Scacchi e musica compagni di vita – Memorie di un giocatore

(Riccardo M.)
Da pochi giorni possiamo trovare su Amazon questo ultimo lavoro, un eBook, del nostro amico Ivano E. Pollini. (in copertina: “Ragazzo e treno, un viaggio verso il futuro”)

Lui è un amico che ha avuto la fortuna e l’abilità di trovare sulla strada della sua partita non una sola Donna, ma quattro: la madre Fulvia, la moglie Nicoletta, le figlie Irene e Sara, alle quali è dedicata questa opera.

Leggiamo insieme la sua premessa:

“In questo libro sono raccolti i ricordi di un giocatore di scacchi e di un appassionato di musica, che ha intravisto e considerato le varie relazioni che esistono fra scacchi e musica, dopo aver riscontrato come queste due discipline abbiano influenzato il campo della cultura e dell’arte. In questo contesto, il protagonista ha poi descritto il ruolo che i vari campioni di scacchi e celebri musicisti hanno avuto nei diversi momenti della sua vita. Nel corso della storia scoprirà come gli scacchi siano giunti in Occidente dall’antica India, attraverso la Persia e l’Arabia, con i loro miti e la loro storia millenaria. Gli accenni alla musica classica si riferiscono principalmente alla tradizione culturale dell’antica Grecia e ai capolavori dell’Opera composti fra il Settecento e il Novecento”.

Ivano Pollini è nato a Milano nel 1939, e qui oggi vive, ma la sua famiglia si trasferì durante gli anni della guerra a Massa Carrara, dove il padre “guidava i treni fra un bombardamento e l’altro”.

E i ricordi di Ivano, giocatore e non solo, spaziano su trenta capitoli, dagli anni della fanciullezza, quelli di “Pinocchio” e di “David Copperfield”, all’ “ABC degli Scacchi” di Ugo Pasquinelli, scoperto per caso su una bancarella di Piazzale Susa. Così Ivano inizia a tracciare la sua strada e una delle sue tante e forti passioni, fra episodi di vita, vibrazioni artistiche e musicali, memorie e aforismi dei grandi geni polivalenti del passato degli scacchi come A.D. Philidor: “i veri attacchi si realizzano grazie all’azione coordinata di molti pezzi”.

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Scacchi di tipo francese

Leggiamo la sintetica biografia dell’autore così come apparsa nel 2014 sul blog di G.Pili:

“Ivano E. Pollini è stato per molti anni ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche e professore di Fisica all’Università degli Studi di Milano dal 1980 fino al 2008. Iniziato agli scacchi all’età di 12 anni e appassionato giocatore, è diventato nel tempo studioso e interprete dello spirito del gioco in ogni sua manifestazione, dall’aspetto storico, filosofico e psicologico, fino a quello simbolico legato alla vita. Socio dell’Accademia Scacchi di Milano, è giocatore per corrispondenza dal 2011”.

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Johannes Kepler: “La Musica delle Sfere”

Con Ivano, che ha scritto per Riviste internazionali più di un centinaio di articoli di Fisica, sono in amichevole e saltuaria corrispondenza, a partire dalla primavera del 2012, quando con assiduità collaboravo ad altro Blog che ospitò anche suoi interventi, sempre molto stimolanti e intelligenti.

Più tardi, nel 2014, quando per conto delle Messaggerie Scacchistiche di Roberto Messa ebbi il piacere di curare la redazione del volume 57 storie di scacchi”, fui ben lieto di poter inserire fra queste il suo brano “Gli scacchi come metafora della vita”, suddiviso in alcuni paragrafi dei quali mi piace ricordare il titolo: “il teatro elisabettiano del 1600; il movimento modernista e surrealista; Samuel Beckett: Murphy; Marcel Duchamp e i giocatori di scacchi; Beckett e il teatro dell’assurdo; un linguaggio universale”.

Da quest’ultimo paragrafo riporto questo pensiero: “…. scopriamo che le persone non solo coltivano la passione per il gioco, ma anche che gli scacchi entrano a far parte della loro vita quotidiana e creativa, come è successo ad artisti, scienziati, psicologi, matematici, politici e teologi”. Vero: gli scacchi non sono soltanto un passatempo o un’attività, gli scacchi diventano una parte di noi stessi.

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Quasi contemporaneamente (2014) usciva il suo eBook: I grandi giocatori di scacchi, da Philidor ad Alekhine, un testo che sottolineava come i principi strategici fondamentali del gioco non cambino mai attraverso i secoli, mentre ciò che muta è soltanto la loro applicazione pratica. E l’excursus storico del lavoro, più che mostrarci il confronto fra giocatori e personalità diverse, è appunto incentrato sulla costante presenza nel tempo di aspetti essenziali ed eterni del gioco, quali la battaglia per il dominio del centro e alcuni concetti quali forza, spazio, tempo e posizione.
Questo e-book ha poi avuto un seguito, “I grandi giocatori di scacchi: da Botvinnik a Kasparov“, evidentemente focalizzato sul XX secolo.

Nel 2013 aveva visto la luce un altro eBook, dal titolo Il fascino degli scacchi: filosofia, bellezza, arte, metafora, del quale, appunto, l’ultimo dei quattro capitoli era proprio il pezzo “Gli scacchi come metafora della vita”.

Da questo lavoro, del quale esiste anche una successiva edizione in inglese dal titolo “The Enchantment Of Chess, riporto ancora uno dei passaggi conclusivi:

“Infine è necessario studiare: “la conoscenza è l’arma essenziale”, proclama un antico poema persiano (il libro dei Chatrang), uno dei documenti più antichi che cita questo gioco, e la vittoria si ottiene con l’intelligenza e la conoscenza”. Verissimo anche questo, se mi permettete una personale chiosa: purtroppo ai nostri tempi ci stiamo accorgendo come, in molti settori critici dell’agire umano e della “polis”, intelligenza e conoscenza vengano spesso relegate in un angolo buio, quando non addirittura derise ed offese.

E’ invece del 2012, andando a ritroso, il pezzo che mi fece conoscere e apprezzare Ivano, ovvero “Dal mondo degli scacchi al mondo della bellezza”, che allora descrissi come “una gemma da ritagliare e custodire fra le pagine preziose della nostra biblioteca scacchistica”.

Più indietro ancora, maggio 2011, era uscito un altro lavoro: “il ruolo della Psicologia negli scacchi” (“gli scacchi possono essere considerati un paradigma del funzionamento della mente umana ed un modello fondamentale per studiare gli aspetti creativi della personalità”).

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Ivano impegnato con un socio dell’Accademia
Scacchi di Milano in un giorno di primavera. La foto
appare anche nell’eBook appena pubblicato su Amazon.

Complimenti, Ivano, ci attendiamo altri tuoi preziosi contributi. Noi infatti sappiamo bene, come te e come Ralph W. Emerson, che “All life is an experiment, the more experiments you make the better”. Alla prossima, allora!

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