#BielChess – Mamedyarov si impone con ampio margine

(Uberto D.)
Avevamo lasciato Mamedyarov in testa al Biel International Chess Festival, con mezzo punto di vantaggio su Carlsen dopo 6 turni. “Shak” non ha minimamente rallentato il passo, anzi: battendo Carlsen al 9° turno ha vinto il torneo con “una delle più impressionanti prestazioni degli ultimi tempi“, secondo Svidler.

La seconda parte del torneo è di fatto vissuta sulla rincorsa di Carlsen a Mamedyarov, ma il norvegese non è stato in grado di dimostrare quella superioirtà e chiarezza di analisi che lo hanno sempre contraddistinto. E’ come se dopo l’inaspettata patta contro Georgiadis al 4° turno il Campione del Mondo abbia perso il ritmo. Anche la scelta delle aperture non è stata molto felice, cambiando drasticamente registro dalle aperture aggressive della prima parte del torneo ad aperture fin troppo piatte o stravaganti, come la Siciliana Zvjaginsev (1. e4 c5 2. Ca3) sfoderata contro Georgiadis all’ultimo turno.

Da parte sua, invece, Mamedyarov ha continuato a giocare con potenza e precisione le sue partite, ottenendo prima una vittoria contro Navara e poi la prestigiosa e decisiva vittoria contro Carlsen al 9° turno che ha deciso il torneo. Una grande dimostrazione di classe, che in qualche modo legittima la delusione dell’azero per il secondo posto nel Torneo dei Candidati. Anche se ancora “Mame” deve acquistare continuità nei risultati (mi riferisco ai suoi tornei poco brillanti a Stavanger e a Shamkir), è evidente come il suo terzo posto nella classifica generale Elo sia assolutamente meritato: anzi, visto che oggi ci sono solo 5 punti tra lui e Caruana e altri 14 per arrivare a Carlsen, la prossima Sinquefeld Cup a Saint Louis potrebbe regalare qualche sorpresa!

Le vittorie di Vachier-Lagrave contro Navara e di Svidler su Georgiadis hanno confezionato una classifica finale più fedele all’Elo dei giocatori di quanto non lo fosse a metà torneo. Eccola:

Biel 2018 – Classifica finale

La sequenza dei risultati è stata questa:

Biel 2018 – Risultati turno per turno

Molto sfortunato il torneo di Georgiadis, che, dopo aver pattato con Carlsen al 4° turno, era addirittura in vantaggio contro il Campione del Mondo nella partita dell’ultimo turno. A suo credito, non si è accontentato della patta, che era a portata di mano, ma ha addirittura cercato di vincere; una grave e decisiva svista lo ha privato di una seconda patta che aveva sicuramente meritato.

Oltre alla ovvia soddisfazione di Mamedyarov e al sollievo di Vachier-Lagrave per “aver ritrovato il suo gioco nella seconda parte” (come egli stesso ha dichiarato), il torneo è stato in chiaroscuro per Carlsen. Forse più scuri che chiari, a giudicare dalla foto del podio.

Biel2018 – Il podio (Foto Simon Bohnenblust – Biel Chess Festival)

E’ vero che il norvegese ci ha abituato ad atteggiamenti di sconforto, se non addirittura di nervosismo, quando non vince, ma qui non credo abbia troppi motivi di essere insoddisfatto. Secondo me ha chiaramento utilizzato questo torneo come banco di prova per alcune impostazioni di gioco (non tanto per le aperture). Se da un lato ha provato a giocare posizioni con un contenuto tattico maggiore rispetto al suo standard (con risultati positivi ma senza essere convincente), dall’altro ha provato a forzare posizioni aride, suo trademark. Il problema è che ormai i top players hanno imparato a giocare quel tipo di posizioni e Carlsen non riesce più ad imporsi con questa strategia. Non sono in grado di capire se le conclusioni del torneo gli saranno utili nella preparazione per Londra, ma mi sembra che in caso di necessità assoluta di vittoria Carlsen non potrà né giocare aperture minori, né buttarla “in caciara”, né fidarsi della sua superiorità nel finale: secondo me gli serviranno aperture affidabili che evitino troppi cambi e strutture simmetriche, perché nel medio gioco dinamico (specialmente senza Donne) Carlsen mi sembra ancora superiore a Caruana; per il resto sarà un match interessantissimo e imprevedibile.

Biel 2018 – Carlsen (Foto Lennart Ootes : Biel Chess Festival)

E’ poi utile fare una considerazione su Carlsen, che ha ben riassunto Tarjei J. Svensen in un tweet. Molti hanno l’impressione che il 2018 del Campione del Mondo sia deludente, ma vediamo nel dettaglio come è andato:

Se giocare 5 tornei finendo due volte primo e tre volte secondo ed essere in testa come prestazione Elo annuale vuol dire deludere, significa che ormai l’asticella per il norvegese è talmente alta che l’unico risultato che gli è permesso è vincere. Francamente è troppo.

Ma c’è anche una seconda osservazione, stavolta offerta da Daniel King durante il suo commento dal vivo, eccellente, assieme ad Anna Rudolf. Parlando del risultato di Carslen contro Georgiadis, King ha osservato che Carlsen ha sempre avuto cattivi risultati contro i GM di fascia “bassa” (ovvero sotto i 2600). Di nuovo è Tarjei J. Svensen che ci viene in aiuto, computando la prestazione Elo di Carlsen con i giocatori sopra e sotto i 2600 nel periodo 2013-2018. Contro i giocatori sotto i 2600 Carlsen ha ottenuto una prestazione pari a 2730 (+13 =6 -1), mentre contro i giocatori tra i 2600 e i 2700 la prestazione è di 2918 (+29 =11 -2). Lascio a voi eventuali considerazioni sulle ragioni di questo strano comportamento.

Panoramica di Biel

Lasciando Biel ed un torneo che tutti hanno descritto come “perfettamente organizzato”, diamo assieme un’occhiata rapida alle vittorie di Vachier-Lagrave contro Svidler e Navara.

Biel 2018 – Vachier-Lagrave (Foto Lennart Ootes : Biel Chess Festival)

Biel2018 – R9 Mamedyarov-Carlsen (Foto Lennart Ootes : Biel Chess Festival)

Infine, un breve commento alla partita vinta da Mamedyarov contro Carlsen. Molto è stato detto sull’errore decisivo 56. … Ac1, ma io vorrei farvi notare qualche passaggio notevole precedente a quella mossa e come l’errore di Carlsen sia, a mio avviso, più psicologico che tecnico.

Il mio commento alla partita è stato più incentrato sulle possibilità per Carlsen, ma non va trascurato il fatto che Mamedyarov ha giocato in maniera eccellente, dando seguito con linearità e logicità alle potenzialità che la posizione gli ha offerto.

Biel 2018 – Mamedyarov (Foto Lennart Ootes : Biel Chess Festival)

Insomma, Biel va in archivio con un Mamedyarov in grande forma e un Carlsen non al meglio. Appuntamento tra poco più di due settimane a Saint Louis per i prossimi scontri diretti tra Carlsen, Caruana e Mamedyarov.

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