Amarcord … Hotel des Bains

(Adolivio Capece)
Si è inaugurata il 29 agosto la 75ª Mostra del Cinema di Venezia. Molta enfasi è stata data alla riapertura dello storico Hotel des Bains, “set” di diversi film famosi. Ma forse non tutti sanno che nel 1979 l’Hotel des Bains ospitò la finale del Campionato Italiano individuale di scacchi.
E’ stata sicuramente una delle ‘location’ – per usare un termine oggi di moda – più prestigiose per il torneo e anch’io ebbi il piacere (nonostante il risultato negativo) di prendevi parte e ricordo la presenza dell’allora presidente della Federazione, conte Gian Carlo Dal Verme, e del futuro presidente Nicola Palladino.

Ripropongo alcuni brani del mio articolo pubblicato su “L’Italia Scacchistica”, dicembre 1979 (pag. 401-404).

“Settimo titolo per Stefano Tatai, quarto posto assoluto a un napoletano (Giacomo Vallifuoco), ottima prova dei giovani, sede di gioco splendida. E’ questa la sintesi del 39° campionato Italiano individuale assoluto, diretto dall’infaticabile Gino Piccinin e svoltosi dal 21 ottobre al 4 novembre nella magnifica cornice del “Des Bains”, uno dei migliori alberghi della catena Ciga-Hotel.

Conferma di Tatai, dunque, che ha conseguito il settimo alloro e che ha così superato il prestigioso record del grande forentino Castaldi. /…/ Tatai si aggiudicava così l’artistico trofeo intitolato alla memoria di Luigi Bravin.”

Ricordo per inciso che Tatai fu l’unico imbattuto. Vorrei ricordare inoltre che Luigi Bravin era deceduto il 26 gennaio 1976. Dirigente di banca, nato a Venezia il 31 dicembre 1919, era stato presidente del Circolo Salvioli di Venezia dal 1961 al 1969 e dal 1972 alla morte.

Nell’articolo proseguivo con l’elenco dei piazzati: Bela Toth “ormai milanese, assai combattivo”, classificatosi secondo a un punto da Tatai. Pierluigi Passerotti, allora al Banco di Roma, terzo. Giacomo Vallifuoco, quarto, “l’uomo del sud, che ha finalmente riportato nell’empireo nazionale lo scacchismo napoletano”. E così via.

Il torneo ebbe anche una importante “novità tecnica”, il debutto dell’antesignano delle attuali scacchiere elettroniche. Vediamo.

“Il torneo è stato anche l’occasione per il battesimo ufficiale delle videoscacchiere ‘Argo Chess Board’ opera dell’ingegnere milanese Vito De Bellis. Spiegarle a parole non è facile: si tratta comunque di un congegno elettronico che permette di riprodurre immediatamente la partita su un normale televisore. Sembra in pratica di vedere dei diagrammi, nei quali però i pezzi si muovono, permettendo di seguire immediatamente anche a distanza lo svolgersi della partita.”

Oggi è normale, ma allora fu una novità assoluta!

Quanto all’Hotel des Bains, ecco cosa scrissi:

“La sede di gioco, una delle più lussuose del Lido /…/ era ora che il campionato avesse una degna cornice. Pubblico ce ne è stato: dieci-venti e a volte cinquanta persone ogni giorno. Potevano forse essere di più, comunque è stata la prima volta, dopo 28 anni, che il campionato ha avuto pubblico, e del resto dobbiamo essere realisti: il pubblico va a vedere le partite dei ‘big’, del campionato interessa più che altro il risultato finale. L’unico appunto serio che si può muovere è che la sala di gioco non era riscaldata, cosa che ha creato qualche problema.”

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Powered by WordPress.com.

Up ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: