Anche i più grandi sbagliano!

(Topatsius)
Ci sono stati campioni che parevano infallibili, quasi inumani: Capablanca, Botvinnik, poi Fischer, Karpov, Kasparov. Ce li vedete costoro a commettere cappellate da circolo? Certamente no. Eppure anche loro erano umanissimi, fallibilissimi.

(nella foto, ad Hastings, una creazione di Leigh Dyer)

E’ che a loro succedeva più di rado, assai più di rado, forse perché il loro livello di attenzione e concentrazione era sempre massimo.

Ma qualche volta succedeva. E’ rimasta storica, ad esempio, la topica presa da Mikhail Botvinnik ad Hastings 1967 contro l’allora giovanissimo (19 anni) maestro inglese Raymond Keene, studente di Cambridge.

keene-botvinnik-hastings-1967
Keene-Botvinnik, Hastings 1967

34. … Txe2?? 35. Dg4+ 1-0

Probabilmente dopo la corretta 34. … Tf2, Keene si sarebbe dovuto accontentare dello scacco perpetuo. Eh, già, era un umano perfino Botvinnik!

P.S.: mi piace precisare che quel torneo di Hastings 1966-‘67, nonostante questa clamorosa sconfitta, Botvinnik lo vinse ugualmente (con 6,5 p. su 9), davanti al DDR Wolfgang Uhlmann (p.5,5), mentre Keene concluse con 3,5 punti.

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