Uno Scacchista

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Airthings Masters, vince Radjabov, male i favoriti

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(UnoScacchista)
In una finale di alto livello tecnico e di grande tensione emotiva Teimour Radjabov batte Levon Aronian e vince il primo torneo Master del Champions Chess Tour. L'”Airthings Master“, che si è giocato tra il 26 dicembre e il 3 gennaio, ha visto l’eliminazione nei quarti di finale dei principali favoriti: So, Carlsen, Nakamura e Nepomniachtchi, aprendo la strada alla vittoria di uno dei giocatori più talentuosi e sottostimati degli ultimi decenni.

[Nell’immagine di apertura (tratta dalla diretta di Chess24.com) Radjabov non trattiene un moderato gesto di esultanza alla fine della partita decisiva]

Trattandosi di un torneo denominato “Master”, stavolta la formula prevedeva solo 12 partecipanti con lo stesso meccanismo competitivo: un torneo preliminare per determinare gli 8 qualificati alla formula knock-out e poi i match dei quarti di finale, semifinale e finale (in questo caso anche per il 3* e 4* posto).

Per le informazioni sui partecipanti e sulla formula del torneo, vi rimando al mio post di presentazione del dicembre scorso.

Torneo di qualificazione

Questa volta il torneo di qualificazione ha avuto uno svolgimento abbastanza inatteso: solo 18 partite decisive su 66 partite, con molti giocatori che hanno inanellato lunghe serie di patte. Se una giustificazione, abbastanza ingenua, potrebbe essere quella di aver giocato nel periodo natalizio, quella più probabile è che, sapendo che solo 4 giocatori non si sarebbero qualificati per la sezione knock-out (con annessi premi e qualificazione automatica al prossimo torneo), tutti abbiano cercato di rimanere in gara il più a lungo possibile. Con Carlsen abbastanza imballato dalla lunga vacanza (si è presentato con evidenti arrossamenti da sole), il gruppo è rimasto compatto fino alla fine e solo durante la terza e ultima giornata si sono viste partite combattute.

Molto bella la vittoria di Wesley So contro Dubov:


Se, come vedremo, Dubov si è comunque qualificato nonostante la sconfitta grazie ai criteri di spareggio, Vachier-Lagrave ha dovuto strappare una patta che ha del miracoloso contro Radjabov e poi battere Grischuk all’ultimo turno per arrivarci agli spareggi! Guardate cosa è riuscito ad inventarsi in un finale apparentemente disperato:


Ecco il tabellone completo, che è visibilmente povero di caselle colorate, specialmente se paragonato a quello dello Skilling Open.

Di nuovo è stato necessario applicare i criteri di spareggio per decidere le qualificazioni. Vachier-Lagrave (primo nella classifica avulsa) e Dubov (davanti a Harikrishna per maggior numero di vittorie nel torneo) hanno ottenuto l’accesso alla fase successiva.

Questi gli accoppiamenti per la fase ad eliminazione diretta, con il match tra Carlsen e Dubov in evidenza.

Il torneo knock-out

I quattro match dei quarti di finale sono stati tutti combattuti, come era facile aspettarsi, con due conclusi all’Armageddon. Le due principali sorprese sono stati però i match che hanno visto Carlsen e Nakamura essere battuti seccamente in due set (e senza neanche arrivare alla fine del secondo set) rispettivamente da Dubov e da Aronian.

Il russo ha giocato come sempre con coraggio ed inventiva e ha battuto con merito un impreciso Carlsen. Ecco il momento finale del match.

Nello scambio di cortesie dopo la conclusione del match, Dubov si è scusato con Carlsen per aver esultato in quel modo in diretta, ma la risposta del norvegese è stata esemplare: “Potrei prendermela solo quando cominceranno a non esultare più dopo avermi battuto! Congratulazioni a un amico e giocatore fortissimo“.

Dagli altri due incontri, vinti da Radjabov contro Nepomniachtchi (con il russo che, dopo aver commesso molte sviste, ha commentato con evidente disappunto “Spero che abbiate avuto il divertimento e lo spettacolo che volevate“) e da Vachier-Lagrave contro So, vi mostro un altro bel colpo tattico del francese.

Ecco il quadro completo dei quarti di finale.


Le semifinali sono state stranamente a senso unico. Dubov è sembrato non essersi ripreso dalla vittoria contro Carlsen e Radjabov, a suo agio contro giocatori molto portati ad attaccare, lo ha sconfitto nettamente, vincendo ben 4 delle 6 partite giocate. E lo ha fatto prendendosi i suoi bei rischi!


Aronian è stato implacabile contro Vachier-Lagrave, con molta abilità e un po’ di fortuna, cosa che non guasta mai.

Ecco i cartellini delle due semifinali.


A differenza del precedente torneo del Tour, sono state giocate le finali sia per il primo sia per il terzo posto. Sono state due finali molto divertenti ed in particolare quella tra Radjabov e Aronian è stata anche di elevato tasso tecnico.

Nella finale per il terzo post Vachier-Lagrave e Dubov se le sono date di santa ragione, con una sola patta sulle 8 partite giocate. Dubov ha iniziato con due vittorie, ma poi il francese è sembrato avergli preso le misure e, dopo aver pareggiato il primo set con due vittorie, ha proseguito nel secondo set chiudendo con sicurezza di fronte alle molte decisioni originali di Dubov. Nel complesso un match vivace che merita qualche riflessione più approfondita su alcune varianti “a sorpresa” (ma forse non troppo) giocate dal russo.

Il match tra Radjabov e Aronian aveva, sulla carta, anche un valore non-scacchistico date le relazioni (diciamo così) tese tra Armenia e Azerbaijan, ma gli scacchi e il rispetto tra i giocatori hanno avuto la meglio e abbiamo potuto assistere a un bell’incontro. Solo per questo motivo faccio i miei complimenti a due giocatori.

La vittoria di Radjabov, meritata ma anche favorita da alcune scelte dubbie di Aronian nei momenti critici, non fa che aumentare il rimpianto per non averlo tra i protagonisti del Torneo dei Candidati, come avrebbe dovuto essere.

Molto bella la partita di Radjabov che gli ha fatto vincere il primo set: una Difesa Berlinese giocata con classe, che meriterebbe un commento più approfondito di queste poche note di cronaca.


Il secondo set è stato ovviamente giocato da Aronian in maniera molto aggressiva, come si è visto bene nella affascinante prima partita, splendidamente complicata.

La seconda partita del secondo set era avviata verso una comoda patta quando Aronian ha deciso di complicarsi la vita sacrificando un pedone, arrivando ad un finale che, alla lunga, ha finito col perdere.

Dovendo vincere la terza e la quarta partita per restare nel match, Aronian ha provato di nuovo il Giuoco Piano, ma Radjabov si è dimostrato ancora una volta molto bravo nel trovare sempre le risorse difensive giuste e, con un rapido sorriso di soddisfazione, è entrato in un finale di Torri e pedoni facilmente patto, per poi festeggiare anche con un po’ di commozione.

Un tocco di umanità in un torneo online che sembrerebbe essere quanto di meno emotivo ci possa essere. Invece… Bravo Teimour!


La situazione nel Tour

Dopo la conclusione del secondo torneo, questa è la classifica generale del Chess Champion Tour, anzi del “Meltwater Champion Chess Tour”, come (è stato annunciato ieri) si chiama adesso la manifestazione a seguito di un accordo di sponsorizzazione.

Da notare che, vincendo l’Airthing Major, Radjabov si è già assicurato un posto nella finale del Tour che si giocherà alla fine di Settembre 2021.

Il prossimo appuntamento del Champion Chess Tour è tra circa un mese, il 6 di Febbraio, con il secondo Torneo Open.

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