Uno Scacchista

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A lezioni di finale da Carlsen (2)

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(Uberto D.)
Qualche mese fa vi avevo proposto un finale vinto da Carlsen contro Firouzja al Norway Chess 2021. Quel finale era una vera e propria “Lectio magistralis” su come giocare un finale di Alfieri in maniera energica, sacrificando anche materiale pur di massimizzare l’attività dei propri pezzi. Oggi vi voglio mostrare una partita altrettanto istruttiva, nella quale Carlsen batte Nakamura grazie ad un trattamento originale e aggressivo dell’apertura e poi ad una tecnica che si potrebbe definire “capablanchiana” per vincere il finale di Torri.

La partita è quella che Carlsen ha giocato contro Nakamura nel torneo di finale del Meltwater Champions Chess Tour 2021. Stiamo parlando di una partita a cadenza Rapid (15 minuti + 10 secondi di incremento dalla prima mossa), cosa che rende la prestazione di Carlsen ancora più impressionante.



Un finale giocato con precisione e logica ferrea: bloccare il controgioco dell’avversario e massimizzare l’attività dei propri pezzi sono state le due idee principali, ma i dettagli in fase di esecuzione sono quelli che hanno fatto la differenza.

Sottolineo l’importanza della spinta 26. h4, che pone un dilemma di impossibile soluzione all’avversario: indebolire le case nere o consentire di farsi bloccare i pedoni sulle case nere, dove saranno attaccabili dall’Alfiere?

Degna di nota anche la spinta f3-f4-f5, che scalza il pedone g6 dalla difesa di h5: di per sé non è una manovra troppo difficile da concepire, ma è il modo con il quale le mosse precedenti di Carlsen la rendono giocabile e anche vincente che va studiato, capito e messo in pratica.

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