Punti ciechi in b1(b8): coincidenze?

(Unoscacchista)
L’anno scorso, giocando con il nero al terzo turno del torneo Tata Steel a Wijk aan Zee, il buon GM ucraino Pavel Eljanov ricevette un incredibile regalo dal GM azero Shakhriyar Mamedyarov.

(Foto di Joachim Schulze)

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Mamedyarov-Elianov, WaZ 2016, 3° turno, dopo 37. … Tc8

In una posizione assolutamente vincente, il Bianco ha pensato bene di spingere in avanti il pedone con 38. c5??, calcolando che non può essere catturato a causa del letale scacco in b8, ma dimenticando che la Regina del suo avversario, come tutte le Regine sulla scacchiera, può muovere sia ortogonalmente che diagonalmente. Cosa che il suo avversario gli ha fatto subito notare, catturando l’indifesa Torre Bianca 38. … Dxb1 39. 0-1.
Il povero Shak non ha potuto far altro che abbandonare immediatamente e uscire dalla sala di gioco, immaginiamo con un umore ben diverso da quello che aveva pochi secondi prima.

Una svista inconcepibile per un GM, avranno pensato tutti, Qualcosa di mai visto probabilmente. Invece… invece… Torniamo indietro di qualche mese, rispetto alla partita di Mamedyarov, esattamente al 5 Ottobre del 2015.

Era la giornata conclusiva della World Cup, torneo knock-out organizzato dalla FIDE per designare due degli otto Candidati al titolo di sfidante del Campione del Mondo Carlsen.
Dopo 24 massacranti giorni di scacchi e 7 turni di match a eliminazione diretta, sono rimasti solo due giocatori dei 128 iniziali: i GM russi Peter Svidler e Sergey Karjakin.
I due hanno superato i loro avversari in mini-match di due partite a cadenza regolare che, in caso di parità, erano stati risolti con in tiebreak costituito da coppie di partite a cadenza sempre più rapida: prima rapid a 25 minuti, poi blitz a 10 minuti, poi blitz a 5 minuti e, in caso di ulteriore parità, una singola partita “Armageddon”.

Il match di finale tra i due russi è importante per l’aggiudicazione del primo posto (e quindi del titolo di campione e del premio in denaro), ma non per la selezione dei Candidati al titolo di Campione del Mondo, visto che, come detto, entrambi sono qualificati dato che erano due i posti in palio.

Trattandosi della finale, l’incontro si è svolto con una sezione a cadenza regolare costituita da quattro partite, dopo le quali il risultato era stato 2-2, con due vittorie iniziali di Svidler a cui erano seguite due vittorie di Karjakin. In quel fatidico 5 Ottobre si sarebbero svolti gli spareggi, secondo la sequenza riportata in precedenza.

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I due giocatori cercano la concentrazione prima della sesta partita
(foto dal sito ufficiale del campionato)

Dopo un’altra incredibile alternanza di vittorie, i due giocatori iniziano la quinta partita di spareggio (a cadenza Blitz) nella quale Karjakin ha il Bianco.

La partita è di qualità molto dubbia, con errori abbastanza evidenti da parte di entrambi i giocatori, ormai esausti. Svidler ne sta comunque uscendo chiaro vincitore, con una qualità di vantaggio in una posizione abbastanza semplice e ben 20 secondi di tempo contro i 6 secondi rimasti all’avversario.

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Karjakin-Svidler, WCC 2015 (5° turno di spareggio, cadenza Blitz 5’+3″) dopo 42. Rh2

Svidler sembra a un passo dal vincere la World Cup, ma ecco di nuovo l’effetto “punto cieco”: il Nero decide di avvicinare il Re con 42. … Rg8?? e… beh, non ci vuole un GM per scoprire cosa ha mosso Karjakin, costringendo uno sbigottito e incredulo Svidler ad abbandonare. 43. Dxb8 1-0.

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Svidler lascia la sala cun una sola manica della giacca infilata e le mani tra i capelli (fotogramma dallo streaming ufficiale)

Svidler non si sarebbe ripreso da questo colpo e avrebbe poi perso anche la partita successiva nel tentativo di forzare una posizione chiaramente patta. Karjakin, invece, avrebbe cominciato a costruire la sua fama di giocatore solido e resiliente proprio sul risultato di questo match che stava chiaramente perdendo.

La similitudine delle due posizioni è evidente.
L’errore di Mamedyarov è in assoluto più grave (partita a cadenza regolare, molti minuti sull’orologio, posizione semplice e nessuna fonte diretta di stress), ma le conseguenze dell’errore di Svidler sono state sicuramente più pesanti in termini economici e di prestigio.

Entrambe, comunque, sono difficili da dimenticare, soprattutto dai due generosi donatori di Torre!

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