#CarlsenCaruana – R12: Carlsen ottiene la patta che voleva; domani gli spareggi

(GM Sergio Mariotti)
Le dodici partite del mondiale si concludono con dodici patte. Un risultato atteso, visto l’andamento delle ultime partite, ma non nel modo con cui è maturato. Nell’ultima partita, Carlsen, con il Nero, è gradualmente riuscito a mettere sotto pressione Caruana e a garantirsi un abbondante vantaggio di tempo che ha usato per … proporre la patta. Tra lo stupore generale, i due si sono stretti la mano, siglando il 6 a 6 ed avviandosi allo spareggio di mercoledì.

[Davanti alla scacchiera, la scritta dice “Il mondo sta guardando”, ma oggi Carlsen non se ne è curato (foto di WorldChess)]

Ed eccoci! Assalto dei fotografi a letteralmente circondare i due giocatori seduti prima dell’inizio dell’ultima partita su tempi regolari di questo mondiale, la dodicesima. Sono le 14,55 a Londra e, guardando i due giovani campioni, mi pongo una domanda, la più banale: “Sarà l’ennesima patta?”. E poi: ”Ma se invece vincerà uno dei due, cosa scriveremo e cosa scriveranno esperti e commentatori di tutto il mondo?”. Alla prima domanda non trovo risposta, ma alla seconda sì. Quasi tutti scriveranno che Carlsen (oppure Fabiano, insomma colui che avrà perso) ha sbagliato “la preparazione, la scelta delle aperture, la tattica troppo attendista, l’atteggiamento prudente, eccetera …”. Così infatti funziona il classico “senno del poi”: basta una mossa sbagliata e tutto sarà stato sbagliato da uno dei due negli ultimi 30 giorni, compresa la scelta delle scarpe e della dieta! Io continuerei a scommettere sulla dodicesima patta. Ma non mettiamo carri davanti ai buoi e godiamoci questa partita.

Fabiano, bianco, attende il passare degli ultimi minuti seduto quasi in punta di sedia, fissando la scacchiera imperturbabile. Magnus invece appoggia la schiena e ha il suo solito atteggiamento un tantino stravaccato e svogliato. Entrambi restano fedeli al loro abito preferito, il grigio chiaro per Magnus, il blu per Fabiano. Ed entrambi restano fedeli pure alla loro apertura preferita, la Siciliana. Ed è di nuovo una Sveshnikov, sulle orme della decima.


Appuntamento al tie break di mercoledì, quando qualcuno, almeno, dovrà uscire vincitore per forza, perfino se patteranno tutte le restanti partite, perché nell’ultima partita di spareggio rapido, se prima ci saranno solo patte, il sorteggio stabilirà i colori, ed il bianco dovrà vincere per forza, altrimenti con la patta il nero sarà campione!! Un modo molto strano di stabilire il titolo mondiale, e spero proprio che il nuovo presidente della FIDE si dia da fare per cambiare questa assurda prassi del campionato del mondo, altrimenti forse dovremo assistere ad altri match mondiali dello stesso stile di questo, che è stato veramente il meno interessante di tutti i tempi!! In ogni caso, nonostante la minaccia di chiudermi in convento, spero proprio che Caruana vinca il match, anche solamente perché Carlsen, a mio parere, si meriterebbe di perdere! Non ha onorato il suo titolo e non ha fatto vedere, come gioco, niente di interessante!!


(Uberto D.)
Alla fine Carlsen ha ottenuto quello voleva: la patta che gli garantisce lo svolgimento dello spareggio a cadenza veloce. Lo ha fatto però in un modo che ha dell’incredibile e che ha sollevato decine di commenti tra il sorpreso, il deluso, l’offeso e l’incredulo. Diciamo pure che in un altro contesto quasi sicuramente Magnus non avrebbe offerto la patta in posizione superiore, con vantaggio di tempo e con l’avversario con 16 minuti per 9 mosse senza un piano di gioco. Ma l’ha fatto, scegliendo, probabilmente, l’opzione che ritiene gli garantisca le maggiori probabilità di vittoria finale, ma alienandosi, in una “mezza mossa” le simpatie di moltissimi appassionati: da Campione del Mondo, da numero 1 della Classifica Elo e da notorio maratoneta della scacchiera avrebbe chiaramente dovuto continuare a giocare una posizione nella quale non aveva nessun rischio di perdere.

Caruana, che aveva già rifiutato la possibilità di una ripetizione di mosse come abbiamo visto, ha anche investito 8 minuti per decidere di accettare la patta, ma realisticamente non poteva fare altro. In conferenza stampa ha detto che la proposta di patta di Carlsen lo ha sorpreso, ma anche che non aveva nessuno motivo per non accettarla. In ogni caso, il suo atteggiamento è stato molto più comprensibile di quello del norvegese che, come dicono gli inglesi, “ha messo tutte le uova in unico paniere“, ovvero ha rifiutato una concreta possibilità di vittoria per puntare unicamente sugli spareggi.

C’è chi dice che la scelta di Carlsen è “una vergogna“, chi dice che “a New York fece lo stesso ma oggi ci ricordiamo solo che alla fine ha vinto“, chi pensa che “Carlsen merita di perdere lo spareggio per aver insultato dea Caissa” o che “l’atteggiamento rinunciatario di Carlsen è quello sbagliato per chi vuole vincere uno spareggio“. In ogni caso, non dovremo aspettare molto per vedere se la partita di oggi passerà alla storia come “la peggior proposta di patta della storia” o dimenticata sotto la coperta scintillante della leggenda del Campione riconfermato.

Il tabellino più noioso della storia dei mondiali, a guardarlo così, vero? Eppure il match è stato giocato ad altissimi livelli, con pochi errori e solo un carico psicologico enorme dovuto alla combinazione delle grandi attese, della posta in palio (titolo di Campione del Mondo e numero 1 della classifica Elo) e della breve durata del match hanno progressivamente spento la voglia di rischiare (leggi “giocare per la vittoria”) di entrambi i giocatori.

E’ vero che è l’atteggiamento di Carlsen quello che ha fatto più notizia, arrivando fino a scomodare Kasparov, che dopo la patta di oggi ha twitttato “Alla luce della scioccante proposta di patta di Magnus in posizione superiore e con più tempo, devo riconsiderare la mia valutazione sul fatto che sia favorito nelle cadenze veloci. Gli spareggi richiedono nervi d’acciaio e mi sembra che lui li stia perdendo.

Nessuno sa come andrà a finire, ma è chiaro che non sarà uno spareggio semplice per Carlsen, che da ieri sera ha ancora più da perdere: pur non essendoci nessuna garanzia che avrebbe vinto la partita di ieri alla fine, la decisione di non provarci, probabilmente frutto di una decisione presa prima della partita e mantenuta indipendente dalla situazione sulla scacchiera, è tutta e solamente sua. Caruana, d’altra parte, dovrà dimostrare di saper giocare con il suo stile preciso anche a cadenze più rapide, dove la preparazione teorica ha un’importanza minore.

L’appuntamento è per mercoledì prossimo alle 16 ora italiana, con il match rapid (25’+10″) su quattro partite: Carlsen avrà il bianco nella prima partita. In caso di parità, i giocatori continueranno con una serie di mini-match blitz (5’+3″) di due partite, fino ad un massimo di 5 mini-match. Se nessuno avrà vinto ancora, verrà giocato una singola partita finale (“Armageddon”), in cui il Bianco avrà a disposizione 5 minuti e il Nero 4 minuti: in caso di patta, il giocatore con il Nero diventerà Campione del Mondo.

 

2 thoughts on “#CarlsenCaruana – R12: Carlsen ottiene la patta che voleva; domani gli spareggi

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  1. As usual, high level articles with all the twist and turns and on the side comments we readers love to read!

    Come al solito, articoli di alto livello con tutti i colpi di scena e sui commenti laterali che i lettori amano leggere!
    Grazie

  2. Sergio, bella la tua introduzione, riassumendo: se mio nonno aveva le ruote era un carretto.
    Penso che a Carlsen siano mancate le motivazioni, avesse preso una legnata, come nel precedente contro Karjakin, avremmo visto un altro match, ma… (vedi sopra).
    Come avevamo detto, decidere il Campione del mondo agli spareggi di gioco Rapid o Blitz fa drizzare i capelli. Sono certo che, il Presidente della Fide, Arkadij Dvorkovič, cambierà questo sistema, che ha del ridicolo.
    Aumentare il numero di partite a 16/18 non avrebbe cambiato granché, mentre sarebbe bastato inserire nel regolamento, l’obbligo dello sfidante di vincere. Mi piacerebbero anche le sfide dirette nel torneo dei Candidati: non ha senso disputare un Torneo, il cui vincitore, affronterà in un Match il Campione del mondo. Ma il regolamento era stato cambiato su insistenza di Carlsen, ricordate? Bene, questo è il risultato.

    Uberto, per il titolo di Campione del mondo dobbiamo attendere; per il numero 1 della classifica Elo (Classico), invece, penso proprio che sarà Caruana ad arrivarci prima: parteciperà al London Chess Classic, a dicembre, mentre Carlsen giocherà solo a Gennaio al Tata Steel.

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