Uno Scacchista

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Sorpresissima Khanin al “Memorial Panchenko”

4 min read

(Riccardo M.)
Scacchi di nuovo a tavolino. La Russia riparte con i tornei internazionali, benché di internazionale ci sia stata a Chelyabinsk, capitale degli Urali meridionali, solo la presenza di alcuni partecipanti provenienti dalla Bielorussia.

In questo complicato periodo sembra quasi di assistere ad una gara fra Putin (“è stata vaccinata anche mia figlia”) e Trump (“qui abbiamo pronto il vaccino fra due settimane”), quindi poca meraviglia se in Russia già si sia tornati a giocare e se nelle foto della premiazione del “Memorial Panchenko” (1), conclusosi lo scorso 14 settembre, non si veda quasi nessuno indossare le mascherine.

Passiamo agli scacchi e speriamo bene per tutto il resto e in tutto il mondo. E che la fortuna comunque ci assista (insieme al buon senso) nel dare lo scacco matto al COVID 19.

Fra le donne ha vinto una delle favorite, la ventottenne WGM di San Pietroburgo Anastasia Bodnaruk (2), con un eccellente 8 su 9.

“Sorpresissima”, invece nell’Open, ho scritto nel titolo.

Questa la classifica finale: 1-3. Khanin, Kokarev e Chigaev 7/9 4-9. Rakhmanov, Pridorozhni, Lysyi, Ponkratov, Predke (che aveva il miglior Elo in assoluto: 2684) e Timofeev 6,5/9. In testa al folto gruppo con p. 6/9 un altro dei favoriti, piuttosto deludente: Vladimir Fedoseev (Elo 2678), messo fuori gioco da una sconfitta con Dmitry Kokarev al 6° turno.

Sorpresissima? Eh, già, perché il ventunenne Semen (Semyon) Khanin pareva quasi una meteora destinata a sparire.

Nato a Novosibirsk nel 1999, Khanin imparò il gioco all’età di 5 anni, a 9 era già il più giovane candidato maestro nella storia della Siberia, a 12 fu campione di Russia nella sua categoria e medaglia di bronzo agli Europei. A 16 divenne “maestro dello sport” della Federazione russa e quindi Maestro Internazionale. Suo insegnante è stato l’ex campione russo Dmitry Kryavkin.

Poi la frenata improvvisa e inattesa! E così, dopo aver raggiunto il suo massimo Elo ad inizio 2019 con 2636 punti, lo scorso anno è stato assai negativo per lui, se escludiamo il 2° posto alle spalle di David Paravyan in occasione dei campionati studenteschi russi. In particolare nel campionato mondiale junior (ottobre 2019 a New Delhi, quando a vincere fu il suo coetaneo Evgeny Shtembuliak), Khanin sprofondò in centro classifica con 6 punti su 11, superato anche dal nostro Edoardo Di Benedetto.

E così, senza ancora il titolo di GM, il suo punteggio Elo era sceso fino ai 2482 punti di inizio 2020. Insomma, in pochi pensavano che Khanin potesse mettere nel sacco a Chelyabinsk, sia pure soltanto per spareggio tecnico, la bellezza di 28 grandi maestri.

Questo risultato va a premiare un attaccante dal gioco coraggioso e senza mezze misure, come denota già la stessa scelta delle aperture: sempre 1.e4 di bianco, più che altro siciliana ed 1…e5 di nero. Sul podio con lui un giocatore esperto, Dmitry Kokarev, ed un altro giovane, il ventiquattrenne Maksim Chigaev.

Tra i premiati per fascia di età anche una vecchia gloria, Yuri Balashov (71 anni, al centro nella foto (2), con alla sua sinistra Evgeny Gleizerov), che ha totalizzato 5 punti e che dopo i primi 4 turni era sorprendentemente con p.3,5 nel gruppo al comando. Balashov è stato penalizzato al 5° turno da una clamorosa svista nella partita persa contro Goganov.

Ecco, per chiudere, due conclusioni felici del vincitore Khanin:

(Aleksej Aleksandrov – Semen Khanin, Memorial Panchenko 2020, turno 7°)

Il vantaggio del Nero è già incolmabile, e l’ultima inutile mossa del Bianco (24. Td7, che pone la Torre proprio dove non dovrebbe stare) consente a Khanin di chiudere in bellezza: 24… Axg2! 0-1. Infatti a 25. Rxg2 seguirebbe 25… Dg6+ e ovunque vada il Re bianco c’è uno scacco in f5 o in c6 con attacco alla Torre che lo aspetta.

(Semen Khanin – Boris Savchenko, Memorial Panchenko 2020, turno 6°)

Questa posizione si raggiunge dopo il tratto 48… Ta1-h1 del Nero, il quale se riuscisse a togliersi dai piedi quel pedone in h6 … Ma il suo Re sente troppo il vicino soffio delle preponderanti forze nemiche.

49. Td6! Ah4

Non ha troppe altre scelte il GM Savchenko. Ad esempio: 49… Ae7 50. Td7 Te1 51. Ae6 Rxh6 52.Txe7

50. Ag6+! 1-0

Infatti il pedone “h” non si può catturare (50… Rxh6) a causa di 51. Td7, mentre su 50… Rh8 decide 51.Ta6



  1. Alexander Panchenko (1953-2009) è stato un Grande Maestro nativo di Chelyabinsk, autore di un testo, “Theory and Practice of the Endgame”, che è ancor oggi molto studiato e apprezzato.
  2. Bodnaruk e S.Khanin nella foto di copertina di Natalia Lastochkina, autrice anche delle foto successive (da “ruchess.ru”).

2 thoughts on “Sorpresissima Khanin al “Memorial Panchenko”

  1. Salve Riccardo, credo di aver avuto il piacere di conoscerla oggi al parco di villa pamphili (spero di non sbagliato persona).
    Ho letto un paio di articoli e volevo complimentarmi con lei per la passione e l’interesse che riesce a far trapelare nei testi che scrive.
    Mi auguro di reincontrarla uno di questi giorni al parco, per porle i complimenti di persona e per fare una partitina insieme.
    Buona serata, il ragazzo dei libri

    1. Sì, Samuele, sono io. Cercherò, una delle prossime volte, di portare una scacchiera nello zainetto (magari ti avviso prima)! Ti ringrazio intanto dei complimenti e anch’io ti auguro una buona serata.

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