Uno Scacchista

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Scaccobollo – Lasker, 2° Campione del Mondo 1894-1921

“Il gioco degli Scacchi, il Re dei giochi, attraverso la filatelia: la Regina degli hobby”

(Roberto Cassano)
Come dicevamo la volta precedente, nel campo filatelico i francobolli singoli o le serie complete a soggetto scacchistico hanno celebrato com’è ovvio i più importanti eventi sportivi: Olimpiadi, Tornei Internazionali, Match mondiali, il Campionato del mondo degli Scacchi. Di Steinitz, 1° Campione del Mondo dal 1886 al 1894, abbiamo scritto qui, oggi lo facciamo del 2°: Lasker dal 1894 al 1921.

Emanuel Lasker

Emanuel Lasker nacque il 24 dicembre 1868 a Barlinek (a quel tempo in Germania), attualmente in Polonia nel voivodato della Pomerania Occidentale e morì a New York, l’11 gennaio 1941.

Emanuel nel 1889, già ventenne, imparò il gioco dal fratello maggiore Berthold, forte giocatore di scacchi; si rivelò subito un giocatore di talento: in quello stesso anno vinse dei soldi col gioco degli scacchi (e anche con quello delle carte) al Café Kaiserhof di Berlino ed iniziò presto a vincere i primi tornei al punto che gli venne attribuito il titolo di Maestro, che gli permise di partecipare a tornei di alto livello anche all’estero.

Pare incredibile, ma nello stesso anno di quando aveva iniziato, si impose anche come uno dei giocatori più forti della scena scacchistica europea: ad Amsterdam arrivò 2°; nel 1890 a Graz 3° e a Berlino 1° insieme al fratello. Nel 1892 a Londra vinse due tornei consecutivi e nel secondo rimase imbattuto.

Lasker, per via dei buoni risultati nei tornei e dopo aver disputato diversi match tra cui quelli con Curt von Bardeleben (1889), Jacques Mieses (1889), Henry Edward Bird (1890) e Joseph Blackburne (1892, senza perdere una partita), ritenne di sfidare pubblicamente Siegbert Tarrasch (vincitore di tre tornei consecutivi a Breslavia 1889, Manchester 1890, e Dresda 1892) che rifiutò affermando che Lasker avrebbe dovuto prima… provare il suo valore.

Lasker nel 1892, a soli ventiquattro anni, fonda la sua prima rivista di scacchi, la London Chess Fortnightly, che cessò le pubblicazioni nel 1893, lo stesso anno in cui si trasferì negli Stati Uniti, dove a New York vinse il torneo con 13 punti su 13 partite, e vi rimase per due anni.

Dopo il rifiuto da parte di Tarrasch, Lasker decise di sfidare il campione del mondo Wilhelm Steinitz. Ebbe iniziali difficoltà a reperire i soldi per organizzare il match che si svolse, itinerante tra New York, Filadelfia e Montréal nel 1894: sul punteggio di 3 a 3, Lasker vinse consecutivamente cinque partite, dalla 7 alla 11, tenne a grande distanza Steinitz e alla fine si può ben dire che stravinse l’incontro (+10 =4 -5) diventando il 2° Campione del Mondo del gioco degli scacchi, titolo che mantenne per ben 27 anni fino al 1921; per inciso, il titolo di Campione del Mondo era ancora “ufficioso” perché soltanto dopo la costituzione della F.I.D.E. (Federation Internationale Des Echecs), avvenuta a Parigi nel 1924 in occasione del Torneo Olimpico, divenne ufficiale.

Questa la partita n.7 del mach del 1894, la prima delle sue cinque vittorie consecutive:

Prima di incontrare Capablanca Lasker difese più volte il titolo vincendo tutti i match tranne uno che pareggiò: stravinse nella rivincita con Steinitz nel 1896-97 (+10 =5 -2), demolì l’americano Marshall nel 1907 (+8 =7 -0), nel 1908 a Düsseldorf e Monaco col tedesco Tarrasch mantenne il titolo vincendo quattro volte nelle prime cinque partite (+8 =5 -3) mentre nel 1910, contro l’austriaco Carl Schlechter, fu sul punto di perdere il titolo mondiale: in un breve match di sole 10 partite con la clausola che lo sfidante avrebbe dovuto vincere con due punti di vantaggio per aggiudicarsi il titolo: un’impresa difficilissima ma, ciò nonostante, Schlechter dopo le prime quattro partite finite in parità vinse la quinta e dopo altri quattro pareggi fu obbligato a vincere nell’ultima partita… per sapere com’è andato a finire quello ‘sfortunato’ match per lo sfidante andatevi a leggere il bel post di sei anni fa del nostro Riccardo dal titoloNel centenario di Carl Schlechter“.

E sempre nel 1910 stravinse contro Janowski (+8 =3 -0). Insomma negli anni 1894-1910 nei match Lasker ha ottenuto uno score di +44 =24 -10: un giocatore pressoché insuperabile!

L’ex Germania Orientale (DDR) nel Centenario della sua nascita, il 17.7.1968, in uno dei cinque francobolli su celebri personalità, con il valore facciale da 15 Pf. (Pfenning), raffigurò il volto dell’anziano giocatore tedesco Emanuel Lasker.

Il 22 novembre 1988, il Laos emise una serie di sei francobolli raffiguranti sei differenti scacchisti tra cui Lasker, ciascuno accanto ad una posizione di una loro partita: quella di Lasker è stata tratta dalla Ilyln Zhenevsky-Lasker, 1925.

Inserire ilyin-zhenevsky_lasker_1925.pgn con la scacchiera interattiva e, possibilmente, mettere anche il diagramma ‘fisso’ raffigurato nel francobollo con Lasker.

Lasker giocò anche contro Čigorin, Pillsbury, Blackburne, Rubinstein, Tarrasch, Maróczy, Tartakover, Capablanca, Alechin, Bogoljubov, Réti e Nimzovich.

Lasker, oltre ad essere stato scacchista, fu matematico filosofo e un forte giocatore anche di go e di bridge. Morì a New York, l’11 gennaio 1941.

Una curiosità: considerando Steinitz Campione del Mondo dal 1866, ovvero, dalla vittoria nel match con Anderssen, Lasker, esattamente come il boemo, nacque in Europa, detenne il titolo per 27 anni, e morì nella stessa città statunitense.

Per un bel profilo su Lasker, leggete La vita e le vittorie di Emanuel Lasker, scritto dal nostro Adolivio cinque anni fa.

(Qui la rubrica precedente e qui tutti gli articoli di questa rubrica)


[Come è consuetudine si cercherà di seguire cronologicamente, senza avere la pretesa di essere esaustivi, quanto scritto sulle maggiori riviste scacchistiche italiane da vari autori (Ariodante Agostinucci, Oscar Bonivento, Giuseppe Scoleri Cardelli, ecc.); a tutto ciò si aggiungeranno informazioni dai vari cataloghi italiani ed esteri e anche dal web, facendo largo utilizzo delle immagini cortesemente rese disponibili da Roberto Cardani, titolare del gruppo Facebook ‘Filatelia e Scacchi’, che ringraziamo.]

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