Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Carlsen, Nepo, Giri e la “leggenda” Svidler alle semifinali

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(UnoScacchista)
Si è concluso il torneo preliminare del “Chess24 Legends of Chess”, che ha visto giocare nel formato “set secco al meglio di 4 partite con armageddon” quattro campioni di oggi e 6 campioni definite “leggende”. Accanto a Carlsen, Nepomniachtchi, Giri e Ding Liren hanno infatti partecipato Kramnik, Leko, Gelfand, Anand, Ivanchuk e Svidler (che definire “leggenda” è ingeneroso, non tanto perché non sia un grande giocatore, ma perché è ancora giovane ed attivo).

Il formato è stato scelto per offrire un prodotto molto ricco agli spettatori: tra le 15 e le 20 partite rapid al giorno (i match possono anche finire in 3 partite) con qualche Armageddon qua e là, un gruppo di commentatori di assoluto livello (Rustam Kasimdzhanov, secondo di Caruana, Alexander Grischuk e Judit Polgar oltre al “padrone di casa” Jan Gustafsson), molte interviste nel dopo partita, lunghe e curate interviste di Tanya Sachdev ai giocatori, sessioni di “Banter Blitz”… insomma una vera festa che ha mantenuto le promesse.

Le partite sono state il giusto mix di qualità, errori, occasioni perse e brillanti conclusioni giocate “al volo”, con anche qualche escursione in aperture chiaramente giocate con il puro intento di sorprendere l’avversario: insomma tutti quegli elementi che qualcuno odia degli scacchi rapidi e che qualcuno ama in questi recenti scacchi-spettacolo.

Devo dire che l’effetto-nostalgia è stato anche molto presente. Come non tornare indietro negli anni, quando Kramnik e Leko oppure Anand e Gelfand si giocavano il titolo di Campione del Mondo? E come non godere del talento di Ivanchuk, talvolta appannato ma a tratti ancora scintillante?

Sentire poi Judit Polgar commentare e raccontare aneddoti del suo recente passato è stato un altro bel regalo che immagino abbia conquistato più di qualche appassionato nella fascia degli “anta”. Come ho già avuto modo di dire, personalmente adoro l’umorismo arguto di Grischuk da quando llo sentii dal vivo a Londra e a Berlino commentare le proprie partire con un’ironia che non conoscevo: Sasha non risparmia battute ai colleghi mentre commenta le loro mosse sulla scacchiera.

Tutto bene quindi. Certo, lo spettacolo fino ad ora non è mancato, o meglio non è mancato “l’intrattenimento”, ovvero la combinazione degli aspetti sportivi (le partite e la competizione) con gli aspetti di contorno (commenti, interviste e racconti vari), ma non si può non condividere ciò che ha detto Anand nella sua intervista con Tanya: “Comincio a non sopportare più tutte queste sessioni su Zoom: mi sembra tutto troppo artificiale e non vedo l’ora di rivedere tutti di persona“. Condivido, ma, nel frattempo, ben vengano queste iniziative.

Il torneo

Come dicevo all’inizio, il torneo all’italiana tra i 10 giocatori serviva a qualificare 4 giocatori per le semifinali che cominceranno domani 31 luglio. Vediamo come sono andati i match nel tabellone qui sotto.

I match finiti sul 2-2 e poi vinti o persi all’Armageddon sono indicati con 2+ o 2-

Grazie ai colori che ho usato per il tabellone, si vede subito che Carlsen ha vinto tutti i 9 match; non sempre in maniera semplice ma in totale ha più sprecato che ricevuto regali. Insomma un’altra prestazione dominante.

Si vede anche come Anand non abbia per nulla “ingranato” con l’Armageddon: l’indiano ha infatti perso tutti e 4 gli spareggi che ha giocato, quasi sempre a causa della scarsa pratica di gioco senza incremento. Questa annotazione vale in realtà per quasi tutte le “leggende”, con il solo Gelfand che ha vinto uno spareggio contro un “giovane”, Nepomniachtchi (anche se all’ultimo turno, a qualificazione già ottenuta dal russo).

La classifica dei punti-match, quella valida per le qualificazioni, maschera in realtà il risultato di Ivanchuk che ha mancato di poco una qualificazione che avrebbe ottenuto sulla base dei punti-partita.

I quattro finalisti sono quindi Carlsen, Nepomniachtchi (che, come Carlsen è sempre stato davanti), Giri (che dopo un avvio lento ha acquistato ritmo e sicurezza) e Svidler, che ha vinto la vera battaglia, quella per il quarto posto, nei confronti di Ivanchuk e Kramnik.

Deludente il torneo di Ding Liren, evidentemente fuori forma (o demotivato, non so), che però può ancora sperare di qualificarsi per le finale del Magnus Carlsen Tour se il norvegese vincerà questo torneo. Alti e bassi con alcuni sprazzi della antica classe per Ivanchuk, Kramnik e Gelfand, mentre non hanno mai decollato Anand e Leko, unico giocatore a non aver vinto nessun match (ma comunque vincitore di due Armageddon su tre).

Qualche “highlight”

Nei 45 match del torneo sono state giocate in totale 173 partite rapid e 14 partite Armageddon, quindi è impossibile tenere traccia di tutto ciò che è stato mosso sulla scacchiera. Ci sono comunque alcune continuazioni che meritano un diagramma.

Un disastro per Ding Liren!




E così “Chucky” ha inflitto la prima sconfitta del torneo al Campione del Mondo.




Un vero capolavoro di strategia e tattica.


Le semifinali

Da domani, come detto, si giocheranno gli incontri di semifinale, secondo gli accoppiamenti mostrati qui sotto.

Ci sarà qualcuno in grado di fermare il Campione del Mondo?

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