Uno Scacchista *Edizione 10 Anni*

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Delfino Gastaldi, influente scacchista e teorico piemontese

(Adolivio Capece)
Il post sulla sfida tra Ruy Lopez e il Puttino l’ho scritto, come ho detto, dopo aver letto sull’argomento l’interessante articolo di Delfino Gastaldi. Vediamo di conoscere questo scacchista, iniziando dal necrologio pubblicato su “Italia Scacchistica” – (N. 831 – Gennaio 1975 – Pag. 25) a firma Angelo Ramella.

“Biella. Il 12 settembre (1974) è deceduto a Biella, dopo breve malattia, il Cavalier Delfino Gastaldi, nato a Novara nel 1897.
In questi ultimi mesi era rimasto solo, essendogli venuta a mancare la sorella con la quale aveva vissuto a Sordevolo per tutta la vita.
Tra gli anni ’30 e ’60 fu tra i più appassionati scacchisti biellesi e colse anche alcuni successi nei tornei circondariali. In campo nazionale emerse nel gioco per corrispondenza, al quale dedicò la sua maggiore attività scacchistica, ottenendo buoni risultati. Fu pure presidente del Circolo Scacchistico Biellese.
‘L’Italia Scacchistica’ lo ricorda fra i suoi primi abbonati e fra i suoi appassionati collaboratori.
Gli scacchisti biellesi lo ricordano con rimpianto per la sua profonda bontà e per la sincera simpatia che si era acquisita“.

A questo possiamo aggiungere il ricordo e altre notizie da parte di Romolo Ravarini (il noto problemista).

Delfino Gastaldi (1897–1974) è stato un influente scacchista e teorico piemontese, attivo principalmente tra gli anni ’30 e ’60.
Figura di spicco del Circolo Scacchistico Novarese, ha operato come direttore tecnico e giocatore, partecipando anche al 6° Campionato Italiano per corrispondenza (1953-54)


N.B.: nell’immagine sotto il titolo appare il Caffè dell’Amicizia, dove fu fondato il Circolo Scacchistico Novarese; l’immagine è tratta dal libro “Storia della Scacchistica Novarese”, di Stefano Ticozzi (n.d.r.).


Nato da famiglia benestante, Gastaldi è stato descritto come un “incessante teorico” in simbiosi con le correnti innovative del periodo.
È stato una colonna portante della scacchistica piemontese insieme a Luigi Ricaldone, attivo in particolare nel periodo tra le due guerre e nel dopoguerra.
Delfino Gastaldi lasciò un’orma assai più ampia nella vita scacchistica cittadina; fu convinto assertore del gioco per corrispondenza.
In un’epoca in cui la moderna teoria stava formandosi con vigore e fermento grazie ai contributi di personaggi storici quali Alekhine, Lasker, Nimzowitsch e Capablanca, la figura di Gastaldi all’interno del circolo novarese era carismatica e trainante.

Gastaldi era un teorico, sempre alla ricerca di nuove idee da sperimentare.
Studiava ed era costantemente proteso a sviluppare nuove varianti, cercandone il loro perfezionamento.
Visto che all’epoca non c’erano molti libri di teoria scacchistica e anche quei pochi erano difficili da reperire, al circolo lo seguivano un po’ tutti poiché era l’unico ad occuparsi con tale dedizione a questo aspetto fondamentale del gioco.

La partita più nota di Gastaldi è quella da lui persa con Angelo Giusti, giocata nel 6’ Campionato Italiano per corrispondenza.

Su questa partita a suo tempo ci fu una piccola curiosità.
Dapprima la partita fu commentata da Giorgio Porreca e pubblicata nel fascicolo di febbraio 1955 de ‘L’Italia Scacchistica’.
Poi il diagramma (dopo la 25’ del Bianco) con la sola combinazione finale fu inserito nel libro How to Play Chess Like a Champion (New York, 1956) di Fred Reinfeld, scacchista statunitense autore di numerosi libri, con il commento “una bella serie di mosse di attacco in una partita tra due amatori” che nel libro sono indicati (scorrettamente) come Gestaldi e Guisti.
La partita venne riportata come giocata nel Campionato Italiano del 1955.

Ma poi anche il celebre Edward Winter parlò della partita nelle sue fortunate ‘Chess Notes’, evidenziando che la stessa non poteva essere stata giocata nel Campionato Italiano del 1955 perché “‘La federazione nel 1955 non riuscì ad organizzare il campionato italiano …’. Winter riprese la frase da Storia degli Scacchi in Italia di A. Chicco e A. Rosino (Venice, 1990) pag. 347 e aggiunse: “book gives the results of a 1933-34 correspondence tournament in which Gastaldi of Novara and Giusti of Lucca finished third and fifth respectively”

Vediamo allora la partita completa, pubblicata come detto su L’Italia Scacchistica con le note di Giorgio Porreca.


Delfino Gastaldi – Angelo Giusti
1955 (?)

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