rachele Schiera, Chess[dot]com)
Terminiamo con l’entusiasmo di quando abbiamo iniziato il post e poter finalmente gridare a squarciagola: “Forza Laz…”… No, scusate, l’entusiasmo c’è ma non ce la faccio! Viriamo su un più sobrio: “Forza Squadra Romana, forza e non ti fermare ora proprio sul più bello, continua così, daje!!”


NOTA: “L’articolo è stato modificato, dopo segnalazione del Presidente della S.S. Lazio Scacchi, Roberto Condorelli, perché erroneamente era stato riportato che la stessa Società fosse una costola della S.S. Lazio Calcio. Di questo errore l’autore dell’articolo si scusa con il Presidente e i lettori.”

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2 pensieri su “56° CIS-Master 2025: dopo trent’anni il Titolo torna a Roma

  1. Buongiorno.

    Sono Roberto Condorelli, Presidente della S.S. Lazio Scacchi.

    Scrivo per fare una precisazione, ma non prima di avervi ringraziato per il bell’articolo dedicato alla nostra vittoria del Campionato a Squadre. Articolo spiritoso, chiaramente scritto da chi ha competenza, memoria scacchistica, passione, sportività e quel giusto tocco di ironia che rende il tutto ancor più gradevole.

    La precisazione, e vengo al dunque, è che la S.S. Lazio Scacchi non è una costola della Lazio Calcio.

    Confesso di aver riso molto quando l’ho letto, anche se non è la prima volta che mi capita.

    La S.S. Lazio Scacchi è, semmai, una costola della Polisportiva Lazio, essendo una sua sezione.

    Anche la S.S. Lazio Calcio lo è, intendo una sezione della Polisportiva (certamente la più famosa, la più ricca e quella che attrae più di tutte la stragrande maggioranza della platea verso i colori biancocelesti).
    Come lo sono la S.S. Lazio Nuoto, la S.S. Lazio Scherma, la S.S. Lazio Paracadutismo e mi fermo qui, perché oggi le sezioni della Polisportiva biancoceleste, la più grande ed antica d’Europa, sono circa 80.

    Il nostro Logo non è, per carità, quello della S.S. Lazio Calcio, e men che meno lo sono le nostre tute.
    Il nostro logo richiama, come molte altre sezioni, quello della Polisportiva.

    E’ chiaro che la passione per il calcio, ed in particolare per la squadra biancoceleste, ha spinto molti, me compreso, verso il mondo Lazio, ma la Polisportiva è il vero riferimento storico, culturale, sportivo e, per moltissimi, affettivo.

    Vi ringrazio nuovamente per il bell’articolo che ci avete dedicato e speriamo in futuro di potervi dare altre occasioni per occuparvi della nostra bella società scacchistica.

    Un saluto a tutti gli scacchisti,

    Roberto Condorelli

    1. Buongiorno Presidente,

      La ringraziamo per i complimenti e le attestazioni di stima che sono la nostra unica ricompensa per questa attività legata al nostro amato “Nobil Giuoco”.

      Ci fa poi piacere che lei abbia colto il messaggio di un articolo leggero, non proprio di cronaca, spiritoso ed ironico che tende a distanziarsi da quelli più seriosi e dettagliati di altra informazione più dedicata e, in alcuni casi, professionale.

      Faccio ammenda per il mio errore evidenziato dalla sua dovuta precisazione, per il quale sono stato vittima di luoghi comuni e di un qualcosa dato quasi per scontato ma che scontato non era.

      La genesi dell’errore è dovuto al nostro mondo sportivo, permeato da noi in Italia da quello del calcio, e vedere le magliette celesti con lo stemma che, pur non essendo perfettamente uguale, è del tutto simile a quello utilizzato dalla Lazio calcistica, ha fatto sì che si arrivasse alle conclusioni errate che ci ha segnalato.

      Ma mai errore fu più propizio, perché per tutto il resto c’è MasterCard, ma ricevere i complimenti direttamente dal Presidente della S.S. Lazio Scacchi non ha prezzo!

      Fortunatamente il mio errore può essere corretto non essendo l’articolo uscito su carta stampata ma sul Web, cosa che provvederemo a fare con una nota a margine.

      A questo punto, speriamo anche noi di avere modo di scrivere di nuovo dei successi della S.S. Lazio Scacchi, aspettando quelli auspicabili in campo europeo e… oltre!

      Un saluto a lei e a tutti gli scacchisti.

      Antonio Monteleone

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