Uno Scacchista

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#WWCC2018 – La finale è Ju Wenjun-Katheryna Lagno

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(Uberto D.)
Nella ormai abituale alternanza tra i mondiali, in concomitanza con la giornata di riposo di Londra si è concluso un turno del Mondiale femminile di Khanty-Mansiysk. Si sono giocate le semifinali, il cui risultato è stata una conferma delle favorite. Ju Wenjun ha battuto in due partite Alexandra Kosteniuk, mentre Katheryna Lagno ha dovuto aspettare gli spareggi Rapid per avere ragione di Mariya Muzychuk. Oggi finalmente un turno di riposo: da lunedì inizia la finale per il titolo.

[Tutte le foto sono tratte dal sito ufficiale del Torneo]


Il match di finale si giocherà tra le due favorite della vigilia, numero 1 e numero 3 del ranking Elo iniziale. La numero 2 era Koneru Humpy, ma l’indiana, al rientro dopo una lunga pausa e qualificata solamente come wild-card, non è andata oltre il secondo turno.
Possiamo pertanto dire che chiunque vincerà il mondiale avrà meritato il titolo non solo per aver vinto un torneo knock-out, ma anche per una carriera e una storia costruita negli anni. Insomma se si trascura la mancanza, per scelta, di Hou Yifan, il torneo ha consentito alle migliori di arrivare fino alla fine, e questo non è mai scontato in Campionati giocati con questa formula ad eliminazione diretta.

Le quattro semifinaliste

Vediamo nel dettaglio il risultato delle semifinali.

Potete allargare l’immagine cliccandoci sopra

Come già ricordato, le due perdenti sono comunque qualificate per il futuro “Torneo delle Candidate” del prossimo ciclo mondiale femminile, che sarà organizzato sullo stesso modello di quello maschile.

A tal proposito, ieri la giocatrice georgiana Lela Javakhishvili ha sollevato il caso di quelle giocatrici che, come lei, nell’ultimo Campionato Europeo individuale giocato in Slovacchia hanno guadagnato la qualificazione per il torneo knock-out previsto all’epoca per il ciclo mondiale 2019-2020: che fine farà il loro diritto acquisito dopo il cambio del format? Una prima grana per il presidente Dvorkovich.


Ju Wenjun – Alexandra Kosteniuk: 1,5-0,5

Il match tra la campionessa in carica e Alexandra Kosteniuk ha avuto poca storia e ha offerto poche emozioni. La Ju Wenjun ha vinto la prima partita, iniziata come una Francese, in cui la russa ha tentato una poco convincente manovra di compressione sul lato di Donna, finendo per perdere un pedone e poi la partita.

Ju Wenjun intervistata da Eteri Kublashvili, autrice di molte delle foto di questi servizi dal mondiale

La seconda partita è stata senza storia, con Ju Wenjun che ha contenuto con sicurezza i tentativi di recupero della russa. Dopo una lunga fase manovriera in una struttura “hedgehog”, le giocatrici hanno cambiato praticamente tutto e la patta è stata siglata alla 72ª mossa.

La Kosteniuk premiata, sorride assieme al marito, il GM Pavel Tregubov

Mariya Muzychuk – Katheryna Lagno: 1 – 1 (0 – 2)

La seconda semifinale ha avuto un andamento diverso, con le prime due partite giocate con molta prudenza. Sarà forse per la stanchezza dopo un lungo torneo, sarà per una preferenza per le partite veloci, ma le due partite a cadenza regolare (una Spagnola Aperta e un Berlinese con Te1) non hanno offerto molto. La russa ha avuto forse un leggero vantaggio nella prima partita, ma in sostanza le due giocatrici erano entrambe ben disposte a giocarsela alle cadenze rapide.

Katheryna Lagno

La partita chiave è stata la prima, di nuovo una Spagnola Aperta, in cui la Lagno, con il bianco, ha sacrificato la qualità per un paio di pedoni e una posizione dinamicamente minacciosa grazie all’alfiere “spagnolo”.

Dopo questa brutta sconfitta, la Muzychuk non è stata in grado di recuperare psicologicamente ed ha perso malamente anche la seconda partita.

Mariya Muzychuk, premiata, sorride con a fianco la sorella Anna

Eccoci quindi giunti all’atto finale del torneo, un match su 4 partite a cui seguirà, se necessario, uno spareggio rapid e blitz analogo a quanto visto nei turni precedenti. Per quanto possa contare la storia del torneo, la Ju Wenjun è leggermente favorita.

La cinese ha vinto tutti i match in due partite ma, come ci hanno insegnato tornei knock-out precedenti, questo potrebbe rivelarsi uno svantaggio se le giocatrici arrivassero agli spareggi. Il passaggio da cadenza regolare a cadenze rapide, nelle condizioni di stress che possiamo immaginare in un incontro valido per il titolo mondiale, non è mai semplice e averlo già fatto con successo potrebbe rendere favorita la Lagno. Una Lagno che, non scordiamolo,  è già stata Campionessa del mondo sia nel Rapid (2014) sia nel Blitz (2010).

La sala di gioco, ormai ridotta ad una sola scacchiera.

Prima partita lunedì 19, poi una partita al giorno, con gli eventuali spareggi previsti per venerdì 23 Novembre.

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