#WWCC2018 – Primi verdetti e prime sorprese

(Uberto D.)
Il primo turno a Khanty-Mansiysk si è concluso con le prime 32 eliminazioni. Se le favorite sono andate avanti tutte, si sono già avute le prime eliminazioni a sorpresa: la tedesca Paehtz, la russa Girya, la georgiana Javakhishvili e la russa Kashlinskaya, recente protagonista all‘Isola di Man, hanno perso i loro match in due partite. 11 incontri sono invece stati decisi agli spareggi.

[Tutte le foto sono tratte del sito ufficiale del torneo]

Come sempre, gli accoppiamenti del primo turno sono sbilanciati e sulla carta già decisi, ma, come sempre, si registrano sorprese. La sala del torneo, allestita all’interno della Ugra Chess Academy, si è animata Sabato 3 Novembre con le 64 giocatrici in lizza.

La sala del torneo

Il bello di questi tornei è l’estrema varietà offerta dalle partecipanti, sia in termini di qualità di gioco, sia di atteggiamento sulla scacchiera: dall’abbigliamento alla postura, dalla mimica alla camminata, tutto mi affascina.

Come non ammirare Rani Hamid dal Bangladesh?
E cosa dire dell’ex-Campionessa del Mondo Tan Zhongyi e del suo particolare fermacapelli?
L’israeliana Yuliya Shvayger si esibisce invece nel vecchio trucco della sparizione delle gambe…

Ma il contributo riguardo il primo turno che più mi è piaciuto è il filmato pubblicato dalla FIDE sulla sua pagina Facebook: una collezione di brevi interviste a molte giocatrici a cui viene chiesto quale sia il loro libro preferito. Tutto è in inglese o in russo (con sottitoli in inglese), ma al di là dalle risposte (tra le quali c’è anche un “Il Nome della Rosa” di Umberto Eco), mi piace sentire le voci delle giocatrici, vedere le loro reazioni, insomma riuscire a vederle un po’ più a tre dimensioni e non solo nomi all’inizio di una partita o fotografie con didascalie. Spero piacerà anche a voi.


Veniamo adesso all’aspetto sportivo. Come ho detto all’inizio, le favorite si sono tutte qualificate.

Le prime scacchiere dei 32esimi di finale

Le sole grandi sorprese sono state le eliminazioni della tedesca Elisabeth Paehtz (per 2 a 0!) ad opera della giovane iraniana Mobina Alinasab (solo 2236), la russa Olga Girya da parte della cinese Zhai Mo (anche in questo caso per 2 a 0), della georgiana Lela Javakhishvili, sconfitta per 2 a 0 da un’altra terribile cinese, Zhu Jiiner e, infine, della russa Alina Kashlinskaya, che ha ceduto all’uzbeka Gulrukhbegim Tokhirjonova.

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Undici match sono finiti in parità e hanno costretto le giocatrici allo spareggio a cadenze rapide.

Per ben 10 spareggi sono state sufficienti le prime due partite Rapid da 25 minuti (con 10 secondi di incremento per mossa) e solamente il match tra la cinese Ni Shiqun e l’ucraina Natalia Zhukova ha richiesto le due partite rapid da 10 minuti (sempre con 10 secondi di incremento). Insomma niente blitz o Armageddon.

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Questi i risultati, organizzati per ottavi. Selezionando le singole immagini, potete ingrandirle per leggere meglio i nomi e i risultati. Sono anche mostrati gli accoppiamenti dei 16esimi di finale che cominciano oggi.

Tornano a casa tutte le rappresentanti di Africa e Oceania, mentre rimane la sola Irina Krush (USA) a rappresentare le Americhe. Cina e Russia portano avanti entrambe 7 giocatrici (ma sono uscite 3 russe e una sola cinese), mentre l’Armenia perde entrambe le sue giocatrici. Avanzano le due giovani campionesse Junior kazake, che continuano a impressionare.

Rimangono una sola giocatrice sotto i 2300 (la già citata iraniana Mobina Alinasab) e due sole giocatrici sotto i 2400 (le cinesi Zhai Mo e Zhu Jiiner).

Anche oggi le partite iniziano alle 11 (ora italiana), in una sala che comincia subito a spopolarsi, uno degli effetti più deprimenti dei tornei knock-out. Speriamo in partite di spessore maggiore ora che le sfide si fanno più equilibrate.


Non mi resta che mostrarvi la conclusione di una partita la cui conclusione mi ha colpito per la sua drammaticità. Si tratta della seconda partita dello spareggio Rapid 25′ tra la georgiana Sopiko Khukhashvili e l’indiana Harika Dronavalli, ancora in parità dopo le prime tre partite.

Una sfida decisa per un dettaglio: Sopiko Khukhashvili – Harika Dronavalli

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