Artemisia torna a Roma e incontra Caravaggio !

(Roberto C.)
Artemisia Gentileschi [1] pittrice italiana di scuola caravaggesca è tornata a Roma, sua città natale, per ben cinque mesi dal 30 novembre 2016 fino al 7 maggio 2017, ultimo giorno della mostra “Artemisia Gentileschi e il suo tempo” allestita al Museo di Roma a Palazzo Braschi.

[In apertura: Artemisia Gentileschi, Autoritratto come martire (circa 1615)
collezione privata, New York]

Un centinaio di opere, tra quelle sue e di altri pittori frequentati a Roma, Firenze, e Napoli provenienti da importanti musei e collezioni private di ogni parte del mondo. Ovviamente c’è sempre la possibilità di acquistare il catalogo edito da Skira o di vedere gratis qualcosa sul web ma intanto, oggi, prendetevi qualche minuto di svago: magari prima di iniziare la giornata lavorativa, durante la vostra sempre più breve pausa pranzo oppure prima di andare a dormire godendovi questi due suoi quadri:

Artemisia_1_Gonfaloniere
Artemisia Gentileschi, Ritratto di gonfaloniere, 1622
Artemisia_2_Suonatrice
Artemisia Gentileschi, Autoritratto come suonatrice di liuto, 1615-17

Quando suo padre Orazio conosce Caravaggio [2] nel 1600 e ne diventa amico, lavorandoci insieme e scambiandosi gli attrezzi da lavoro, Artemisia era una bambina di sette anni e probabilmente non lo conosce direttamente ma quasi sicuramente osserva alcune delle sue opere: La Conversione di San Paolo in Santa Maria del Popolo, e il famoso trittico di San Matteo (Il Martirio di San Matteo, La Vocazione di San Matteo e San Matteo e l’angelo) della Cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.

E visto che state leggendo un blog sugli Scacchi e che nel titolo Artemisia incontra Caravaggio ecco subito l’opera che cerca di mantenere fede alle parole (scritte):

Artemisia_3_Caravaggesco
Caravaggio, Giocatori di scacchi, ca. 1590 – ca. 1610

Questo quadro intitolato Giocatori di scacchi è di autore ignoto e ritenuto di scuola Caravaggesca [3]. A sinistra un uomo maturo, a destra un ragazzo; tra loro una donna che appoggia il suo braccio sinistro sulle spalle del giovane ed al centro una scacchiera 8 x 8 bianca e marrone, purtroppo, posizionata erroneamente con la casella in basso a destra scura. Pochi i pezzi rimasti in gioco: un finale o, più probabilmente, quelli di un partito, ovvero, un problema a scommessa da risolvere con una posta in gioco visto che sul tavolo ci sono alcune monete, per il quale il Nero pare stia per dare scaccomatto con la Torre in h6.

Del resto ve l’avevo detto che Artemisia incontrava Michelangelo Merisi, no ?


[1] (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, 14 giugno 1653)

[2] Michelangelo Merisi (Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610)

[3] Caravaggismo, corrente pittorica nata a cavallo del XVI e XVII secolo; tra i principali caravaggeschi in Italia Orazio Gentileschi e la figlia Artemisia ed all’estero il giovane Pieter Paul Rubens, Antoon van Dyck, Rembrandt e Jan Vermeer

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