La FIDE da Parigi a Gallipoli

(Riccardo M.)

Le Dimanche 20 Juillet 1924
(à la Mairie du IX° Arrondissement de la ville de Paris)

Grace à l’initiative de la Fédération Francaise des Echecs, d’après la volonté unanime des Fédérations représentées au Congrès, à la suite du Premier Tournoi International d’Amateurs d’Echecs, à l’occasion de la VIII° Olympiade,

à été fondée

La Fédération International des Echecs

E’ l’atto di fondazione della FIDE. Queste storiche parole vennero lette dal segretario generale della Federazione Scacchistica Francese, Pierre Vincent, domenica 20 luglio del 1924, in occasione delle ottave “Olimpiadi moderne”. L’atto fu firmato dai rappresentanti di 14 nazioni: Gran Bretagna, Canada, Francia, Jugoslavia, Svizzera, Romania, Olanda, Belgio, Cecoslovacchia, Argentina, Spagna, Polonia, Ungheria e Italia. Per l’Italia appose la sua firma il maestro parmense Terenziano Marusi.

Inizialmente questa Federazione venne chiamata FIE, poi dall’anno successivo FIDE (Fédération International Des Echecs). Il suo primo Presidente fu l’olandese Alexander Rueb, che rimase in carica per ben 25 anni, fino al 1949.

Il 20 di luglio rappresenta adesso, istituita dall’UNESCO, “la giornata mondiale degli scacchi”.

Scorrendo le nazioni sottoscrittrici dell’atto costitutivo, notiamo che la metà appartenevano all’Europa occidentale, cinque all’Europa orientale (mancava l’Unione Sovietica), più Canada e Argentina.

Potremmo dire che il baricentro del gioco degli scacchi si è spostato nel corso dei decenni, come avvenuto per tanti altri giochi e sport, seguendo l’evoluzione economica e sociale dei Paesi del mondo: il cammino degli scacchi, partito intorno a Parigi e a Londra (ma con lontane radici italiane), si è orientato prima verso la Germania, poi verso la Russia e il blocco sovietico, poi sempre più verso i “paesi emergenti”, Cina e India su tutti. L’Argentina era la guida d’America fino alla seconda guerra mondiale, poi pian piano gli Stati Uniti ne hanno preso il posto.

FIDE 2

Oggi gli scacchi sono sempre più diffusi nell’intero pianeta. Alcuni anni fa un dirigente della FIDE, Bessel Kok, in un’intervista rilasciata ad un periodico tedesco dichiarò che stime attendibili facevano ritenere che almeno 1,1 miliardi di persone al mondo giocassero a scacchi, sia pur saltuariamente.

La diffusione dirompente di internet dovrebbe negli anni allargare sempre di più questo già enorme numero.

Ai nostri giorni sotto l’egida della FIDE si svolge la gran parte dell’attività agonistica internazionale. Il suo Presidente, come quasi tutti saprete, è da oltre 22 anni il miliardario di Calmucchia Kirsan Nikolaevič Iljumžinov. La sua sede centrale è ad Atene.

L’ultimo importante torneo in ordine di tempo svoltosi sotto l’egida FIDE è stato, al momento in cui si scrive questo post, il campionato europeo di scacchi “Rapid & Blitz”, a Katowice, in Polonia, che ha segnato un impressionante record in termini di presenze: 1181 partecipanti!

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Oltre gli scacchi agonistici, molte sono state e sono le attività collaterali organizzate dalla (o con la) FIDE. Leggiamo, ad esempio, sul loro sito, che dal 3 al 5 gennaio 2018 si tiene in Italia, a Gallipoli, un “FIDE Trainers Seminar”, in occasione dell’Open del Salento. Questa la notizia originale:

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Objective: To educate and certify Trainers and Chess-Teachers on an international basis. This FIDE Trainers’ Seminar for FIDE Trainer Titles Diploma is approved by FIDE and the FIDE Trainers’ Commission (TRG). The seminar is co-organised by the FIDE, the European Chess Union (ECU), the FIDE Trainers’ Commission (TRG), the Federazione Scacchistica Italiana (FSI) and the Chess Project (CP).
Dates: January 3rd to 5th, 2018.
Location: Ecoresort le Sirene, Strada Provinciale, Gallipoli, Italy”.

Gli scacchi hanno un grande passato. Il futuro, sia pur molto diverso, potrebbe non essere da meno, ma solo qualora si riuscirà a non tradire mai il proprio motto. Purtroppo da parecchi anni l’atteggiamento dei responsabili della FIDE lascia a desiderare, e sulla attuale emblematica “vicenda Riyad” io sono decisamente dalla parte di Anna Muzychuk.

Da Parigi 1924 a Gallipoli 2018, nient’altro che due tappe della storia degli scacchi: l’una, grande pietra miliare, e l’altra una delle tante infinitamente minori ma significative.

Due tappe di un identico e fin qui fortunato percorso. Auguri.

 

 

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