Kasparov: “Propongo… il tuo abbandono”
Kasparov-Sevian, 9LX 2024 (Lennart Ootes)
(UnoScacchista)
Di tutte le regole che bisognerebbe conoscere, quella forse più importante è relativa a come proporre la patta. Quando si può proporre? Come reclamare la patta per ripetizione di mosse? E non parliamo della 50ª mossa! E cosa fare se il nostro avversario ci propone la patta per l’ennesima volta? Certo il regolamento andrebbe conosciuto, perché contiene tutte le spiegazioni ma per mille motivi (primo fra tutti la pigrizia), certe cose si scopre di non saperle proprio quando servono.
Tutto ciò, ovviamente, vale se non ti chiami Garry Kimovich Kasparov, perché in quel caso finisce che sono le regole che si adattano a te o, meglio, è il tuo avversario che accetta quello che proponi.
Nell’ottobre dell’anno scorso Kasparov ha giocato il torneo “2024 Chess 9LX” che si è svolto a Saint Louis. Trattandosi di un torneo di scacchi FischerRandom (oggi si direbbe FreeStyle Chess), l’ex-Campione del Mondo si sente più sicuramente più in grado di affrontare gli attuali protagonisti della scena mondiale, visto che la preparazione in apertura è sostanzialmente inutile. E in quell’occasione ottenne anche un buon risultato, ottenendo il 50% dei punti e concludendo 4°-6° posto a pari merito dietro al vincitore Caruana, a Nakamura e a Weslesy So.
Nell’ultimo turno Kasparov affrontò Sam Sevian, uno dei giovani GM statunitensi, raggiungendo un finale di Torri e pedoni chiaramente vinto con la sola tecnica, materia che sicuramente non gli fa difetto. Guardando il video delle ultime mosse mi è tornata in mente una battuta spesso citata da Grischuk durante i suoi divertenti commenti:
“Ricordo che durante i tornei blitz tra ragazzi, quando giocavo contro qualcuno che, pur in posizione strapersa non ne voleva sapere di abbandonare, facevo spesso una battuta. Allungando la mano gli dicevo: “Propongo … il tuo abbandono!””
Ecco guardate in questo video, diffuso dal Saint Louis Chess Club, cosa fece Kasparov:
La posizione finale è chiaramente persa per il Nero, ma non è normale vedere il giocatore che ha la mossa allungare la mano aspettandosi chiaramente l’abbandono dell’avversario.
Sevian capisce perfettamente cosa intende Kasparov (no, non è una proposta di patta o un abbandono) e ferma gli orologi disponendo i Re sulle case bianche al centro della scacchiera, stando a significare che ha vinto il Bianco.
Parafrasando una frase tipica dei social, “non provate a farlo a casa”, perché potreste trovarvi con un avversario molto arrabbiato e un arbitro non dalla vostra parte. Perché, ovviamente, voi non vi chiamate Garry Kimovich Kasparov, vero?