Uno Scacchista

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Scaccobollo – Capablanca, 3° Campione del Mondo 1921-1927

“Il gioco degli Scacchi, il Re dei giochi, attraverso la filatelia: la Regina degli hobby”

(Roberto Cassano)
Dopo Steinitz e Lasker il 3° Campione del mondo degli Scacchi è stato il cubano José Raúl Capablanca, un giocatore leggendario e indimenticabile.

José Raúl Capablanca

José Raúl Capablanca y Graupera nacque a L’Avana (Cuba) il 19 novembre 1888 e morì a New York l’8 marzo 1942.

José Raúl gioca con suo padre all’età di quattro anni (Dominio Pubblico)

Al contrario di Lasker che imparò il gioco dopo i ventanni, Capablanca si interessò agli scacchi da bambino; all’età di quattro anni guardando giocare il padre con un suo amico disse: “Papà, hai fatto una mossa irregolare col cavallo!” e alla domanda del padre: “Ma sai giocare a scacchi?” rispose con decisione: “Io ti batto!”.

Fatto sta che a nove anni iniziò a frequentare il circolo scacchistico dell’Avana di domenica e a tredici giocò un match contro il campione cubano Juan Corzo e lo vinse con 4 vittorie e 3 sconfitte su 13 partite: un talento davvero precoce.

Si diplomò nel 1904, venne mandato a New York per imparare l’inglese, e dopo due anni si iscrisse alla facoltà di ingegneria chimica della Columbia University; lui stesso raccontò che più che studiare si dedicò allo sport e al gioco degli scacchi frequentando il Manhattan Chess Club col primo (pessimo) risultato di non terminare gli studi universitari.

Tra i suoi primi importanti successi: nel 1909 giocò un match con lo statunitense Frank Marshall, all’epoca uno dei più forti maestri del mondo e certamente il miglior giocatore del continente (che nel 1904 vinse il torneo di Cambridge Springs) e trionfò con otto vittorie e una sconfitta su ventitre partite (+8 =14 -1).

Nel 1910 sposò la cubana Gloria Simoni Beautucourt e prese parte al campionato dello Stato di New York vincendolo a punteggio pieno (+7 =0 -0); l’anno successivo al campionato degli Stati Uniti vinto da Marshall si classificò 2° (+8 =3 -1) e sempre nel 1911, nel grande torneo internazionale svoltosi a San Sebastián in Spagna, alla sua prima partecipazione in Europa, dove erano presenti tutti i più forti giocatori tranne Lasker, ottenne il 1° posto  (+6 =7 -1) perdendo una sola partita con Akiba Rubinstein.

Nel 1913 al torneo a L’Avana (Cuba), arrivò secondo, superato ancora da Marshall e nel 1914 giocò il torneo internazionale di San Pietroburgo, dove parteciparono i migliori giocatori: vinse Lasker con mezzo punto di vantaggio su Capablanca.

Sono numerosissimi i francobolli su Capablanca e le poste della Repubblica Popolare Democratica del Laos, il 22 novembre 1988, emise una serie di sei francobolli di scacchi raffiguranti il volto in un ovale di sei grandi giocatori accanto ad una posizione di partita; in quello con Capablanca c’è la posizione dopo la mossa 43 del bianco nella partita 10 del match mondiale Capablanca-Lasker del 1921.

Emanuel Lasker – José Raúl Capablanca
Match per il Campionato del Mondo 1921
L’Avana (Cuba), 8 aprile 1921

Le poste cubane in ricordo del XXX anniversario della vittoria nel Campionato del Mondo di Scacchi da parte di Capablanca che nel 1921 sconfisse Lasker, detentore del titolo dal 1894, emisero una serie di ben sette francobolli (tre di posta ordinaria, tre di posta aerea ed uno ‘espresso’); per la serie completa qui.

Ma perché ‘La jugada precisa’ ? Per la sua precisione nel giocare le migliori mosse.

Ebbe una straordinaria carriera scacchistica: dal 1909, anno del suo esordio in campo internazionale, al 1918 giocò 155 partite ufficiali ne vinse 100, ne pareggiò 50 e ne perse soltanto 5, preludio al suo imbattibile ed imbattuto record di solo 35 partite perse nei tornei e nei match contro avversari di livello magistrale.

Considerando le partite ufficiali di torneo o i match da quando divenne Maestro, il suo punteggio contro alcuni dei più forti giocatori del tempo Capablanca ha un bilancio nettamente positivo: Lasker +6 =16 -2, Bogoljubov +5 =2 -0, Marshall +21 =28 -2, Maroczy +3 =5 -0, Rubinstein +1 =5 -1, Tarrasch +2 =3 -1, Tartakower +5 =9 -0, Nimzovich +5 =6 -0, Janowski +9 =1 -1, Reti +4 =2 -1, Yates +8 =3 -0.

Il suo bilancio è in parità con Botvinnik e Spielmann mentre ebbe uno score lievemente negativo con Alekhine (+9 =33 -7) e Keres (+0 =5 -1), nonché con Sultan Khan, Il’in–Ženevskij e Verlins’kyj per via di una singola partita giocata e persa (+0 =0 -1).

Oltre a Marshall, Lasker e Alechin (con i quali ha giocato rispettivamente 51, 24 e 49 partite), il solo Spielmann riuscì a batterlo in più di una partita; il forte maestro austriaco descrisse così il maestro cubano: «La sua vita personale dimostra che egli è un maestro di scacchi. Le sue occupazioni preferite sono la politica e la diplomazia… ama gli sport praticati dall’alta società, il tennis in particolare. È un uomo elegante, senza avere i difetti che l’eleganza porta con sé; non fuma, non beve, è un igienista… molto concentrato nel gioco, si rilassa solo quando ottiene una chiara superiorità sull’avversario… dà comunque l’impressione che per lui gli scacchi siano solo un passatempo …».

A causa delle condizioni imposte da Lasker allo sfidante e del primo conflitto mondiale, soltanto all’inizio della primavera del 1921 riuscì a sfidarlo a L’Avana per il titolo mondiale quando Lasker aveva 53 anni (Capablanca 33); l’incontro, al meglio delle 8 vittorie o delle 24 partite terminò molto prima perchè Lasker abbandonò dopo 14 partite, citando problemi di salute ma quando il risultato era già nettamente a favore dello sfidante (+4 =10 -0) che diventò il 3º campione del mondo.

Capablanca ha avuto delle citazioni in molti romanzi: in Auto da fé di Elias Canetti (1935), ne L’amore ai tempi del colera di Gabriel García Márquez (1985), ne La tavola fiamminga di Arturo Pérez-Reverte (1990), ne La variante di Lüneburg di Maurensig (1993) e almeno due testi gli sono stati dedicati: (Shah Mat) L’ultima partita di Capablanca di Gesualdo Bufalino (2006) e La rivincita di Capablanca di Fabio Stassi (2008).

Anche Capablanca morì a New York come i primi due Campioni del Mondo di scacchi (Steinitz nel 1900 e Lasker nel 1941).

Per altre informazioni su Capablanca, se volete, andate a leggervi uno dei tanti pezzi su questo blog.

(Qui la rubrica precedente e qui tutti gli articoli di questa rubrica)


[Come è consuetudine si cercherà di seguire cronologicamente, senza avere la pretesa di essere esaustivi, quanto scritto sulle maggiori riviste scacchistiche italiane da vari autori (Ariodante Agostinucci, Oscar Bonivento, Giuseppe Scoleri Cardelli, ecc.); a tutto ciò si aggiungeranno informazioni dai vari cataloghi italiani ed esteri e anche dal web, facendo largo utilizzo delle immagini cortesemente rese disponibili da Roberto Cardani, titolare del gruppo Facebook ‘Filatelia e Scacchi’, che ringraziamo.]

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