Uno Scacchista

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Vocaturo sontuoso a Porto Carras

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(Uberto D.)
Si è concluso ieri a Porto Carras il Campionato Europeo di Club 2018, con la vittoria nel torneo Open del “Mednyi Vsadnik St.Petersburg” di Peter Svidler e in campo femminile del “Cercle d’Echecs de Monte-Carlo” di Anna Muzychuk e Pia Cramling. Ma le notizie per me sono tre: il torneo incerto di Magnus Carlsen, la conferma dell’imbattibile Ding Liren e la prestazione stellare di Daniele Vocaturo, che ha chiuso col 100% dei punti, battendo Eljanov e Sasikiran, e registrando la prestazione Elo più alta del campionato: 3341 !!

ECCC18 - Vocaturo premiato (Niki Riga)
AGGIORNAMENTO: Daniele con la medaglia d’oro in 5ª scacchiera (foto di Niki Riga dal sito del torneo)

Parliamo subito di Daniele, al momento chiaramente il più forte GM italiano. Schierato in 5ª scacchiera di “Obiettivo Risarcimento Padova” (giunta 3ª-6ª, e 4ª per spareggio), il ragazzo di Vitinia ha iniziato con due vittorie abbastanza facili in terza scacchiera, contro avversari chiaramente inferiori, dimostrando le sue note capacità tattiche.

Dobbiamo sempre ringraziare chi, come il CM danese Rathlev, permette l’esecuzione sulla scacchiera di una bella combinazione anziché, legittimamente, abbandonare.



Dopo una pausa di due turni, Vocaturo è tornato a giocare gli ultimi tre turni in quinta scacchiera quando i match sono stati più duri e gli avversari di livello ben più alto. Il risultato però non è mai cambiato: tre vittorie (di cui una, quella con Sasikiran, un po’ fortunata, ma … cosa si può fare senza fortuna?)

Una partita perfetta da parte di Vocaturo che prima ha sfruttato una disattenzione tattica dell’avversario e poi ha giocato un mediogioco/finale di altissimo livello. Bravo.


Come dicevo, una vittoria fortunata, ma Vocaturo aveva comunque giocato una partita solida e senza errori.


Con questa vittoria, Vocaturo ha blindato il primo posto in 5ª scacchiera e la miglior prestazione Elo del torneo, che gli ha fruttato il guadagno di 21 punti Elo. Sommato al punto guadagnato a Batumi, questo risultato lo porta, se non vado errato, ad un ragguardevole 2637.

Vocaturo durante la partita con Eljanov al 5° turno (Foto di Niki Riga dal sito del torneo)

Dato a… Daniele quel che è di Daniele, veniamo agli altri temi che ho scelto per il torneo, Carlsen e Ding Liren. Entrambi offrivano una domanda molto interessante ad inizio torneo:

  • Carlsen riuscirà a mantenere il primo posto in classifica Elo nel suo ultimo impegno prima del mondiale?
  • Ding Liren continuerà la sua lunghissima serie di partite senza sconfitte con conseguente incremento del suo Elo?

In effetti Carlsen non ha mai brillato nei tornei a squadre. Come ha fatto notare il giornalista norvegese Tarjei J. Svensen, prima di Porto Carras Carlsen aveva perso ben 51 punti Elo nelle ultime 6 competizioni a squadre a cui ha partecipato. Non è chiaro se per mancanza di motivazioni o per rilassatezza, ma il norvegese non ha mai brillato in questo tipo di tornei e Porto Carras non è stato diverso. Dopo una vittoria poco convincente al primo turno, Carlsen ha iniziato una serie di patte che dopo 4 turni gli avevano fatto perdere 2,7 punti Elo, portando il suo vantaggio su Caruana a soli 4 punti. Ma, soprattutto, il suo gioco non era mai sembrato brillante o convincente.

Il torneo di Ding Liren era stato abbastanza buono, con altre due vittorie e due patte utili a guadagnare qualche frazione di punto Elo e, soprattutto, ad allungare la sua striscia di imbattibilità a 92 partite (!).

Ding Liren esercita “Lo sguardo” con Carlsen (foto di Niki Riga dal sito del torneo)

E’ sembrato quindi un segno del destino vedere al quinto turno i due affrontarsi in prima scacchiera. Cosa avrebbe fatto Carlsen? Difeso il primo posto in classifica Elo o cercato di battere Ding Liren anche a costo di prendere qualche rischio? E’ risultata vera la seconda ipotesi, ma, purtroppo per il Campione del Mondo, il suo tentativo di vittoria è stata una svista tattica che lo ha tenuto a lungo sull’orlo della sconfitta e della cessione del numero 1 in lista Elo.

Carlsen ha dovuto sudare sette… magliette per pattare (foto di Niki Riga dal sito del torneo)

Insomma un salvataggio abbastanza miracoloso per Carlsen, che anche nell’ultima partita contro Svidler ha sofferto per raggiungere un finale di pedoni patto. Alla fine del torneo, Carlsen mantiene solamente 2,4 punti di vantaggio su Caruana (che diventeranno 3 per gli arrotondamenti). Se questo torneo doveva dire qualcosa sullo stato di forma del norvegese in confronto a quello che ha fatto vedere Caruana a Batumi, ci sono notizie preoccupanti per il Campione del Mondo (e promettenti per lo sfidante).

Ding Liren ha invece chiuso il torneo con un’altra vittoria, portando a 94 partite la sua imbattibilità e a 2816 il suo Elo (nuovo record personale).

La risposta alle mie due domande di inizio torneo sono quindi state due sì; Il nostro amico AntonSquaredMe (di cui vi ho già mostrato un divertente commento fotografico ne “Lo Sguardo“), riassume scherzosamente il pensiero di Carlsen in questo modo:

Carlsen: sarò sempre “il Numero Uno” – Fammi cambiare idea

Be’, tra poche settimane Fabiano Caruana raccoglierà la sfida e tenterà di fargli cambiare idea, diventando lui il “Numero Uno”.

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