Iogannes Veltmander (1921 – 2014)

(Riccardo M.)
La Russia/Unione Sovietica ha prodotto un’infinità di maestri, la maggior parte dei quali sono rimasti per sempre dei perfetti sconosciuti o semi-sconosciuti ai più. Mi piace ogni tanto che si parli di qualcuno di questi, e non soltanto di bambini o bambine-prodigio. Mi piace che se ne parli quasi come un riconoscimento ad un “milite ignoto scacchista” qualsiasi.

[Nella foto, la stazione di Yamburg, nord della Siberia, nel 1869]

E’ infatti pressoché un ignoto, ma è stato anche a suo modo un prodigio, un vecchietto come Iogannes Veltmander, classe 1921, il quale fino all’inizio del decennio in corso ancora giocava tornei e che si è spento il 7 ottobre del 2014.

Iogannes Gugovich Veltmander era nato il 13 ottobre del 1921 a Yamburg, nel gelido nord della gelida Siberia. Imparò gli scacchi dai genitori all’età di 8 anni e in seguito frequentò un circolo a Leningrado. Probabilmente, anche se le cronache non ne parlano, conobbe lì uno dei più celebri istruttori e propagandisti sovietici di quel tempo, del quale vi scriverò in un prossimo esteso articolo: Fjodor Duz-Chotimirsky.

Si trasferì poi a Kazan, la popolosa capitale del Tatarstan, a studiare economia e finanza, e qui, finendo 5° nel campionato cittadino, conquistò nel 1940 la “prima categoria nazionale”.

Durante la Seconda Guerra Mondiale lavorò in una fabbrica di Sarapul, nella Repubblica dell’Udmurtia. Dopo la guerra fu istruttore sportivo ad Izhevsk, capitale dell’Udmurtia, dove visse fino agli ultimi suoi giorni. Il Grande Maestro Maxim Sorokin era fra i suoi allievi.

Di Veltmander si trovano in rete svariate partite. Lui fu abbastanza attivo fra il 1950 e il 1962, ma esclusivamente, è chiaro, dentro i confini della sterminata Unione Sovietica. Poi giocò sempre più saltuariamente, in prevalenza competizioni a squadre e, a partire dagli anni Ottanta, partecipò a vari campionati seniores, fino al 2010 (ancora alla fine con un Elo di 2107).

Ma fra il 1950 e 1952 Veltmander era abbastanza forte da poter impensierire chiunque nelle tre semifinali del Campionato sovietico alle quali si qualificò: Tartu, Sverdlovsk e Riga. E così a Gorky nel 1955.

Yamburg,_Yamalo-Nenets_Autonomous_Okrug._Modular_Dwelling,_1986
Abitazioni modulari a Yamburg nel 1986

Nel 1950 a Tartu fu brillante 2°-4° alla pari con Mikenas e Konstantinopolsky, superato soltanto dal grande Salo Flohr, e non ebbe accesso alla finalissima solo per il peggior spareggio tecnico. Peccato!

Semifinale del 18° Campionato URSS - Tartu 1950
Semifinale del 18° Campionato URSS – Tartu 1950

Nel 1951 ottenne un altro ottimo risultato nella sua oscura e onesta carriera: un 5°-7° posto p.m. a Sverdlovsk con punti 11 su 19. Penso che molti di voi ignoti lettori firmerebbero per se stessi un simile risultato conoscendo di chiudere, almeno una volta nella vita, un torneo importante direttamente alle spalle di grandi giocatori quali il campione mondiale Tigran Petrosian (13,5), poi Geller (13), Averbach e Boleslavsky (12,5) e precedendo fior di maestri quali furono (a Sverdlovsk) Shaposhnikov, Kondratiev, Bannik, Kirillov, Ravinsky, Ilivitsky, Ufimtsev, Dubinin e Antoshin.

Nel maggio 1951, con un Elo (rivisitato) di 2553 punti, Veltmander era il numero 79 delle classifiche mondiali. Niente male.

Nel 1952 a Riga sconfisse, tra gli altri, Ragozin (il “secondo” di Botvinnik) e Nei (il futuro “secondo” di Spassky).

Nel 1953 gli venne attribuito il titolo di “Maestro dello Sport Sovietico” e tenne per qualche tempo una rubrica di scacchi sulla “Udmurtskaja Pravda”.

Nel 1955 a Gorky fu 5° in un’altra semifinale, ancora alla pari con Konstantinopolsky e battendo Bondarevsky.

Nel 1958 pattò a Sochi con Korchnoi. Nel 1962 sconfisse a Essentuki un altro GM sovietico che era sulla cresta dell’onda: Leonid Shamkovitch.

Nel 1964 divenne “Allenatore Onorato dell’Unione Sovietica”.

Un pizzico di meritata gloria sul nostro blog quindi anche per “nonno Veltmander”, umile siberiano “operaio della scacchiera”, con due spezzoni di partite giocate a ben 60 anni di distanza l’una dall’altra!

Veltmander-Cherepkov, Tartu 1950
Veltmander-Cherepkov, Tartu 1950

21.Tc8! Dxc8 22.Ce7+ con vantaggio decisivo, anche se poi il Nero abbandonò solo alla quarantaseiesima mossa. E ora …..

Kutlyarov-Veltmander, Izhevsk 16.3.2010
Kutlyarov-Veltmander, Izhevsk 16.3.2010

La cavalleria bianca non ha sfondato e adesso la reazione del quasi novantenne Veltmander, già in vantaggio di qualità, non si fa attendere e la posizione esposta del Re bianco cede all’azione dei pezzi pesanti neri: 32. … Te3+ 33.Ce2 Dc3+ 34.Rf2 Dxe5 35.Cc4

Kutlyarov-Veltmander, dopo 35. Cc4
Kutlyarov-Veltmander, dopo 35. Cc4

35. … Txe2+ 36.Dxe2 Tf8+ 37.Re1 Dg3+ 38.Rd2 Tf2 39.Ce5+ Re8 0-1

Complimenti, Iogannes! (ma di lui, purtroppo, non siamo riusciti a ritrovare in rete nessuna fotografia).

Nel 2010 Natalia Pogonina, nel suo leggiadro blog, lo citava fra i più longevi giocatori ancora in attività.

L’ultimo forte torneo al quale dovrebbe aver partecipato è stata la “Coppa Corporation Center” ad Izhevsk nel luglio 2012 (quindi aveva 91 anni), quando, fra un lotto di ben 26 grandi maestri e 11 M.I. (vinse Shomoev su Kovalenko), riuscì ancora a realizzare onorevolissimi 3,5 punti su 9. Sensazionale!

Iogannes Veltmander è stata una di quelle persone “normali” che ci ha insegnato che non è mai troppo tardi nella vita per vincere una partita a scacchi o, almeno, per divertirsi con gli scacchi. Ricordiamoci di lui.

 

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