Uno Scacchista

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WaZ 2019 – Nepomniachtchi e Ding Liren al comando

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(UnoScacchista)
Il tradizionale Tata Steel Chess di gennaio è in svolgimento a Wijk aan Zee, con la consueta partecipazione dei grandi nomi delle classifiche. Dopo 5 turni, oggi è il primo giorno di riposo e troviamo in testa al torneo Master Nepomniachtchi e Ding Liren con un bel +2. Nel torneo Challenger guidano Korobov e Kovalev, anch’essi a +2. Carlsen è riuscito a interrompere una striscia di ben 21 pareggi battendo Jorden Van Foreest.

Come sempre la cittadina olandese di Wjik aan Zee si è trasformata in un concentrato di passione scacchistica: gli scacchi sono ovunque e ben 1642 appassionati (oltre ai 28 partecipanti ai due tornei maggiori) stanno affollando le sale di gioco.

(foto di Alina l’Ami dalla pagina Facebook del torneo)

Iniziati il 12 gennaio, i tornei Master e Challenger hanno visto giocare 4 turni nella sede principale e, seguendo una delle molte tradizioni del torneo (il “Tata Steel Chess On Tour”), i giocatori si sono spostati per il 5° turno in altra cittadina olandese. Ieri 16 gennaio Alkmaar ha ospitato il torneo in una cornice come sempre spettacolare.

(Foto di Fiona Steil-Antoni)

Guardiamo cosa è successo fino ad ora e quali storie sta raccontando il torneo.

Torneo Master

I primi 5 turni sembrano raccontare una storia che il GM ungherese Andras Adorjan avrebbe sicuramente descritto con “Black is OK! ” (titolo di un suo famoso libro). In effetti, su 35 partite abbiamo assistito a 11 vittorie, delle quali ben 9 ottenute dal Nero. Una statistica abbastanza inusuale, che sembra confermare quella sensazione che si era percepita anche durante il mondiale di Londra. Ovviamente è possibile che ciò sia dovuto agli accoppiamenti del torneo, ma comunque…

WaZ 2019 – Tabellone Masters dopo 5 turni
WaZ 2019 – Classifica Masters dopo 5 turni

E’ partito molto bene Nepomniachtchi, con uno stellare 2,5 su 3 contro Giri, Carlsen e Kramnik. Al 5° turno è stato raggiunto da Ding Liren, che ha battuto Van Foreest (torneo difficilissimo il suo) e Shankland dopo aver pattato al primo turno con Carlsen.

Ian Nepomniachtchi (foto di Alina l’Ami dalla pagina Facebook del torneo)

Il norvegese non ha brillato fino ad ora, e dopo 4 patte aveva raggiunto un numero di patte consecutive sicuramente notevole: 21. Vista la sua decisione di scherzare sempre con Giri a causa della nota tendenza “pattaiola” dell’olandese, è sembrato come fosse vittima di in una sorta di “regola del contrappasso” autoinflitta: per sua fortuna, al 5° turno ha incontrato il fanalino di coda Van Foreest e ha potuto finalmente scrivere un “1” sul tabellone.

Ding Liren (foto di Alina l’Ami dalla pagina Facebook del torneo)

Assieme a lui a +1 troviamo Vidit (che ha pattato un finale-maratona con Carlsen, vinto un finale-modello con Van Foreest e pattato un finale-vinto con Fedoseev), Giri (che dopo la sconfitta iniziale con Nepomniachtchi ha battuto Kramnik e Rapport) a Anand (che naviga tranquillo con al suo attivo la vittoria contro Van Foreest).

Mamedyarov e Radjabov sono al 50% con tutte patte assieme al giovane polacco Duda, che ha battuto Fedoseev ma anche regalato l’unica gioia a Van Foreest, perdendoci al 2° turno.

Si trovano a -1 Fedoseev (che ieri ha salvato un brutto finale con Vidit), Shankland (che ha sprecato qualche buona chance, specialmente con Mamedyarov) e Rapport.

Scacchi ovunque, anche e soprattutto al pub! (foto di Alina l’Ami dalla pagina Facebook del torneo)

Brutto torneo fino ad ora per Kramnik, che, a parte una disavventura al 2° turno quando ha rotto gli occhiali, ha ottenuto poco dall’atteggiamento combattivo che ha adottato da qualche tempo (incluso il Torneo dei Candidati 2018): l’ex-Campione del Mondo ha detto che essendo un “vecchio” giocatore, preferisce divertirsi cercando opportunità, anche rischiose, in ogni partita anziché giocare partite di routine e collezionare patte. Nella partita contro Carlsen, in cui ha giocato un brillante finale, ha dimostrato come questo atteggiamento possa portare a risultati positivi mantenendo alta l’attenzione degli spettatori.

Per Jorden Van Foreest preferisco condividere un suo Tweet dopo la partita persa con Carlsen: “Oggi mi sono dimenticato di andare in sala torneo e sono invece andato ad una lezione di scacchi. L’aspetto positivo è che è stata una grande lezione

Ci sono ancora molte partite da giocare e tutto è chiaramente ancora possibile: sono curioso di vedere quanti degli obiettivi che gli avevo suggerito per il 2019 riuscirà a centrare Ding Liren, che si è rimesso dal brutto infortunio dell’anno scorso e che continua a giocare molto bene: non potrà più battere Carlsen, ma si sta avvicinando al #2 in classifica Elo (ha superato Mamedyarov ed è al momento al #3 a 11 punti da Caruana) ed è sulla buona strada per la vittoria finale.

Carlsen, che era sceso a soli 3 punti di vantaggio su Caruana, ha ripristinato un margine di 5 punti, ma, visto che ha già incontrato e pattato con entrambi i leader, deve cambiare marcia se vuol cercare di vincere il torneo. Domani giocherà contro Mamedyarov, l’ultimo giocatore ad averlo battuto (a Biel) in una sfida molto importante per la classifica.

Peter Leko dà il via al Round 3 (foto di Alina l’Ami dalla pagina Facebook del torneo)

Tra le partite da segnalare, vi mostro due sconfitte di Van Foreest, non per infierire su di lui, ma perché dimostrano due aspetti psicologici importanti e sui quali il giovane talento olandese dovrà lavorare per migliorare.

Se contro Vidit l’errore è stato quello di sottovalutare le potenzialità di un finale di Alfieri di colore contrario, contro Carlsen il giovane olandese ha deciso di giocare una delle varianti giocate nel mondiale di Londra. Lo ha fatto per giocare una partita in cui avere qualche chance in una posizione squilibrata e il Campione del Mondo gli ha dato ragione, definendo la posizione dopo l’apertura come “pericolosa per il Nero”: quanto ciò sia vero o sia solo un modo per invogliare altri a giocargli contro una variante che di sicuro ha preparato a fondo non è dato sapere…

Torneo Challengers

Anche nel torneo Challengers il Nero sta andando meglio del Bianco, ma con solo 7 vittorie contro 6, per cui ancora nella fluttuazione che si può giustificare con lo sbilanciamento degli accoppiamenti.

WaZ 2019 – Tabellone Challengers dopo 5 turni
WaZ 2019 – Classifica Challengers dopo 5 turni

Per il momento l’esperienza la fa da padrone, con Kovalev, Korobov, Chigaev, Bareev e L’Ami nelle prime 7 posizioni. si stanno comportando bene Esipenko e Maghsoodloo e anche Keymer e Lucas Van Foreest sono riusciti a segnare una vittoria.

Dinara Saduakassova (foto di Alina l’Ami dalla pagina Facebook del torneo)

Se Kuipers sta faticando enormemente a tenere il passo, la Saduakassova ha giocato molto meglio di quanto la sua classifica possa far credere, con parecchi mezzi punti persi per mancanza di concretezza al momento di raccogliere i risultati di un gioco sicuramente all’altezza. Devono ancora ingranare Praggnanandhaa e Gledura, mentre la Paehtz sta giocando secondo le aspettative.

Praggnanandhaa e Keymer: 27 anni in due (foto di Alina l’Ami dalla pagina Facebook del torneo)

Anche in questo torneo tutto è ancora possibile e il posto in palio per il Masters 2020 è ancora in ballo: vedremo quanto i “giovanotti” sapranno sfruttare la loro ovvia freschezza fisica nella seconda parte del torneo.


Si riprende a giocare venerdì 18, con il prossimo turno di riposo programmato per lunedì 21.

Il benvenuto ai giocatori ad Alkmaar (foto di Alina l’Ami dalla pagina Facebook del torneo)

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