#IOMchess – Vincitori a sorpresa all’Isola di Man

(UnoScacchista)
I vincitori del torneo dell’Isola di Man 2018 racoontano una storia, anzi molte storie. La prima è che Radek Wojtaszek, vincitore assoluto del torneo, e Alina Kashlinskaya, prima tra le donne, sono marito e moglie. Ma anche che entrambi vengono da due delusioni: lui alle Olimpiadi di Batumi, lei alla Superfinale del Campionato Russo. A Douglas si sono presi una bella rivincita sui capricci di Caissa…

[La coppia vincente (foto di Maria Emelianova, dal sito del torneo)]

Vediamo assieme le classifiche e molte belle combinazioni, iniziando dalla classifica generale del torneo.

Quello che salta agli occhi subito agli occhi è la mancanza dei “big” ai primi posti. Oltre ad Aronian e So, arrivati molto indietro con 5.5 punti, hanno tutti sofferto molto gli arrembanti avversari di uno dei tornei Open più difficili del calendario. Kramnik, Grischuk e Nakamura riescono a raggiungere un terzo posto condiviso grazie a vittorie sofferte all’ultimo turno, mentre Giri, Vachier-Lagrave, Anand e Karjakin rimangono nel gruppone a 6 punti.

Il successore di Carlsen (foto di Marie Emelianova dal sito del torneo)

Spazio quindi ad Arkadj Naiditsch, brillante secondo e sconfitto da Wojtaszek solo nella partita “Armageddon” dello spareggio, e a giocatori più abituati al “corpo a corpo” degli Open: Wang Hao, Gawain Jones e Baskaran Adhiban, giunti terzi assieme al sorprendente giovane statunitense Jeffery Xiong.

I sette arrivati al 3° posto (foto di Maria Emelianova dal sito del torneo)

Un particolare curioso è che i primi tre classificati hanno tutti usufruito del turno di riposo facoltativo: che sia una strategia da considerare, oltre al famoso “gambetto svizzero”?

Tra le donne, una lunga partita vinta all’ultimo turno ha permesso alla Kosteniuk di arrivare seconda evitando l’ex-aequo con l’eterna Pia Cramling.

Le prime 3 classificate della classifica femminile (foto di Maria emelianova dal sito del torneo)

Selezione di partite

Passiamo adesso a una selezione di partite, iniziando dal brillante attacco dell’indiano VIdit al secondo turno.

Ricordate che potete seguire tutte le partite semplicemente cliccando (o “tappando” sullo schermo dei dispositivi touch) sulle singole mosse.

La sala di gioco vista dall’artista digitale Pia Sprong (dal sito del torneo)

Vediamo adesso una bella vittoria del primo classificato a pari merito, il tedesco (che oggi difende i colori dell’Azerbaijan) Naiditsch, che al 4° turno ha battuto il GM russo Pavel Tregubov, marito della Kosteniuk (un’altra delle molte coppie presenti all’Isola di Man).

L’ottovolante di Rasmus

Il giovane GM tedesco Rasmus Svane ha giocato un torneo altalenante, ma le prossime due partite meritano di essere guardate: purtroppo per lui, vince brillantemente la prima, ma perde, altettanto brillantemente, la seconda.

Vediamo adesso come il vincitore del torneo ha battuto Svane.

Praggnanandhaa va a caccia del Re

L’arrocco ritardato di Le Quang

Alexei “Fire on Board” Shirov è sempre un giocatorie fantasioso e pericoloso. Le Quang regge fin che può, ma alla fine consente un attacco decisivo sul suo arrocco, affettuato alla 36ª mossa.

Il calvario di Rinat Jumabayev

Il kazako aveva iniziato bene il torneo, con un bel 4 su 5; poi, ha arroccato lungo, con tre sconfitte consecutive, tutte meritevoli di essere mostrate per gli spunti tattici.

I pedoni in settima

Concludiamo questa lunga carrellata con due partite nelle quali i pedoni centrali sono avanzati, in coppia, fino alla settima traversa. Cominciamo con Kramnik.

Ed ecco infine la partita che ha consegnato ad Alina Kashlinskaya, nel giorno del suo compleanno, non solo la vittoria nella classifica femminile, ma anche una norma di GM.

Ecco come è fatta una norma di GM; pochi dubbi su a chi appartenga il sorriso che si intravede (foto di Maria Emelianova dal sito del torneo)


Concludo con un commento sull’unico giocatore italiano che ha partecipato al torneo, Valerio Bianco. Ha giocato un buon torneo, ottenendo 2,5 punti su 9 e riuscendo quasi a pattare con il GM Abhijeet Gupta (peccato per una svista dopo molte ore di gioco in un finale oggettivamente patto), quindi merita un plauso.

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