Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Con le Donne lui si cacciava sempre in un mare di guai

(Riccardo Moneta)
Eh, sì … un mare blu di guai … Non è stato di certo lui il solo a cacciarsi nei guai con le Donne, potremmo confonderlo con milioni di altri uomini. Ma lui se li andava proprio immediatamente a cercare i guai con le Donne, perfino per corrispondenza, tanto era recidivo e incallito.

Sto parlando del tedesco Kurt Rattmann (1906-2000), assai più noto, specie nella sua Amburgo e in Germania, come libraio ed editore che come donnaiolo e giocatore. La sua casa editrice ha pubblicato tanti libri di scacchi e lui stesso non di rado si cimentava come autore. E talvolta giocava. Nel 1932 vinse il 1° torneo internazionale per corrispondenza organizzato dalla Deutsche Schachzeitung e per diversi anni fu anche presidente della Hamburg Chess Association.

Mi direte: questo non è un curriculum da Kasparov o Carlsen! E neanche da Csom o Diez del Corral. Lo so, ma, per quanto vi possa sembrar fuori luogo, io darei in omaggio un migliaio di punti Elo a tutti coloro che hanno il coraggio di aprire una libreria specializzata in scacchi o di fondare una casa editrice (entrambe le cose per Kurt), nel nostro caso una casa editrice che diffonde gli scacchi ormai da tantissimi anni, una vera “casa degli scacchi”. Il fascino che su di me hanno sempre esercitato i libri è senza confini, e poi i libri usati, vecchi e usati, hanno un’attrattiva del tutto particolare.

In un articolo del 1988, dal titolo “The Bookman from Hamburg” apparso su ‘Interview’ e firmato da Dirkjan Ten Geuzendam, che definiva Rattmann “A delightful, witty man”, si affermava che “la libreria di scacchi di seconda mano di Kurt Rattmann non ha eguali al mondo”.

Kurt Rattmann

Scriveva personalmente così il libraio Rattmann:

“Salo Flohr una volta ha visitato la mia libreria e mi ha definito ‘il campione del mondo dei librai di scacchi’. Hort, Keres e molti grandi maestri sono venuti a trovarmi e tutti sono stati sbalorditi dalla quantità di libri che possedevo. Quando nel 1954 ero in ospedale, Harry Golombek venne a visitarmi e mi disse: “Ho un disperato bisogno di un particolare libro di scacchi e so che lo troverò nel tuo negozio”. Lo trovò infatti, e aggiunse: “Se ho bisogno di un libro inglese devo venire ad Amburgo per comprarlo da un tedesco!”. Conosco praticamente tutti i più forti giocatori di scacchi, e alcuni di loro (Botvinnik, Smyslov, Tal, Spassky) li ho incontrati più volte”.

Tra i suoi clienti egli annoverava anche il grande Robert Fischer. Bobby telefonò la prima volta a Rattmann dopo aver giocato e vinto (con 17,5 su 22!) l’Interzonale di Stoccolma, nel 1962; andò a visitare il suo negozio il 13 di marzo, proprio il giorno del compleanno di Kurt, il quale ricorda come sia andato a prendere l’americano davanti all’albergo presso il quale alloggiava e come abbiano scherzato sul loro comune segno zodiacale, quello dei Pesci (Bobby era nato il 9 di marzo).

Fischer si rivolse a Rattmann in altre occasioni dopo aver conquistato il titolo mondiale ed un curioso siparietto fu raccontato da Kurt quando nel 1975 o 1976 Bobby gli scrisse lamentandosi di un prezzo troppo alto di un libro su (?) Anderssen: “posso spendere fino a 70 dollari!”. In realtà, specificò Kurt, Fischer non aveva considerato le spese di spedizione per ‘posta aerea’ e, soprattutto, aveva confuso i dollari con i marchi tedeschi.

Un altro suo cliente era il noto arbitro del match Fischer-Spassky, ovvero Lothar Schmidt, famoso altresì per essere stato uno dei più grandi collezionisti di libri di scacchi della storia: si parlava che la sua biblioteca annoverasse circa 30.000 volumi! Rattmann diceva che Lothar “di tanto in tanto trovava da me qualcosa che ancora non aveva” e ricordava come, se quella biblioteca di Schmidt fosse stata in vendita, probabilmente nessuno avrebbe avuto abbastanza denaro per comperarla.

A volte il cognome di Kurt si trova scritto “Rattman”, altre volte semplicemente “Ratman”, ma è sempre lui, il libraio, collezionista ed editore Kurt Rattmann, spentosi nella sua città, Amburgo (ma era nato ad Altona) all’età di 93 anni.

Librai, editori e collezionisti di libri di scacchi raramente sono stati anche dei grandi giocatori. Una delle poche eccezioni, oltre Lothar Schmidt, era quella dello statunitense, di origine cecoslovacca, Lubomir Kavalek (1943-2021), del quale una volta lessi che possedeva intorno ai 9.000 libri di scacchi.

Che Rattmann non sia stato un indimenticabile giocatore lo si può evincere da queste due partite che vi presento. In entrambe lui riesce a cacciarsi con la sua Donna in un mare di guai (… foto sotto il titolo e la seguente) in pochissime mosse!

Luer – Rattmann
Partita per corrispondenza, 1928

Che brutto tuffo nel mare blu dei guai! Vediamo subito un secondo e quasi incredibile tuffo.


Privonitz – Rattmann
Partita per corrispondenza, 1929

Pazienza: Kurt Rattmann in effetti non voleva diventare il campione del mondo di scacchi, ma il numero uno dei librai di scacchi del mondo. E ci riuscì, con o senza Donne.


n.b.: la foto sotto il titolo (‘Saline’) è dell’autore, l’ultima (‘Tobago’) è di Ernst Haas.

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2 pensieri su “Con le Donne lui si cacciava sempre in un mare di guai

  1. Riccardo, a questo punto vorrei proprio sapere: che fine ha fatto la biblioteca di Rattman dopo il 2000?

  2. Ciao Alessandro. Bella domanda, per la quale purtroppo non ho una risposta. Visto che abbiamo diversi lettori in Germania, chissà mai se qualcuno di Amburgo è in grado di darci questa informazione!

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