Finalmente un nuovo periodico di scacchi! (*)
(Riccardo Moneta)
“LA REGENCE, Révue spéciale des échecs, Paris 1860”. Da vari anni si lamentava in Parigi la mancanza di un periodico che rappresentasse la scuola francese, tanto celebre per le glorie passate. Questo desiderio vivamente sentito da tutti i buoni e veri dilettanti eccolo finalmente soddisfatto mediante la resurrezione della “Régence” sotto l’abile direzione del Sig. Journoud.
Noi abbiamo sott’occhio il primo numero di questa Rivista, e siamo lieti di poterla raccomandare ai nostri lettori, siccome quella che riunisce al più alto grado l’utile al dilettevole. Fra gli altri pregi di cui essa è adorna, noteremo come la nitidezza dei tipi e delle tavole vada del pari con l’eleganza e la chiarezza del dettato. Nessuno degli inconvenienti che tanto nocquero alle due riviste sorelle (la Régence del 1849 e quella del 1856) si ravvisano in questa. Ché mentre nella prima di queste il metodo di notazione algebrica riusciva troppo secco ed astruso, nell’altra poi si lamentava la mescolanza di materie del tutto eterogenee, come sarebbero poesie, riviste teatrali e che so io …
Questa Rivista, di 38 pagine e in grande formato, contiene belle partite corredate di note eccellenti, problemi graziosi e sottili, specialmente dell’Anonimo di Lilla e del misterioso Loyd, ed una Cronaca sparsa tutta di sale veramente àttico (**), com’è tutto quello che esce dalla penna di M.Delannoy (***).

Se, come promette il bravo redattore, vi saranno di quando in quando innestati studi sulla teoria, certo essa potrà rivaleggiare colle migliori pubblicazioni, quali sarebbero, a cagion d’esempio, la Schachzeitung di Berlino e il Chess Monthly di Nuova York. E’ dunque una vera fortuna pei dilettanti italiani che abbia a sorgere un tal periodico nel punto stesso che sparisce il nostro, e noi speriamo ch’essi ne faranno lor pro.
Oltre la Régence (****), col nuovo anno si riprenderà due volte al mese la pubblicazione della Schweizerische Schachzeitung (***** ‘Gazzetta di Scacchi della Svizzera’), tanto stimata pei finissimi concetti del suo principal Redattore, Sig. Federico Capraez.

(*) Questo che avete letto non è altro che uno scritto di Serafino Dubois apparso nel 1859 sull’ultimo numero del periodico italiano “La Rivista degli Scacchi”, che purtroppo ebbe vita breve, per l’appunto il solo 1859. E’ interessante come nel testo si faccia riferimento proprio all’immaginario passaggio di testimone (… “nel punto stesso che sparisce il nostro”…) che si è avuto in Europa nel 1859 fra “La Rivista degli Scacchi” e la “Révue spéciale des échecs”. La storia della nostra prima rivista di scacchi potete leggerla qui in questo articolo del nostro Roberto Cassano: “1859: La rivista degli scacchi”
(**) il “sale attico” è un modo di dire, ormai desueto, che sta per “arguzia o motto di spirito”, e che deriva (cfr. Treccani) dallo “stile sobrio, elegante e arguto degli scrittori àttici”, ovvero dell’antica Attica, regione della Grecia.
(***) Non ho trovato traccia di M.Delannoy, ma probabilmente il grande Dubois si riferiva a M.Alphonse Delannoy, noto giocatore e cronista dell’800, ovvero “L’Internet dell’800”, del quale qui su UnoScacchista abbiamo già parlato: “Alphonse Delannoy, il cronista dell’800“.
(****) “La Règence” avrebbe cambiato denominazione nel 1861, trasformandosi in “La Nouvelle Régence, Revue Spéciale des Échecs” e così continuò le pubblicazioni fino al 1864. Il suo editore, il citato Paul Journoud, avrebbe poi continuato l’esperienza scacchistica con Le Palamède Français (1864) e Le Sphinx (1865–1867).
(*****) Ciò resterebbe da verificare in quanto sia su Wikipedia sia sul sito della stessa rivista è scritto che il primo numero della Schweizerische Schachzeitung (pubblicazione che nel 2024 esiste ancora) risalirebbe all’anno 1900.
Bellissimo articolo, complimenti!
Grazie Roberto! Sono felice di sapere che ci sono amici che apprezzano questi flash dal passato. Un saluto a te e alle vostre magnifiche terre!