Balletto a New York: via il problema jeans e Carlsen gioca il Blitz (in jeans!)
(Foto di Lennart Ootes)
(Uberto Delprato)
Il diciottenne russo Volodar Murzin e l’indiana Koneru Humpy sono i nuovi Campioni del Mondo Rapid. Ho voluto dedicare ai risultati sportivi la prime parole di questo post perchè poi, come si capisce dal titolo, parlerò di nuovo della lite tra FIDE e Carlsen. Ieri, giornata di riposo della settimana dei mondiali, gli sherpa della negoziazione hanno infatti raggiunto il risultato di smussare le spigolosità, ammorbidire il “dress code” e avere di nuovo Carlsen alla scacchiera. La fiammata di venerdì è stata spenta, ma i temi di scontro tra il norvegese e la FIDE rimangono.
Il “Jeansgate”
Rimandando alla fine del post il commento sui Campionati Mondiali Rapid, riprendiamo il filo da dove lo avevamo lasciato sabato. Carlsen si è tirato fuori dal Mondiale Rapid e non ha giocato la terza giornata. Ci sono state ovviamente molte reazioni, da parte di altri giocatori (in particolare Nakamura, Giri, Nepomniachtchi e Niemann) e della FIDE, nella persona del suo CEO Emil Sutovsky.
Dal punto di vista della versione della FIDE non c’è stata nessuna sorpresa: le regole sono lì per tutti e Carlsen si è rifiutato, per una questione di principio, di ottemperare alle richieste dell’arbitro principale; la sua squalifica per un turno è stata quindi un atto dovuto, anche per conformità con quanto applicato per gli altri giocatori.
Giusto per capire di cosa stiamo parlando, ecco tre slide tratte dalla presentazione delle “Official Dress Code Guidelines” condivise dalla FIDE e dagli organizzatori con tutti i giocatori.



L’obiettivo di avere giocatori e giocatrici vestiti in maniera consona ad una certa immagine che vuole dare degli scacchi (soprattutto a Wall Street!) è condivisibile, ma è tutto da dimostrare che i jeans (non strappati o scoloriti) non siano adeguati, mentre lo sono alcune camicie (famosi gli esempi di Aronian, Nakamura e Firouzja), che non vada bene il maglione di Nepomniachtchi mentre va bene il famoso maglione “Balenciaga” di Dubov.
Insomma, volendo guardare la faccenda da un punto di vista formale, l’arbitro ha voluto applicare il regolamento alla lettera (“Niente jeans”) mentre Carlsen voleva l’applicazione dello spirito della regola (“Abbigliamento consono”). Lo scontro frontale ha creato posizioni intransigenti da ambo le parti con le conseguenze di cui ho parlato sabato.
Dopo due notti e una giornata di conversazioni alle quali ha partecipato personalmente il presidente FIDE Arkady Dvorkovich, le posizioni si sono avvicinate e la FIDE ha pubblicato un nuovo comunicato ufficiale nel quale, sostanzialmente, si dice che la cosa è sfuggita di mano e che i punti sollevati da Carlsen e da altri giocatori in merito al “dress code” meritano di essere approfonditi. Dal punto di vista pratico, la FIDE ammette che le regole debbano essere applicate con un certo grado di flessibilità e che, in via sperimentale, ” it is still required to follow the official dress-code, but elegant minor deviations (that may, in particular, include appropriate jeans matching the jacket) are allowed.” (“è ancora richiesto di seguire il “dress code” ufficiale, ma sono ammesse piccole deviazioni eleganti (che possono, in particolare, includere jeans abbinati con la giacca)” – Traduzione non ufficiale).
Insomma un passo indietro della FIDE, a cui ha fatto eco Carlsen che è tornato sulla sua decisione e parteciperà al Mondiale Blitz che inizia oggi. Ad essere pignoli ha detto “parteciperò alla prima giornata del Mondiale Blitz e se le cose andranno bene anche alla seconda“, ma visto l’inatteso riavvicinamento, accontentiamoci del fatto che oggi il norvegese sarà alla scacchiera.

Ognuno può leggere quello che vuole in questo “balletto”: una vittoria per Carlsen che ha fatto valere il suo potere contrattuale, o una vittoria della FIDE che ha tolto dalla battaglia con FreeStyle Chess la quisquilia dei jeans. Già perchè, durante le discussioni relative al “jeansgate”, è stato detto da Emil Sutovsky che il cuore della disputa con FreeStyle Chess è proprio la denominazione di “Campionato del Mondo” che la FSCP vuole adottare e che la FIDE ritiene inaccettabile senza il suo consenso. Ovviamente l’argomento ha una valenza ben più ampia dei jeans di Carlsen, ma almeno sembra essere stato rimosso un possibile argomento di lite.
Come tutte le dispute, la tregua non ha eliminato gli strascichi polemici, con Carlsen che ai microfoni di TakeTakeTake non ha risparmiato parole dure nei confronti di Sutovsky e dell’arbitro principale del torneo, pur riconoscendo a Dvorkovich la capacità di negoziare e (attenzione) “mantenere la parola data, al contrario di Sutovsky“. Parole pesanti, che non sono sicuramente passate inosservate e lasceranno il segno per le prossime discussioni.
Per ora accontentiamoci di vedere Carlsen alla scacchiera e speriamo di vederlo giocare bene nonostante le molte questioni non legate al gioco che gli staranno affollando la testa. Non lo dico perchè faccia il tifo per lui, ma perché un Carlsen che gioca bene è sempre un’ottima pubblicità per gli scacchi. Ah, ovviamente Carlsen ha annunciato che giocherà in jeans (e non poteva essere altrimenti)!
La Russia domina il Mondiale Open Rapid, Murzin campione a 18 anni
Il 2024 si dimostra essere proprio l’anno dei diciottenni! Dopo la vittoria di Gukesh nel match mondiale di Singapore, a New York diventa Campione del Mondo Rapid il russo Volodar Murzin. In molto lo consideravano un “predestinato”, forse l’unico giocatore giovane prodotto dalla Russia negli ultimi anni e finalmente il ragazzo ha ottenuto una vittoria di grande prestigio.

Lo ha fatto vincendo il torneo con 9,5 punti (su 13) davanti di mezzo punto a Alexander Grischuk e di un punto a un gruppo di 6 giocatori con Ian Nepomniachtchi davanti per spareggio tecnico. Insomma la Russia, dopo un lungo periodo di magra, ha vinto tutte e tre le medaglie del mondiale! Delusione per molti, in particolare per Erigaisi che per mantenere le speranze di superare Caruana nel FIDE Circuit 2024 avrebbe dovuto vincere il torneo: non avendolo fatto, Fabiano è il primo giocatore qualificato per il prossimo Torneo dei Candidati.
Notevole il risultato del nostro Lorenzo Lodici, arrivato nel gruppo a 7,5 punti e al 54° posto assoluto (partendo come n. 122 del ranking iniziale). Meno bene Luca Moroni, arrivato 128° nel gruppo a 5,5 punti.
Koneru Humpy vince il Mondiale Rapid femminile – anno storico per l’India
L’India continua a vincere e si porta a casa un altro titolo prestigioso in questo 2024 d’oro. Koneru Humpy diventa Campionessa del Mondo Rapid per mezzo punto su un gruppo di 6 giocatrici, regolato da Ju Wenjun (medaglia d’argento) e Kateryna Lagno (medaglia di bronzo).

Visto che la Russia dal 2023 fa parte della Federazione Asiatica, anche questo mondiale vede tutte le medaglie andare in Asia.
Complimenti a nuovi Campioni del Mondo Rapid.
