GCT Paris, Rapid 1

Qualche rapido commento alla giornata di oggi, che, iniziata con un minuto di silenzio in memoria di Viktor Korchnoi, ha visto svolgersi i primi 5 turni del supertorneo Grand Chess Tour Rapid (25m + 10s) di Parigi. Premesso che giocare 5 partite con questa cadenza e con avversari di cotanto livello è veramente stressante per i giocatori (che sono arrivati esausti a fine giornata), è stato un pomeriggio molto divertente, con partite interessanti e di buon livello.

Dopo un inizio choccante (partita persa per il tempo con Wesley So con Due Donne contro Donna e Cavallo), il campione del mondo Magnus Carlsen ha rapidamente preso il ritmo giusto e ha concluso la giornata in testa alla classifica con tre vittorie e una patta. Al suo fianco c’è l’altro grande favorito dei tornei a cadenza rapida, Hikaru Nakamura, che con due vittorie e tre patte ha chiuso, unico imbattuto, con una patta di Nero un po’ “stretta” con il norvegese.

Ottime performance di Maxime Vachier-Lagrave (emozionante la sua vittoria di Nero con Kramnik) e di Wesley So (fortunato ma anche bravo: con la sola fortuna non si va molto lontano…). A corrente alternata Vladimir Kramink e buon ultimo Veselin Topalov, che, con il suo recente approccio  da “turista della scacchiera”, continua a raccogliere punti pregiati (come ha fatto battendo un appannato Anish Giri). Relativamente deludenti anche Fabiano Caruana e Levon Aronian, mentre Laurent Fressinet ha onorevolmente “tenuto botta”, vista la classe superiore dei suoi avversari.

Divertente il commento di Wesley So dopo aver fortunosamente vinto con Carlsen e pattato con Kramink al secondo turno: “Non la chiamerei fortuna. Ho dato loro occasioni per sbagliare“. Va bene, diciamo che abbiamo capito ti è andata bene ma che non lo puoi ammettere  🙂

Notevole la capacità di Carlsen di giocare, in posizioni apparentemente sterili, mosse semplici e finire sempre in finali superiori. Avrebbe potuto finire la giornata con 9 punti su 10 (nel Rapid la vittoria vale 2 punti e la patta 1 punto) senza che nessuno avesse potuto da ridirne.

Delle 25 partite giocate oggi, vi propongo due posizioni. La prima è tratta dalla partita Carlsen-Aronian e mi ha colpito per una petite combinaison assolutamente inusuale che avrebbe potuto facilitare la difesa dell’armeno.

Carlsen-Aronian dopo 31.Ce3

Carlsen ha appena giocato 31. Ce3, aumentando la pressione sulle case bianche. Aronian ha risposto con 31. … Ae6 e dopo 32. Ac4 ha continuato a difendere una posizione leggermente ma inesorabilmente (visto l’avversario) inferiore. Ma cosa non ha visto Aronian?
31. … Cd4!?! avrebbe forzato il cambio dei cavalli o dell’alfiere campochiaro del Bianco perchè dopo 32.cxd4 exd4 il Cavallo non si può spostare a causa del decisivo scacco di scoperta 33. … c6, che guadagna la Donna! Wow.

La seconda posizione è tratta dalla tesa partita Kramnik-Vachier-Lagrave del quarto turno.

Kramnik-VachierLagrave dopo 32. ... h3

La mossa 32. … h3 giocata dal francese è oggettivamente perdente, ma contiene alcuni elementi strategici notevoli. L’alfiere g1 è bloccato praticamente per sempre, e con lui rimane bloccato anche il Re. Inoltre, la casa f3 è assolutamente critica: se l’Alfiere nero riuscisse ad arrivarci sarebbe uno scacco matto da leggenda. Infine, le due Torri nere minacciano di raddoppiare sulla prima traversa, di fatto obbligando una Torre bianca a mantenere il controllo della colonna g. Insomma, se il Nero potesse magicamente trasportare il Re in c5, il Bianco non avrebbe modo di vincere

Nella posizione del diagramma, Kramnik avrebbe potuto vincere abbastanza agevolmente con 33. Th7 Ag8 34. Th8 Te8 35. Txa7 Rf1 36. e6 Txe6 37. Ta8+ Rf7 38. Thxg8 Ta6 39. Txa6 Rxg8 40. Rc6. Invece Big Vlad, con una serie sfortunata di scacchi, ha forzato il Nero a realizzare esattamente il suo sogno: portare il Re in d5 nonostante le due Torri bianche in settima traversa!

Kramnik-VachierLagrave dopo 37. ... Rd5

Dopo la mossa 37. … Rd5, il Bianco ha ancora, sulla carta, una posizione superiore (ha pur sempre due pedoni di vantaggio), ma in una partita Rapid quello che conta è spesso l’iniziativa e non il vantaggio materiale. Kramnik avrebbe potuto forzare la patta in più occasioni, ma, continuando a provare a vincere, è finito in una posizione nella quale, di fatto, giocava con due pezzi in meno: l’Alfiere in g1 e il Re. Alla 62a mossa MVL ha chiuso la partita con la minaccia imparabile dello scacco tematico di alfiere in f3, ricevendo gli applausi a scena aperta del numeroso pubblico.

Domani si conclude il torneo Rapid con gli ultimi quatro turni: vista la situazione in classifica, tutto è ancora possibile!

GCT Paris Day 1 - Audience
Foto tratta dall’account Twitter del Grand Chess Tour

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