Il padrone è il prode pedone

(Riccardo M.)
No, non è soltanto uno scioglilingua. Spesso un pedone in più è sufficiente per vincere un finale. Spesso quel pedone in più sarà promosso a Regina. Spesso un pedone è d’appoggio per uno sfondamento decisivo. Spesso si sacrifica un pedone per l’apertura di linee sull’arrocco nemico. Spesso un pedone incuneatosi in profondità aiuta a dar matto. Spesso un “pedone passato” è un atout vincente. Spesso un pedone cala il suo tipico asso personale: la “forchetta”.

E’ molto raro, invece, che un pedone vinca una partita quasi da solo e a ridosso dell’apertura, con quasi tutti i pezzi ancora sulla scacchiera. Molto raro ma capita, non sottovalutatelo mai, altrimenti vi può accadere ciò che accadde al costernato conduttore dei bianchi in questa “miniatura” di 55 anni fa, la miniatura del “prode pedone che la fa da padrone”.

La partita in questione è del 1962, fra Tjunkov e Marakuskin:

1.c4 c5 2.Cc3 Cf6 3.g3 d5 4.cxd5 Cxd5 5.Ag2 Cc7 6.b3 Cc6 7.Ab2 e5 8.Cf3 Ae7 9.Ce4?! f6 (vabbeh, ma perché non 9. … f5?) 10.Tc1 b6 11.Ch4 Dd7 12.g4

tjunkov-marakuskin-dopo-12-g4
Tjunkov-Marakuskin dopo 12.g4

Perbacco, il conduttore dei bianchi si è buttato! Ci azzardiamo a prendere questo pedone in g4, nonostante la minacciosa presenza sulla grande diagonale bianca dell’Ag2? Sì, ci azzardiamo, ci azzardiamo. E allora:

12. … Dxg4 13.Cxf6+ gxf6 14.Axc6+ Ad7 15.Axa8 Cxa8

tjunkov-marakuskin-dopo-15-cxa8
Tjunkov-Marakuskin dopo 15. … Cxa8

“Il più è fatto”, dirà Tjunkov, “ma ora quel cavallo in h4 dove lo porto?”. Non in f3, perché dopo 16. … e4 17.Tg1 Dh5 si ritroverebbe senza case. Per fortuna che c’è:

16.Tc4 e4 17.Cf3 Dg2 18.Tg1

“Ed ora mi pappo pure il pedone e4!”. Un “prode pedone” finisce così la sua giornata? Eh,no!, Marakuskin non la pensa mica allo stesso modo! Vediamo la posizione.

tjunkov-marakuskin-dopo-18-tg1
Tjunkov-Marakuskin dopo 18. Tg1

18. … exf3! 0-1 Eh, già, il Bianco di colpo scopre che, se prende in g2, il prode pedone “e” promuove a Donna da inarrestabile padrone. Non resta che arrendersi.

2 thoughts on “Il padrone è il prode pedone

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  1. Mi piace questo tuo elogio del Pedone. C’è un libro di Hans Kmoch intitolato “Pawn power”.

  2. Ti ringrazio, Ivano, anche per la segnalazione. Diciamo che mi ritrovo volentieri dalla parte dei più “deboli”.

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