Uno Scacchista

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NorwayChess25 – Vincono Carlsen e Anna Muzychuk

Carlsen con la moglie Ella (Michal Walusza)

(Uberto Delprato)
Magnus Carlsen vince per la settima volta il Norway Chess, giocando bene ma soffrendo fino alla fine. Il torneo è stato bellissimo, sia per la qualità dei giocatori sia per la combattività mostrata da tutti, con il solo Wei Yi al di sotto delle aspettative. Anche il torneo femminile è stato molto combattuto, con la vittoria finale di Anna Muzychuk che sembra essere in uno stato di forma che da anni non aveva. Battuta d’arresto per la Campionessa del Mondo Ju Wenjun, giunta a metà classifica con una sola vittoria all’attivo.

Una serrata competizione tra generazioni

Il torneo è vissuto molto sulla competizione tra i “Tre tenori” degli ultimi decenni (Carlsen, Nakamura e Caruana) e i due “ragazzini terribili” indiani, Erigaisi e Gukesh. Il cinese Wei Yi è rimasto al di fuori di questa sfida, come età anagrafica e come risultati, tanto da far rimpiangere la presenza al suo posto di un Praggnanandhaa, di un Firouzja o di un Abdusattorov a rendere il tutto ancora più piccante.

Fabiano Caruana (Michal Walusza)

Alla fine, gli “over 30” sono sempre stati davanti, pur conducendo un torneo altalenante. Gukesh ha avuto la possibilità di vincere il torneo all’ultimo turno. Ecco il tabellone di fine torneo.

NorwayChess25 – Tabellone Open

Complice la (per lui) terribile sconfitta subita da Gukesh al sesto turno (la trovate commentata qui), Carlsen ha vinto il torneo con un punteggio relativamente basso, anche perché quest’anno ha vinto solo due dei sei Armageddon che ha giocato. Caruana si è giocato la vittoria finale all’ultimo turno, recuperando dopo una brutta serie di due sconfitte consecutive (per mano di Erigaisi e di Carlsen) dovute a sviste nelle fasi finali più che ad un gioco cattivo; in effetti Fabiano avrebbe anche meritato di vincere il torneo ma, come spesso gli accade, non è riuscito a mantenere stabilità nei risultati.

NorwayChess25 – Progressivo Open

Gukesh è partito con due sconfitte (la prima con Carlsen e la seconda con Erigaisi), ma non si è perso d’animo e ha lottato come un leone (o, meglio, come un Campione del Mondo) fino ad arrivare all’ultimo turno ancora in lizza per la vittoria finale. La sconfitta con Caruana, maturata in uno zeitnot durante il quale ha commesso un errore decisivo, lo ha lasciato affranto alla scacchiera e lo ha relegato ad un comunque ottimo terzo posto.

Anche Hikaru Nakamura avrebbe potuto vincere il torneo, ma il sorprendente risultato delle partite Armageddon (una sola vittoria contro 5 sconfitte, cosa inattesa per uno specialista come lui) lo ha lasciato alla fine lontano da Carlsen.

Gukesh (Michal Walusza)

Erigaisi ha giocato uno torneo molto vivace, nel quale ha mostrato tutte le sue caratteristiche: un gioco intraprendente e rischioso, ma anche una certa incapacità di giocare per il risultato. Non è un caso se i suoi migliori risultati sono sempre arrivati nei tornei Open, dove è più importante battere gli avversari meno forti che pattare con quelli a pari livello.

Chiude la classifica un deludente Wei Yi, che non ha vinto nessuna partita a cadenza regolare, ma che ha vinto ben cinque dei sette Armageddon che ha giocato. Il cinese è sembrato stranamente impreparato ad affrontare i primi cinque della classifica mondiale.

Alla fine Carlsen prevale ancora, ma i ragazzi stanno arrivando

Carlsen sembrava avviato a dominare il torneo dopo il girone di andata ed a lanciare il messaggio che voleva fortemente dare: “Sono sempre io il più forte”. La sconfitta con Gukesh gli è pesata molto (come dimostrato dal gesto di stizza a fine partita) e lo ha sia destabilizzato che demotivato. Il fatto che abbia comunque vinto il torneo non è sufficiente (per sua stessa ammissione) a renderlo soddisfatto, anche se la capacità di essere migliore degli altri in molte fasi del gioco è ancora evidente.

Gukesh ha invece dimostrato che ci sono ancora aree in cui deve migliorare se vuole dimostrare che il titolo di Campione del Mondo non è solo sulla carta. Come Carlsen ha affermato dopo il torneo, è assolutamente normale che il suo gioco mostri ancora debolezze (ha paragonato il Gukesh di oggi al Carlsen del 2009, quando aveva la stessa età), ma che lui, come altri giocatori della nuova generazione, sia sulla strada giusta per affermarsi tra i migliori giocatori al mondo. Il norvegese però ha anche detto che non vede al momento nessun giovane in grado di dominare la scena mondiale come ha fatto lui.

Personalmente credo sia un commento onesto e non dettato da invidia o incapacità di riconoscere il valore degli avversari. Il tempo dirà se qualcuno dei giovanotti già nel giro dei migliori giocatori si staglierà sopra agli altri, ma per qualche tempo la lotta tra generazioni, come mostrato dal Norway Chess 2025, sarà eccitante e sostanzialmente alla pari. Peccato che, probabilmente, non ne farà parte Carlsen, che continua a ripetere che non ha intenzione di giocare molto alla cadenza classica.

Qualche parola in più per Nakamura. Non so se il torneo gli ha dato la motivazione per continuare nella sua caccia al titolo mondiale, ma a Stavanger ha giocato molto bene e il suo piazzamento sarebbe stato sicuramente migliore del quarto posto se non avesse lasciato troppi mezzi punti negli Armageddon. Siccome questa soluzione viene usata solo nel Norway Chess, guardando ai risultati nelle partite a cadenza classica secondo me Hikaru avrebbe tutto il diritto di continuare a giocare per la qualificazione al Torneo dei Candidati.

Anna Muzychuk conferma il suo ottimo stato di forma

L’ucraina Anna Muzychuk ha vinto il torneo femminile con una prestazione solida e convincente, che conferma l’ottimo risultato nel FIDE Grand Prix femminile. Il fatto di aver vinto solo due partite in realtà ha fatto sì che Koneru Humpy è stata in testa al torneo a lungo, prima di perdere al penultimo turno con Lei Tingjie. La cinese ha chiuso alla grande, con tre vittorie nelle ultime quattro partite, tanto da riuscire a chiudere al secondo posto.

NorwayChess25 – Tabellone Femminile

Ju Wenjun ha cominciato il torneo con una lunga serie di patte, che, grazie a cinque vittorie su sei all’Armageddon, le ha permesso di mantenersi sempre in scia. La vittoria del settimo turno su Sara Khademalsharieh sembrava aprirle la strada per bissare la vittoria dell’anno scorso, ma Anna Muzychuk ha messo fine a questo sogno battendola al nono turno.

NorwayChess25 – Progressivo Femminile

Poche soddisfazioni per Vaishali, che ha chiuso con due sconfitte negli ultimi quattro turni, e per Sarasadat Khademalsharieh, in evidente difficoltà per la maggior parte del torneo: le vittorie su Lei Tingjie e su Vaishali sono state sicuramente una bella soddisfazione ma, nel complesso, la giocatrice iraniana (oggi spagnola) è sembrata non al livello delle altre.

Humpy Koneru con Anna Muzychuk (Michal Walusza)

Conclusioni

I vincitori del norway Chess 2025, Magnus Carlsen e Anna Muzychuk (Michal Walusza)

Ieri si è chiuso un gran bel torneo, combattuto, interessante e arricchito da molte buone partite. Il merito è più nella scelta dei partecipanti che del formato inusuale (cadenza senza incremento fino alla 41ª mossa e Armageddon in caso di patta). Sicuramente la contrapposizione tra i migliori giocatori del momento e i migliori giovani (uno dei quali Campione del Mondo) garantisce partite combattute grazie sia alla voglia di vincere dei ragazzi che allo scontro di diversi stili di gioco.

Carlsen tra i molti fan a Stavanger (Michal Walusza)

Personalmente mi fa sempre molto piacere vedere giocare Carlsen, soprattutto quando è motivato e stimolato a combattere dai giocatori più intraprendenti. Mi auguro che vorrà di tanto in tanto uscire dal “mondo fatato” del FreeStyle e rimettersi in gioco contro giocatori ambizioni e vogliosi di superarlo: il tempo passa per tutti, anche per lui che tra poco dovrà districarsi tra pannolini e biberon, ma il susseguirsi delle generazioni è un percorso naturale e, dopo averci privato delle battaglie per il titolo di Campione del Mondo, mi auguro che vorrà partecipare al momento in cui i nuovi campioni si stabiliranno in testa alle classifiche e ai tornei.

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