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Ad Astana, Lagno vince davanti a Goryachkina. Nuove polemiche.

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Lagno e Goryachkina ad Astana (foto di Anna Shtourman)

(UnoScacchista)
Kateryna Lagno torna alla vittoria ad Astana nel primo torneo del FIDE Women’s Grand Prix 2022-23. Lo ha fatto superando in rimonta Aleksandra Goryachkina e la giovane cinese Zhu Jiner. Bene anche Alexandra Kosteniuk, mentre delude Polina Shuvalova che giunge ultima. Avete notato che quattro delle giocatrici che ho nominato sono russe? Hanno ovviamente giocato sotto la bandiera della FIDE, ma la conclusione sembra essere che in realtà ci sono ben pochi russi che non possono giocare tornei FIDE.

Devo chiarire subito quello che può sembrare un errore “di continuità”, visto che nel mio post con la breve presentazione del torneo scrivevo “Inizia il Grand Prix femminile a Nur-Sultan, la capitale del Kazakhstan…” mentre questo post inizia con “Kateryna Lagno torna alla vittoria ad Astana“. Ebbene, poco prima dell’inizio del torneo il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev ha deliberato di ripristinare il nome che la città aveva fino al 2019: Astana. Il vostro povero cronista, purtroppo, non può tenersi al passo con la cronaca kazaka…

Nur-Sultan o Astana che dir si voglia, il torneo si è svolto tra il 18 e il 29 settembre e ha visto sfidarsi il primo gruppo di 12 giocatrici che si disputano il Grand Prix. Una sola eccezione: l’indiana Koneru Humpy ha dato forfait per regioni mediche ed è stata rimpiazzata dalla giovane Vaishala Rameshbabu, sorella di Praggnanandhaa.

La classifica finale

La superiorità delle due attuali più forti giocatrici russe è evidente: uniche imbattute e in grado entrambe di sconfiggere Zhu Jiner, terza arrivata. Per capire meglio il torneo è utile guardare la classifica turno per turno.

Come si vede, la Goryachkina è partita subito bene, mantenendo la testa fino all’ottavo turno. La Lagno ha invece avuto una seconda metà di torneo eccellente, con 4 vittorie di file tra il sesto e il nono turno, grazie alle quali ha prima raggiunto e poi superato la Goryachkina.

Zhu Jiner ha giocato molto al di sopra delle aspettative rimanendo in testo fino a quando prima la Goryachkina (ottavo turno) e la Lagno (nono turno) l’hanno battuta: il terzo posto finale è comunque un grande risultato per la diciannovenne cinese.

Torneo ricco di alti e bassi quello della Kosteniuk, che, grazie alla sua classe, è riuscita ad arrivare quarta nonostante le 3 sconfitte, peraltro patite da giocatrici arrivate nella parte bassa della classifica.

Le giocatrici del FIDE Women’s GP di Astana (manca Bibisara Assaubayeva). Al centro il presidente della FIDE Arkady Dvorkovich (foto di Anna Shtourman)

In generale ho avuto l’impressione che le ragazze abbiano sofferto la lunga pausa agonistica, in particolare le giocatrici russe che non hanno neanche potuto giocare le Olimpiadi. Unica in tendenza contraria è stata la Goryachkina che, reduce da alcuni tornei opachi in Russia, è partita alla grande. Questa la sua vittoria contro la connazionale Shuvalova.


La Goryachkina è però un po’ calata nel finale e, dopo aver sprecato contro Elisabeth Paehtz, ha giocato due patte rapide in coincidenza con il suo 24° compleanno (auguri!) e ha rischiato seriamente di perdere all’ultimo turno contro Vaishali.

La Lagno ha dimostrato di avere più energie scacchistiche, con vittorie più dinamiche di quelle, tipicamente tecniche, della vice-Campionessa del Mondo. Ecco come la vincitrice del torneo ha battuto Elisabeth Paehtz.


Un’ultima parola va spesa per la tedesca Dinara Wagner, che con il risultato ottenuto registra la sua prima norma da maestro Internazionale.

La classifica del Grand Prix

La classifica del Grand Prix è semplice da costruire dopo la prima tappa del Tour:

La prossima tappa è prevista per la prima metà di febbraio 2023 a Monaco/Montecarlo, torneo nel quale faranno il loro debutto nella manifestazione le sorelle Muzychuk, la georgiana Nana Dzagnidze e le indiane Harika Dronovalli (di recente diventata mamma) e Koneru Humpy (dopo il forfait di Astana).

Un’altra polemica (come se quella tra Carlsen e Niemann non bastasse…)

Il commento online del torneo era stato affidata ad una coppia inedita: la lussemburghese Fiona Steil-Antoni e il GM israeliano (ex-bielorusso) Ilia Smirin. Durante la cronaca del nono turno, Smirin ha fatto alcune affermazioni sulle donne e gli scacchi che in molti, soprattutto le giocatrici, hanno trovato sessiste. Per chi fosse interessato, questa è la conversazione incriminata:

Sicuramente sono affermazioni di un pensiero personale che mal si accorda con il commento in diretta di una manifestazione ufficiale della FIDE che, ricordiamolo, ha definito il 2022 come “l’anno delle donne negli scacchi“. Nonostante le promesse di pubbliche scuse, la FIDE ha deciso di terminare la collaborazione con Smirin con un comunicato pubblico.

Il GM Smirin è stato poi sostituito dal GM Tregubov (marito di Alexandra Kosteniuk) per gli ultimi due turni. Purtroppo un argomento così serio e delicato come la presenza delle donne negli scacchi, in particolare in quelli competitivi, non può continuare ad essere trattato con superficialità e quelle che Smirin ha voluto poi classificare come battute non offensive, non sono altro che la conferma di una incomprensione di fondo delle barriere che impediscono alle donne di essere numericamente e qualitativamente alla pari con gli uomini. Se è ovviamente possibile che gli scacchi possano non interessare a tutti, questo non vuol dire creare e mantenere barriere organizzative e comportamentali che di fatto creano quelle discriminazioni che a parole vengono negate.

Un’altra pagina difficile per la FIDE, che ieri ha anche comunicato di aver promosso un’azione della Commissione “Fair Play” (in pratica “anti-cheating”) per la valutazione del comportamento di Carlsen nell’accusare Niemann di cheating e di Niemann dopo le sue dichiarazioni di aver barato online.

Un settembre da dimenticare per la FIDE…

2 thoughts on “Ad Astana, Lagno vince davanti a Goryachkina. Nuove polemiche.

  1. “Avete notato che quattro delle giocatrici che ho nominato sono russe? Hanno ovviamente giocato sotto la bandiera della FIDE, ma la conclusione sembra essere che in realtà ci sono ben pochi russi che non possono giocare tornei FIDE.” Perché, Le sembra corretto che una persona, per il solo fatto di essere nata in un Paese che una parte di mondo ritiene governato da un criminale, debba essere esclusa dalla vita sociale (essendo lo sport parte della vita sociale)? Domando, dato che la Sua puntualizzazione sembra lasciar pensare questo…

    1. Grazie Mauro per la domanda.
      Il mio commento puntualizza solo come la FIDE non sia coerente con le proprie decisioni. Sulla bontà di tali decisioni lascio ad ognuno le proprie opinioni.

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