I Finali questi sconosciuti: quelli di Torre con i pedoni sullo stesso lato
(Antonio Monteleone)
Eccoci con i nostri “amati-odiati” Finali di Torre. Quando io iniziai a studiarli, c’erano delle massime abbastanza singolari: “I Finali di Torre sono tutti patti”; “I Finali di Torre con i pedoni sullo stesso lato, fino a quattro contro tre, sono generalmente patti e con più pedoni in campo, la parte in vantaggio ha concrete chance di vittoria”.
Insomma, mentre il primo assunto era palesemente ironico, il secondo aveva delle solide basi che avevano radicato in me questa convinzione quasi fosse un dogma.
E naturalmente rimasi decisamente sorpreso dalle insidie nascoste in questo Finale apparentemente semplice, quando m’imbattei in una partita tratta dal meraviglioso libro di David Bronstein sul “Zurich International Chess Tournament 1953”, in cui si verificò un Finale teoricamente patto, con il giocatore in vantaggio, a quel punto solo nominale, che continuò a giocarlo tranquillamente.
Ripensandoci, effettivamente lui non correva alcun rischio, mentre il suo avversario avrebbe dovuto porre una certa attenzione per non rischiare di capitare in posizione passiva, ma visto il torneo veramente lungo, perché sprecare tante energie quando tutto era già scritto? Il grande Gligoric, a questa domanda, darà la sua esauriente risposta.
Finale magistrale condotto da Gligoric e, per noi lettori, preziosi i commenti discorsivi ed esplicativi di Bronstein.
In un’epoca dominata da analisi fatte con i motori scacchistici, con il trionfo dei +1,51, -2,47, +0,35 ai quali tutti gli scacchisti si legano a filo doppio per il giudizio di una posizione, avere una chiara esposizione di quanto accade alla Scacchiera è diventata merce rara e il libro di Bronstein un esempio di come le idee siano un complemento indispensabile alla sola analisi e allo snocciolarsi di varianti su varianti.
Un Finale che dimostra come, anche quando ci si trova davanti ad uno considerato “teoricamente patto”, bisogna muoversi con molta circospezione, perché anche se la salvezza è lì a vista e a portata di mano, basta un’incertezza che ce la allontani in maniera irreparabile.
E questo era un Finale di Torre con 4 pedoni contro 3 sulla stessa Ala. Sapete come si vince l’omologo finale con 5 pedoni contro 4? E poi, questo Finale è veramente vinto, come da vecchie reminiscenze mi sembra di ricordare che così fosse, oppure ci sono speranze di patta anche in questo?
Agli esperti e ai più forti la giusta risposta!