I magnifici ‘7 + 1’ manuali Hoepli

(Roberto C.)
La Casa Editrice Hoepli, fondata nel 1870 dall’editore svizzero naturalizzato italiano Ulrico Hoepli (Tuttwil, 18 febbraio 1847 – Milano, 24 gennaio 1935), iniziò le sue attività come libreria internazionale nella Galleria de Cristoforis a Milano e in breve si sviluppò nel settore tecnico e scientifico diventando un punto di riferimento e di ritrovo della borghesia illuminata milanese.

Pubblicò quella che è diventata per tutti la famosissima serie dei “MANUALI HOEPLI”: ‘Nella storia della nostra editoria e della nostra cultura Hoepli resta come autore (nel senso più profondo del termine) dei suoi Manuali.’ che ‘sono solidamente ed elegantemente legati; non sono quindi votati allo sfasciamento come i soliti libri in brochure, ma costituiscono una biblioteca duratura e di gradevole aspetto[1].

In un secolo videro la luce circa quattromila volumi Hoepli, divisi in più di mille e settecento titoli; ovviamente tra i tanti argomenti non poteva mancare quello sul ‘GIUOCO DEGLI SCACCHI’, un volume di piccolo formato sempre abbastanza ricercato da collezionisti e bibliofili, soprattutto la prima edizione del 1892 ma anche quelle successive che, col passare del tempo, aumentarono considerevolmente il numero delle pagine da circa 220 a circa 700. Questi ‘magnifici 7’ manuali Hoepli hanno formato generazioni di giocatori italiani; vediamo brevemente le copertine.

HOEPLI_1892
HOEPLI MANUALE SCACCHI 1892

1892: Amerigo Seghieri, IL GIUOCO DEGLI SCACCHI; prima edizione, copertina in cartone editoriale figurata con l’immagine di una scacchiera (senza pezzi) e titolo in oro al piatto anteriore.

 

 

1898: Amerigo Seghieri, IL GIUOCO DEGLI SCACCHI; seconda edizione, riveduta e notevolmente ampliata da Emilio Orsini, con una appendice alla sezione delle partite giocate e 195 problemi, di cui 52 di autori italiani. Copertina in tela editoriale figurata con l’immagine di una scacchiera (senza pezzi) e titolo in oro al piatto anteriore.

1907: Amerigo Seghieri – Emilio Orsini, IL GIUOCO DEGLI SCACCHI; terza edizione con aggiunte (della teoria del giuoco, lo sviluppo delle aperture e una nuova raccolta di 100 finali e 100 problemi) di Luigi Miliani. Copertina in tela editoriale figurata con una scacchiera al piatto con la posizione iniziale dei 32 pezzi e titolo in nero al piatto e al dorso. Questa è la prima edizione stampata del Novecento.
Alla fine della parte scacchistica di questo volume ulteriori 64 pagine elencano i 900 manuali Hoepli pubblicati all’ottobre 1906; per circa trenta anni, una media di trenta per anno, due e mezzo al mese!

1915: Luigi Miliani, IL GIUOCO DEGLI SCACCHI, Manuale teorico pratico. Quarta edizione rifatta del Manuale “Seghieri-Orsini”; copertina in tutta tela con l’illustrazione della scacchiera al piatto con la posizione iniziale dei 32 pezzi e titolo al piatto e al dorso.

 

 

1922: Luigi Miliani, IL GIUOCO DEGLI SCACCHI; quinta edizione, rifatta con appendice curiosità scacchistiche. Copertina in cartone editoriale similtela con l’illustrazione della scacchiera al piatto con la posizione iniziale dei 32 pezzi e titolo in nero al piatto e al dorso.

1935: Luigi Miliani, IL GIUOCO DEGLI SCACCHI; sesta edizione rifatta e notevolmente ampliata con l’aggiunta di una nuova classificazione alfabetica delle varianti del giuoco. Copertina editoriale di colore verde scuro con pezzi dorati (R D T A P C) più sovracoperta.

1954: Luigi Miliani, IL GIOCO DEGLI SCACCHI; settima edizione rifatta e notevolmente aumentata; copertina editoriale di colore viola scuro con pezzi dorati (R D T A P C) più sovracoperta. In questa edizione venne tolta dal titolo la lettera ‘U’ dalla parola ‘GIUOCO’.

Per completezza d’informazione, aggiungiamo che esattamente trenta anni fa, nel 1987, la casa editrice milanese Cisalpino Goliardica fu autorizzata dall’Editore Ulrico Hoepli a realizzare la ristampa anastatica dell’edizione originale del 1954 “per suscitare nuovo interesse su delle opere rarissime e quasi introvabili che per curiosità ed argomenti ancor oggi possono essere di viva attualità”.

HOEPLI_1987
1987

1987: Luigi Milani, IL GIOCO DEGLI SCACCHI, Ed. Cisalpino-Goliardica. Disegni in bianco e nero. Volume di piccolo formato, con morbida copertina lucida illustrata, titoli al piatto e al dorso, e stampata su carta semi-lucida di buona qualità.

Ai tempi d’oggi la Libreria Internazionale Hoepli, sempre nel centro di Milano in Via Ulrico Hoepli 5, si sviluppa su ben sei piani ed ha recentemente sviluppato un servizio di vendita libri on line (per approfondimenti qui http://www.hoeplieditore.it); con l’assortimento di oltre 500.000 libri italiani e stranieri, è tra le più grandi librerie d’Europa.


[1] Alessandro ASSIRELLI, Un secolo di manuali Hoepli, 1875-1971’, Hoepli, Milano 1992.

2 thoughts on “I magnifici ‘7 + 1’ manuali Hoepli

Add yours

  1. Mi permetto di sottolineare con un certo orgoglio che di questi manuali sono autori tre livornesi. Seghieri, in effetti era di Montecarlo di Lucca (in Valdinievole) ma scacchisticamente emerse senza dubbio a Livorno; infatti se non fosse stato per la straordinaria esperienza livornese de “La nuova rivista degli scacchi”, di cui fu fondatore insieme ad Emilio Orsini, non avrebbe avuto la possibilità di scrivere il suo primo libro per Hoepli che si basava su un suo precedente manuale, pregevolissima pubblicazione, edito da “La nuova rivista”. Pertanto può legittimamente essere considerato livornese visto che nella città, oltre che per il legame strettissimo avuto con varie personalità che si occupavano di scacchi, strinse forti rapporti personali e uscì anche con pubblicazioni di carattere non legato al gioco. Orsini e Miliani invece erano nativi di Livorno. Il primo vi svolse tutta la vita la professione di avvocato e il secondo, allievo di Orsini, se ne allontanò dopo essersi laureato a Pisa in ingegneria perché risultò vincitore del concorso che lo condusse a dirigere il magistrato delle acque a Venezia dove rimase per il resto della sua vita. Possiamo pertanto dire che Il nucleo centrale della cultura scacchistica livornese fu il motore che produsse questi meravigliosi manuali e, dunque, fu ciò che modellò larghissima parte della cultura scacchistica italiana fino al secondo conflitto mondiale. Alessandro Rizzacasa – livorno

    1. Ciao Alessandro,

      prima di tutto grazie per il tuo interessante commento. Fai molto bene ad esserne orgoglioso così come puoi (devi!) esserlo ancor di più per ‘La nuova rivista degli scacchi’ che, dopo la cessazione de ‘La rivista degli scacchi’ di Serafino Dubois e Augusto Ferrante, la prima rivista italiana edita a Roma nel 1859 e durata un solo anno, ed immediatamente dopo la conclusione, verso la fine di maggio, del 1° Torneo Nazionale di Roma del 1875, usciva – già nel settembre ! – col suo primo fascicolo di 24 pagine con copertina. Una pubblicazione scacchistica di grande spessore che andò avanti fino ai primi mesi del 1903 e per la quale lo stesso Dubois ‘fu uno dei collaboratori non livornesi più prestigiosi, se non il più prestigioso’ come hai scritto nel tuo splendido volume del 2009 ‘Livorno nella storia degli scacchi – Dal secolo XVI alla fine del XIX’. Ma, indipendentemente dai suoi collaboratori, senza ombra di dubbio, la città di Livorno per tutto l’ultimo quarto del XIX secolo è stata come minimo una sorta di ‘Capitale’ degli scacchi in Italia.

Rispondi

Powered by WordPress.com.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: