Roma Città Aperta 2017

(Riccardo M.)
No, no, amici lettori, sarebbe troppo bello! Purtroppo non ci sarà il campione del mondo Magnus Carlsen a Roma nelle prossime settimane! Nelle prossime settimane, e precisamente dal 3 al 10 di dicembre, si svolgerà a Roma la seconda edizione dello “International Chess Festival Roma Città Aperta”.

[In apertura, foto di Chess.com/Maria Emelianova dal sito del torneo dell’Isola di Man]

Sede di gioco sarà di nuovo l’Hotel “Eurostars Roma Aeterna”, in Piazza del Pigneto 9A. E’ certa comunque la presenza di vari Grandi Maestri e maestri internazionali, per una manifestazione di sicuro rilievo ed interesse.

Ad organizzare, come nel 2016, è l’attivissima Asd Scuola Popolare Scacchi”, una brillante realtà operante da alcuni anni nel Municipio V e della quale ci piacerà tornare a parlare quanto prima, con l’appassionato Presidente Massimo Carconi e i suoi ammirevoli collaboratori Ivano Pedrinzani, Paolo Andreozzi e Paolo Pellegrini.

Qui maggiori dettagli ed informazioni per chi abbia intenzione di iscriversi ai tornei.

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Il G.M. russo Evgeny Romanov, vincitore della scorsa edizione (foto di Riccardo Moneta)

Mi piace concludere questa breve presentazione del Festival citando il nostro stesso Blog, ovvero le parole di Uberto nel commento al recente torneo dell’isola di Man. Da qui è nata la scelta dell’immagine di apertura, a mio parere bellissima ed esemplificativa dell’unica maniera giusta di interpretare la bellezza del nostro gioco. Ecco quanto scriveva Uberto:

“La presenza di grandi campioni è ovviamente una grande attrazione per gli spettatori: all’Isola di Man è possibile passeggiare liberamente nella sala di gioco e osservare, anche da vicino, quello che il campione del Mondo sta facendo contro uno sconosciuto giocatore islandese. Per me questa è la vera bellezza dei tornei dal vivo: facendo in modo di garantire il rispetto del silenzio e un comportamento educato, gli organizzatori non dovrebbero mai impedire l’unica cosa che distingue la presenza nella sale di gioco dal seguire i tornei via internet. Perchè ricordiamocelo bene: Gli scacchi sono divertimento… … per tutte le età e per i giocatori di tutto il mondo”.

E, nel commento all’articolo, il nostro Roberto giustamente sottolineava: “Ma gli organizzatori non si rendono proprio conto di cosa significa essere accanto al proprio beniamino GM? Magari ti capita quella sola volta nella vita…”

Perché insisto tanto anch’io intorno a questo punto? Perché quando vedo che Carlsen o Caruana o altri campioni disputano, in giro per il mondo, importanti partite circondati da spettatori appassionati, corretti e silenziosi, credo fermamente che quello sia il momento di massimo splendore e pubblicità per il gioco degli scacchi. Ostacolarlo sarebbe una stupidità.

Confido quindi che organizzatori ed arbitri siano perfettamente consapevoli e portatori di tale filosofia, generalmente accettata ed applicata all’estero, e non si ergano invece, come purtroppo a volte accaduto in passato in Italia e a Roma, a paladini di una immaginaria e inutile “protezione” di aspetti secondari o esigenze individuali di presunti “campioni”.

Effettivamente la positiva esperienza dello scorso anno lascia in ciò ben sperare. Come pure lasciano buona impressione i progetti di iniziative parallele che gli organizzatori hanno in mente. Ecco quanto ci scrive in proposito Massimo Carconi, il Presidente della “Scuola Popolare Scacchi”:

“Ancora una volta l’evento sarà accompagnato da una serie di iniziative collaterali: il Convegno Nazionale insegnanti, educatori, istruttori in ossequio alla nostra mission e al quale interverranno i più noti nomi tra gli istruttori federali, il Campionato Nazionale CSEN a squadre Semilampo, numerosi blitz amichevoli la sera. Non mancheranno, perché questa è la nostra indole, tanti momenti di aggregazione e culturali: visite guidate alla città, serate di musica, serate conviviali nelle trattorie tipiche romane, mostre di pittura a tema scacchistico, presentazione di libri”.

Auguriamoci anche di trovare, rispetto al 2016, qualche elemento in più di visibilità e promotion scacchistica nell’antistante piazza del Pigneto e nel quartiere: non sarebbe affatto sbagliato far conoscere e mostrare agli abitanti del quadrante est della città, e segnatamente del Municipio VI (e in particolare ai giovani), che proprio a fianco delle loro case si starà disputando il più importante torneo di scacchi di Roma dell’anno in corso.

Sarebbe insomma tutt’altro che un errore aprire sempre di più gli scacchi alla popolazione anche in occasione di importanti manifestazioni come questa. Si farebbe così, tra l’altro, onore alla stessa denominazione del Festival, quella, appunto, di “Roma Città Aperta”. E si farebbe altresì onore al nome di chi la organizza, ovvero la “Scuola Popolare Scacchi”. E allora in bocca al lupo a tutti! Anzi, alla “lupa”!

2 thoughts on “Roma Città Aperta 2017

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