Zhigalko a “Roma Città Aperta”

Sergei Zhigalko è (o era) il favorito n. 1 al 1° Festival Internazionale Roma Città Aperta, dall’alto sia del suo punteggio Elo, alla soglia dei grandi nella cerchia “2700”, sia dei risultati e della forma che lo ha accompagnato nel corso del 2016.

Ma in queste soleggiate giornate romane non pare nella forma migliore.

pigneto

Pazienza. Godiamoci lo stesso questo bellissimo torneo inserito in una cornice quasi indimenticabile, in una Roma d’altri tempi, che è quella che ci suggerisce l’immagine qui sopra: una via (non secondaria, la Via del Pigneto) pedonalizzata, un’atmosfera che ricorda, con quella pavimentazione a lastroni, da un verso alcune silenziose calli della Venezia più antica e nascosta, dall’altro, grazie a lampioncini ed alberelli, dei romantici squarci della più pittoresca e ammirata Parigi. Peccato soltanto che, girato l’angolo, certe sensazioni lascino il posto ad una realtà ben diversa e assai più amara.

Perdonate la digressione da “Luoghi”, mia antica e viziosa immarcescibile abitudine. Torniamo a Sergei Zhigalko, o meglio Sjargej Žygalka, di Minsk, capitale di Bielorussia. Fratello più piccolo dell’altro GM Andrej, fu mondiale under 14 nel 2003. Eccolo qua.

zhigalko-roma-2016

Il suo 2016 è andato in crescendo. A Gennaio totalizza 9 su 13 nel campionato di Bielorussia, scivolando inopinatamente contro la giovane WGM Lanita Stetsko, ultima del seeding. Ad Aprile è terzo all’open “Nona 75”, vinto proprio da Gabuzyan, il suo avversario di ieri qui a Roma. A Maggio ottiene 7,5 su 11, perdendo solo con Navara, al Campionato Europeo individuale. A Giugno fa 7 su 9 all’open di Porticcio in Corsica. A Luglio conclude imbattuto (6,5 su 9) al Memorial Najdorf di Varsavia. A Settembre raggiunge uno splendido risultato alle Olimpiadi di Baku, dove è imbattuto in prima scacchiera con 7 su 10. E imbattuto con 7,5 su 9 è pure al “Bayerische Meisterschaft” di ottobre, imbattibilità poi mantenuta (5,5 su 9) nel corso del campionato rumeno a squadre dello scorso novembre. Niente male, insomma. Riepilogando, nel corso del 2016 Sergej ha uno score di +46, =43, – 9 ed a Roma è giunto con un eccellente +15, =18, -0 nelle ultime 33 partite. Da superfavorito, ovviamente.

Ieri contro Hovhannes Gabuzyan ha atteso l’avversario per alcuni minuti, è parso incerto nelle scelte di apertura e non troppo convinto della sua posizione dopo nemmeno 20 minuti di gioco. L’ho visto lanciare poco spiegabili sguardi di commiserazione verso i suoi pezzi (come se stesse già immaginando cosa sarebbe successo, oppure come se la 8…. g5 del nero gli avesse confutato la Alapin). Poi ha accettato una mischia furibonda dove ha perso il filo contro il combattivo e deciso giovane GM armeno (uno che, tra l’altro, incute perfino qualche timore reverenziale con i suoi bicipiti da sollevatore di pesi).

Zhigalko, Sergei (BLR) – Gabuzyan, Hovhannes (ARM)
International Festival “Roma Città Aperta” 2016, 6° Turno, 8 Dicembre 2016
(Note di UnoScacchista)

La partita tra due dei favoriti del torneo è stata una dura battaglia tattica, con tutto il gioco focalizzato sulla lunga diagonale bianca.

1. e4 c5 2. c3 Cf6 3. e5 Cd5 4. Cf3 Cc6 5. Ac4 Cb6 6. Ab3 c4 7. Ac2 Dc7 8. De2 g5 9. h3 Ag7 10. O-O Cxe5 11. Cxg5 h6 12. Cf3 d6 13. Ca3 Ad7 14. b3 Cxf3+ 15. Dxf3 Ac6 16. De2 Af6 17. bxc4 Tg8 18. Ae4 d5 19. cxd5 Cxd5 20. Df3 O-O-O 21. Rh1 e6 22. Tb1 a6 23. Cc2 Dopo una Siciliana  Alapin giocata in maniera molto dinamica e sbilanciata (il Nero ha spinto in g5 all’ottava mossa!), i giocatori sono giunti alla posizione del diagramma.

zhigalko-s-gabuzyan-dopo-23-cc2

E’ degna di nota la disposizione dei pezzi sulla diagonale h1-a8: manca solo il Re Nero in a8 per completare il filotto. Nonostante ognuno dei giocatori abbia propri pezzi disposti nella propria metà della scacchiera, la tensione tattica è altissima, con l’Ac6 e la Tg8 a puntare su g2, cercando di sfruttare l’allineamento dell’Alfiere con la Donna e il Re bianchi. Il Bianco, che ha un pedone in più, ha appena giocato 23.Cc2 mirando a spostare il Cavallo in b4 per cambiare il potente Alfiere Nero o in e3 per rafforzare il punto g2.
Il Nero, in grande vantaggio di tempo (Zhigalko aveva 19 minuti più i 30 secondi di incremento a mossa fino a fine partita, mentre l’armeno aveva ben 55 minuti più incremento) decide di cogliere l’occasione per piazzare qualche colpo tattico e gioca 23. … Axc3 24. dxc3 (questa cattura è costata ben 11 minuti al Bianco, segno evidente che non aveva considerato lo pseudo-sacrificio) 24. … f5.

zhigalko-s-gabuzyan-dopo-24-f5

Perde immediatamente 25. Ad3 Cxc3, ma i temi combinativi sulla lunga diagonale, anche se non portano necessariamente alla sconfitta, sono troppo evidenti dopo 25. Axd5 Axd5.  Zhigalko gioca rapidamente la corretta continuazione 25. Axf5 exf5 26. Cd4, ma dopo 26. … Txg2 gli sono rimasti solo 4 minuti e mezzo per scegliere come catturare la Torre.

zhigalko-s-gabuzyan-dopo-26-txg2

La continuazione giusta è dare la Donna per le Torri con 27. Dxg2 Cf4 28. Cxc6 Cxg2 29. Cxd8, mantenendo ancora addirittura qualche chance di vittoria. Invece Sergei gioca immediatamente 27. Rxg2 scegliendo di mantenere due Torri, Alfiere e Cavallo contro Donna e Torre dopo 27. … Ce3+.

zhigalko-s-gabuzyan-dopo-27-ce3

Purtroppo il Bianco, con poco tempo a disposizione, valuta male gli aspetti dinamici della posizione: dopo il seguito 28. fxe3 Tg8+ 29. Rh1 Axf3+ 30. Cxf3 Dc4 i suoi pezzi sono mal coordinati ed è difficile evitare di perdere ulteriore materiale. Dopo 31. Tf2 Dd3 32. Ta1, Gabuzyan conclude con una manovra elegante di Donna che forza il matto in poche mosse.

zhigalko-s-gabuzyan-dopo-32-ta1

L’obiettivo è portare la Donna in g3. Come fare? Semplice ci dice Hovhannes: 32. … Dd1+ 33. Rh2 Dd6+ 34. Rh1 Dg3.

zhigalko-s-gabuzyan-dopo-34-dg3

Il gioco di prestigio è riuscito e il Matto in poche mosse è inevitabile. Il Bianco abbandona. 35. 0-1

Adesso Sergei insegue con 1,5 punti di ritardo dai due capoclassifica (l’armeno stesso e l’ucraino Koziak), con non troppe speranze, a 3 turni dalla fine, di riposizionarsi sul podio. Vedremo se invece sarà proprio il ragazzone armeno (qui sotto) il possibile protagonista delle ultime battute romane.

gabuzyan-roma-2016

 

(Tutte le foto sono di Riccardo Moneta)

 

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