Maratone scacchistiche

(UnoScacchista)
Non so che tipo di giocatori siete voi, ma io ero un buon esponente della scuola “peripatetica”, nel senso che ho sempre camminato parecchio tra una mossa e l’altra. Questo comportamento, assolutamente personale, è comune a molti e anche tra i campioni ci sono grandi camminatori. Già, ma… che distanza si può arrivare a percorrere durante una partita?

[Biel 2018 – Svidler (Foto Simon Bohnenblust / Biel Chess Festival)]

Da Biel, Peter Svidler ci fornisce una risposta. L’otto volte campione russo, infatti, ha avuto il permesso degli organizzatori per indossare un contapassi da polso (visibile nella foto di apertura), esattamente allo scopo di quantificare la distanza che lui, grande camminatore-giocatore, ha percorso durante la partita di Lunedì 30 Luglio contro Carlsen.

Biel 2018 – R8 Svidler-Carlsen (Foto Simon Bohnenblust / Biel Chess Festival)

Se durante una simultanea ci si aspetta di percorrere lunghe distanze tra le scacchiere (ad esempio nella simultanea del 2009 di Kiril Georgiev a Sofia contro 360 avversari, il Grande Maestro camminò per circa 20 km in poco più di 14 ore), non avrei saputo cosa dire nel caso di una partita tra super-GM durata quasi 4 ore.

Biel 2018 – Il palco (Foto Simon Bohnenblust : Biel Chess Festival)

Ebbene, Svidler lo ha verificato: tra i 4 e 5 km di passeggiate avanti e indietro per il palco di Biel. E poi dicono che gli scacchi sono un gioco sedentario!

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