Hou Yifan: scacchi? meglio la carriera universitaria …
(Adolivio Capece)
“Se si fosse dedicata solo agli scacchi sarebbe diventata la giocatrice più forte al mondo, anche più di Judit Polgar”. Questa è l’opinione comune relativa alla cinese Hou Yifan, nata nel 1994, campionessa del mondo tra il 2010 e il 2016.
Con i nomi cinesi noi occidentali abbiamo qualche difficoltà per cui diciamo subito che Hou è quello che per noi è il cognome, mentre Yifan è l’equivalente del nostro nome di battesimo e significa ‘armonia’ (da notare che il nome Yifan può essere dato anche ad un maschio e allora in base all’uso dei caratteri cinesi significa ‘piacere’).
Hou Yifan nasce il 27 febbraio 1994 a Xinghgua, una piccola cittadina vicino alla costa nella provincia di Jiangsu, di cui è capoluogo Nanchino (per questo la più nota Nanchino, probabilmente per comodità, viene spesso indicata come sua città di nascita). Tra le sue passioni soprattutto il nuoto.
Su come si sia avvicinata agli scacchi e come abbia imparato a giocare ci sono due versioni, entrambe da lei accreditate in due diverse interviste.
Una volta ha detto che ha iniziato ad appassionarsi di scacchi all’età di tre anni, quando passeggiando insieme a suo padre rimase a lungo davanti alla vetrina di un negozio a fissare una scacchiera di vetro. Suo padre gliene comprò una e in poco tempo, dopo aver imparato le regole del gioco, iniziò a batterlo regolarmente. A quel punto la famiglia di Hou Yifan decise di pagare un maestro di scacchi che la aiutasse a diventare una giocatrice professionista.
In un’altra occasione disse: “Ho iniziato per hobby, a scuola, dove ai bambini veniva data l’opportunità di giocare a scacchi durante l’orario libero. Avevo circa sei anni.” Era presente la madre che aggiunse: “L’allenatore della scuola notò subito che Yifan aveva talento e la incoraggiò a giocare. La aiutò a iniziare la sua carriera scacchistica.”
In ogni caso nel 2003, a nove anni, si piazzò al primo posto nella categoria under 10 femminile ai Campionati Mondiali Giovanili di Calcidica, in Grecia, con il punteggio di 9,5/11.
A quel punto la Federazione ha aiutato la famiglia a trovare una sistemazione nella capitale. Inizialmente solo la madre e la figlia si sono trasferite a Pechino; soltanto in seguito, dopo aver sistemato i suoi impegni, il padre di Yifan si è unito a loro, continuando il suo lavoro di magistrato, mentre la madre, infermiera, ha abbandonato la professione e ha assunto il ruolo di ‘compagna di viaggio’ della figlia prodigio, che dopo la vittoria al mondiale femminile Under 10 cominciò a girare tutto il mondo ed ebbe una carriera scacchistica folgorante.
Carriera culminata nel novembre 2008, all’età di 14 anni e otto mesi, con l’attribuzione del titolo di Grande Maestro, il più giovane Grande Maestro donna di sempre, superando il record che apparteneva, con 15 anni e due mesi, a Humpy Koneru.
A quel punto una giornalista le chiese: “E la scuola? Con tutti i tuoi tornei in giro per il mondo non hai molto tempo per la scuola, vero?”
Yifan rispose che “Per il momento non vado a scuola. Cerco il più possibile di studiare a casa. Sono autodidatta, studio da sola. Mi piace leggere di continuo, adoro le biografie ma mi piacciono anche i classici”.
Dopo averle chiesto chi fosse il suo scacchista preferito (‘ho sempre amato Bobby Fischer’, fu la risposta) la giornalista provò a insistere sulla scuola:
“Quali sono le tue intenzioni riguardo a ulteriori studi? Certo come Grande Maestro probabilmente la scuola non ti interessa molto …”
Sembra che Yifan abbia sorriso e confermato: “Non mi interessa la scuola“. Ma poi si era ricomposta rapidamente: “Se ne avrò la possibilità, mi piacerebbe andare all’università.”
E come vedremo alla fine gli studi scolastici prevalsero sugli scacchi…

Facciamo un salto nel tempo. All’università ci arrivò davvero: infatti nel 2012 si iscrisse all’Università di Pechino dove si è laureata in Studi Internazionali; poi nel 2018, grazie ad una borsa di studio Rhodes, le è stato possibile frequentare per un anno – tutto pagato – l’Università inglese di Oxford per seguire un Master in Scienze Politiche (la borsa di studio Rhodes fu istituita per disposizione testamentaria da Cecil Rhodes – imprenditore e politico britannico – nel 1902. Inizialmente riservata a maschi bianchi di Commonwealth, USA e Germania, dopo il 1970 fu estesa anche alle donne e a studenti di tutte le nazionalità. Tra i vincitori anche Bill Clinton).
E si trovava a Oxford nel marzo 2019 quando venne giocato uno degli eventi più mondani della primavera inglese, il Varsity Match, tradizionale sfida a scacchi tra le Università di Oxford e Cambridge. Approfittando dell’occasione Oxford schierò in prima scacchiera proprio la Hou Yifan, studentessa al Saint Hilda’s College.
Il match si concluse con la vittoria di Oxford (3 partite vinte, 2 perse, 3 finite in parità), per la cronaca al terzo successo consecutivo, ma con Yifan che venne bloccata sul pari da Matthew Wadsworth (Elo 2396).
Conclusi gli studi a Oxford, il 10 luglio 2020 a 26 anni è diventata il più giovane professore ordinario della storia dell’Università di Shenzhen, nella quale guida il programma scacchistico universitario.
Sull’argomento rimando al post “Salve, professoressa Hou Yifan“.
Permettetemi, prima di proseguire, una breve digressione relativa alla sfida a scacchi tra Oxford e Cambridge.
L’idea di un match di scacchi tra le due antiche università era stata proposta già nel 1853 da Howard Staunton, che due anni prima aveva organizzato a Londra quello che viene definito il primo grande torneo internazionale della storia degli scacchi, ma si concretizzò solo nel 1873 a seguito dei brillanti successi dell’inglese Joseph Blackburne, che a partite dal 1870 (anno in cui giocò a Londra una sfida con Steinitz, all’epoca campione del mondo ‘ufficioso’, dato che il titolo sarà codificato solamente nel 1886) polarizzarono l’attenzione degli appassionati britannici.
Per di più proprio nel 1873 cadeva il quarantesimo anniversario della sfida di canottaggio tra i due atenei e si volle festeggiarlo ampliando le discipline della competizione: la proposta di giocare a scacchi fu fatta dagli studenti di Cambridge, città che storicamente vantava una antica tradizione nel gioco.
Finora, ovvero fino al marzo 2025, in poco più di 150 anni sono stati giocati 143 match: 61 le vittorie di Cambridge, 59 le vittorie di Oxford e 23 le sfide terminate in parità.
Per qualche notizia in più rimando al post “Il test di ingresso“.
Torniamo alla Hou Yifan e vediamo ora le tappe principali della sua carriera dapprima nel campionato del mondo femminile, ricordando che a partire dal 2000 la Fide decise di assegnare il titolo iridato più o meno annualmente con un torneo ad eliminazione diretta cui erano ammesse 64 giocatrici.
La prima partecipazione di Yifan al campionato del mondo femminile fu nel 2006 a Ekaterinburg: venne eliminata al terzo turno dalla georgiana Khursidze.
Ancora nel 2006 ha partecipato al campionato del mondo femminile juniores, concludendo con 9 punti su 13 e classificandosi seconda dopo la connazionale Shen Yang.
Nel settembre 2008 è arrivata in finale nel campionato del mondo femminile di Nalcik (Russia) diventando, all’età di 14 anni, la più giovane finalista di sempre, ma nella finale è stata sconfitta dalla russa Aleksandra Kosteniuk per 1,5-2,5.
Nel novembre del 2008 all’età di 14 anni e 8 mesi è stata nominata Grande Maestro nel Congresso Fide di Dresda, diventando così il più giovane Grande Maestro donna e migliorando il record precedente, 15 anni e 2 mesi, che -come abbiamo detto- apparteneva a Humpy Koneru.

Finalmente nel dicembre 2010 è diventata campionessa mondiale femminile, battendo a Antiochia (Turchia), nella finale agli spareggi rapidi, per 3-1 la connazionale ventitreenne Ruan Lufei: all’età di 16 anni e 10 mesi diventò la più giovane campionessa del mondo di scacchi di sempre stabilendo il record di ‘più giovane’ iridata e strappandolo a Maja Chiburdanidze.
E proprio nel 2010 la Fide decise di cambiare le regole del mondiale: un anno a eliminazione diretta e un anno match tra la detentrice e una sfidante uscita da una serie di tornei di qualificazione.
Così nel 2011 Yifan difende con successo il titolo per la prima volta in un match. Ha poca storia il campionato giocato a Tirana (Albania): la diciassettenne cinese sconfigge la sfidante, l’indiana Humpy Koneru, in sole 8 partite (il match era programmato sulla distanza dei 10 incontri) con un secco 3 a 0 e 5 patte.
2012: si torna al torneo a eliminazione diretta, Yifan è eliminata al secondo turno dalla polacca Monica Socko, vince l’ucraina Anna Ushenina; ma la cinese l’anno dopo vince le qualificazioni e si riprende il titolo, le bastano 7 partite per travolgere la campionessa in carica con il punteggio di 5,5 a 1,5 (4 vittorie a zero e 3 pari). Il match giocato dal 10 al 27 settembre 2013 a Taizhou (Cina) ancora una volta ha poca storia.
Nel 2015 nuova edizione a eliminazione diretta in marzo-aprile a Sochi (Russia): assente la cinese, che già a inizio anno aveva annunciato di non voler partecipare al campionato del mondo per “motivi personali”.
Vince l’ucraina Marija Muzychuk. Ma Yifan, quale vincitrice del Fide Women’s Grand Prix 2013-14, ha però acquisito il diritto di giocare un match per il titolo.
Il match con Marija Muzychuk si svolge nel marzo 2016 a Leopoli (Lviv, Ucraina) e vede la cinese prevalere per 6-3 (+3 =6 -0).
La riconquista del titolo segna praticamente la fine della partecipazione di Yifan ai campionati del mondo femminili: si ritira dalla competizione per protesta contro il meccanismo di alternanza tra torneo a eliminazione diretta e match. Non giocherà il mondiale a eliminazione diretta nell’ottobre 2017, e anzi smetterà praticamente di giocare tornei femminili per dedicarsi solo a quelli ‘open’.
Comunque a quel punto la Fide decide di modificare ancora una volta il regolamento del mondiale femminile, annulla il torneo a eliminazione diretta e introduce il Torneo delle Candidate, con la prima edizione programmata nel 2019.
Ma Yifan annuncia che non avrebbe partecipato a causa di concomitanza con gli esami all’università di Oxford; in una intervista pubblicata da Chess.com afferma di aver tentato in tutti i modi di far spostare le date, ma di non aver trovato disponibilità né da parte dell’università né da parte della Fide.
Così decide di dare la precedenza alla carriera scolastica, affermando che gli scacchi non sono la priorità della sua vita. “Gli scacchi mi appassionano” dichiara, “ma non ho mai pensato di diventare una professionista.”

Vediamo ora alcuni dei momenti più significativi della carriera scacchistica della Hou Yifan al di fuori del campionato mondiale femminile, iniziando dal 2007 quando vinse a Chongqing il campionato cinese femminile, bissando poi il titolo l’anno successivo a Pechino.
Restiamo nel 2008: in marzo gioca il torneo femminile ‘Ataturk International’ a Istanbul in Turchia; ci sono alcune delle giocatrici più forti del momento, tra le quali Pia Cramling e Zhu Chen, ma Yifan vince brillantemente concludendo imbattuta e con un punto di vantaggio sulle altre.
Ancora nel 2008, gioca per la prima volta nella sua carriera con i maschietti nel Mondiale Juniores a Gazientep in Turchia; conclude al 3-7’ posto ex aequo, ottenendo la seconda norma GM.
Arriviamo così al 2011 quando Yifan, 17 anni, viene proclamata nel suo Paese “sportivo dell’anno”.
Nel 2012 gioca una memorabile partita nel campionato a squadre cinese.
Hou Yifan – Bu Xiangzhi
campionato a squadre cinese 2012
Ancora nel 2012, Yifan gioca il torneo a Gibilterra, il ‘Gibraltar Masters’; arriva in finale ma perde il play-off per il primo posto contro Nigel Short. Nell’occasione però batte Judit Polgar: è la prima giocatrice in 22 anni a battere l’ungherese in una partita classica.
Ed eccoci al febbraio 2014.
Il giorno 1, sabato, Yifan si esibisce in simultanea a Zurigo, poi il 2 arriva in Italia (!) a Firenze ospite della Associazione ‘Il Delta della Luna’. Una visita che avrebbe meritato più attenzione da parte dei ‘media’ …
Comunque il 5 febbraio va a Genova in esibizione presso il Circolo Centurini, poi torna a Firenze dove giocherà l’8 e il 9 due amichevoli con Simone De Filomeno.
Saltiamo al 2017.
L’anno parte con la brillante prova della Hou Yifan a Mosca nella seconda tappa del Grand Prix FIDE, torneo vinto da Ding Liren, secondo Mamedyarov; la cinesina conclude al terzo posto alla pari con altri sei giocatori.
E poi in agosto il grande risultato: la vittoria nel torneo di Biel/Bienne in Svizzera! Yifan vince con 6.5 su 9 lasciandosi alle spalle forti GM come Navara, Harikrishna, Bacrot, Leko, Ponomariov e Morozevich!
In settembre partecipa alla Coppa del Mondo (assoluta) ma viene eliminata al secondo turno da Levon Aronian. Poi -come abbiamo detto- in ottobre rinuncia a giocare il mondiale femminile a eliminazione.
Tra le partite dell’anno quella con Borya Ider, caratterizzata da un sacrificio posizionale di Donna.
Borya Ider – Hou Yifan
Gibilterra 2017